Giappone, fotofonini protagonisti nei funerali

Immortalare il caro estinto con il telefonino sembra essere un evento sempre più frequente nel Sol Levante

Tokyo - Che il popolo nipponico fosse appassionato di fotografia lo si era capito anche in Italia, vedendo le città d'arte (ma non solo) frequentate da turisti giapponesi corredati di macchina fotografica. Ma non tutti sanno che la passione per lo scatto ora va diffondendosi in un ambito molto particolare in Giappone: sempre più spesso i partecipanti ai funerali ora usano le fotocamere dei cellulari per "immortalare" il caro estinto.

"Penso che questa gente non rispetti il defunto. E' fastidioso" riferisce al quotidiano Mainichi Shimbun una signora che si occupa professionalmente dell'organizzazione di cerimonie funebri, raccontando l'episodio in cui, durante una cerimonia, diverse persone si sono riunite intorno alla bara e hanno fotografato la salma durante la preparazione per la cremazione.

"Sono sicura che i deceduti non avrebbe mai voluto esser fotografati", ha aggiunto, mentre secondo alcuni si tratterebbe di una forma di memento dell'età moderna.
"Alcuni non possono afferrare la realtà senza fare una foto e condividerla con altri... Arriva dal desiderio di mantenere un forte legame con il deceduto", ha riferito il sociologo Toru Takeda al giornale.

D.B.
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