L'Antitrust proroga l'istruttoria su Telecom, Wind, e Vodafone

Il Garante sta indagando per verificarne il comportamento nei confronti di altri operatori in relazione alla negoziazione delle condizioni economiche dei contratti di roaming

Roma - Tempo non ancora scaduto: l'AutoritÓ garante per la Concorrenza e il Mercato, all'inizio di febbraio, ha deliberato di estendere l'istruttoria relativa alle tre societÓ di telefonia mobile TIM, Vodafone e Wind sulla presunta violazione degli articoli 81 e 82 (intesa e abuso di posizione dominante) del Trattato comunitario sull'accesso alle reti mobili.

L'Antitrust ne ha dato notizia nel bollettino settimanale pubblicato ieri.

L'istruttoria era stata aperta un anno fa su esposto di alcune aziende TLC: Tele2, Trans World Communication Italia, Startel International e ReteItaly. Nel corso dell'istruttoria sono emersi nuovi elementi: l'Antitrust ha evidenziato "talune circostanze di fatto non conosciute prima dell'avvio dello stesso, consistenti nel rifiuto simultaneo da parte di TIM, Vodafone e Wind di rinegoziare le condizioni economiche dei contratti di roaming con Elsacom".
E' stata infatti quest'ultima societÓ, appartenente al gruppo Finmeccanica, ad informare l'Authority del mancato riscontro in seguito alla richiesta di rinegoziazione delle tariffe da applicare su servizi di interconnessione che "appaiono costituire forme di accesso alle reti GSM analoghe a quelle richieste da un operatore virtuale mobile".

L'istruttoria Ŕ stata quindi prorogata al 14 dicembre.

Dario Bonacina
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