I blog che innovano l'informazione web

Il numero totale di blog è raddoppiato negli ultimi cinque mesi. Secondo il motore di ricerca Technorati, ogni giorno nascono 75mila nuovi siti. Ma cresce anche lo spam

Roma - Un'esplosione: ecco la definizione minima del fenomeno dei weblog. Secondo gli ultimi studi condotti da Technorati, vero punto di riferimento per i blogger, la cosiddetta blogosfera cresce ad un ritmo sbalorditivo. "L'informazione proveniente dai blog ha un volume 60 volte maggiore rispetto a quello di appena 3 anni fa", sostiene David Sifry, CEO di Technorati.

Una cifra enorme, che tiene conto dei circa 27 milioni di blog indicizzati dal motore di ricerca e che equivale a circa 1,2 milioni di articoli pubblicati quotidianamente in tutto il mondo."In soli cinque mesi e mezzo la blogosfera è praticamente raddoppiata", ha dichiarato Sifry in un post pubblicato ovviamente sul suo blog.

La blogosfera è poi molto dinamica ed in continuo movimento, con oltre 2,7 milioni di blog aggiornati almeno una volta alla settimana. "L'atteggiamento verso i blog è cambiato", suggerisce Sifry, "perché tutto fa pensare che il mantenimento d'uno spazio d'espressione sia diventato", almeno per molti utenti, "un'attività abituale e consolidata".
Purtroppo continua a crescere anche il numero di spam-blog, o splog, siti web aggiornati a colpi di contenuti fasulli, progettati per ingannare i motori di ricerca ed attirare investimenti pubblicitari. Al momento, gli spam-blog costituiscono il 9% della blogosfera. Un dato che Sifry considera tuttavia "sotto controllo" grazie alle nuove tecnologie antispam utilizzate dai più grandi search engine.

La crescita esponenziale del numero di blog indica ad ogni modo una tendenza ben precisa: la pluralità dell'informazione diventa sempre meno un miraggio, grazie ad un'offerta eterogenea di fonti, punti di vista ed interpretazioni mai vista prima.

Tommaso Lombardi
18 Commenti alla Notizia I blog che innovano l'informazione web
Ordina
  • Ciao a riguardo voglio raccontarti una cosa...sono un reporter free-lance e vorrei attirare l’attenzione su un problema sia di tutela dell’informazione che di rapporto con i nuovi media. Campo di battaglia: lo svolgimento delle elezioni regionali 2009 in Sardegna. Un amico che lavora per una delle testate giornalistiche più importanti, mi aveva parlato tempo fa ,di come fossero state date disposizioni ferree, nell’affrontare qualsiasi notizia inerente alla campagna elettorale. Oltre a notare come si parlasse esclusivamente dei candidati alla presidenza, Soru e Cappellacci, con pochissimo, se non inesistente spazio per gli altri, ho trovato un articolo della Nuova Sardegna in seconda pagina, che descriveva l’utilizzo di youtube in maniera vittoriosa del candidato del PDL a discapito del suo avversario che invece regna su facebook. Bene, ovviamente sono andato immediatamente ad approfondire la ricerca, ma il mio risultato è stato piuttosto diverso… Entrato su youtube ho ricercato per tre volte distinte con le seguenti frasi: regionali 2009, elezioni regionali 2009, regionali 2009 sardegna (potete provare anche voi). Ora, oltre alla presenza dei presidenti che non si evidenziano ne per visite ne per supporto di sottoscrizioni, ne per qualità tecniche, ho scoperto tanti altri candidati più in vista e che utilizzassero il canale con più coscienza; primo esempio è Carlo Melis che è più visitato, più sottoscritto (tra i primi in Italia), e soprattutto comunica utilizzando l’Alta Definizione (HD) con video tra i 3 e i 5 min.; mentre un certo Panunzio si avvale della musica di sottofondo di un musical che pare sia il plagio scandalo da cui prese l’inno Forza Italia, e tanti altri candidati e realtà che, finalmente, espongono il loro programma senza nascondersi dietro spot da 20 sec. Preconfezionati, con claim scritti da chi sa chi. Questo in democrazia, o almeno per diritto all’informazione, sarebbe un aspetto da urlare a gran voce ai cittadini che vorrebbero sapere qualcosa di più, ma pare che non sia così; chi vuole strumentalizzare o nascondere alcune verità attraverso giornali e tv non ha nessuna intenzione di mollare l’osso…
    L’ultimo pensiero che mi rimane è : con l’entrata ufficiale del Vaticano su youtube e di tanti altri colossi, fino a che punto potranno o riusciranno, nell’intento di screditare blog, social network e tutto il mondo web?
    non+autenticato
  • Non parla solo di costituzione, ma anche di politica e di attualità.
    Questo blog è spinto a fornire le notizie nel modo più completo possibile, in modo che l'utente finale possa decidere autonomamente cosa pensare.

    http://indezent.splinder.com/

    Chi sono
    http://indezent.splinder.com/post/6850953
    non+autenticato
  • ...lo faccio su un blog serio come http.//blog.zerozone.it e non certo sui siti pieni di pubbliità che lucrano sui cazzi miei !!!
    non+autenticato
  • Ma bastano quelli a giustificare il successo del fenomeno blog.
    non+autenticato
  • l'oramai prossimo governo di sinistra probabilmente rimetterà in gioco un suo vecchio spauracchio che per poco non divenne realtà negli ultimi giorni di governo Amato

    http://punto-informatico.it/p.asp?i=35705

    PS. Vedete di non spostare questo messaggio nuovamente nel forum dei troll... l'epoca di Stalin è finita caro PI e la verità fa tanta paura
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > l'oramai prossimo governo di sinistra
    > probabilmente rimetterà in gioco un suo vecchio
    > spauracchio che per poco non divenne realtà negli
    > ultimi giorni di governo Amato
    >
    > http://punto-informatico.it/p.asp?i=35705
    >
    > PS. Vedete di non spostare questo messaggio
    > nuovamente nel forum dei troll... l'epoca di
    > Stalin è finita caro PI e la verità fa tanta
    > paura
    Si,si intanto abbiamo visto cosa ha fatto la destra!
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)