UMTS, i tempi rischiano di allungarsi

Il problema sono gli accordi con gli enti locali, in particolare le Regioni

Roma - I tempi per l'avvio di servizi UMTS, cioè dei servizi di telefonia mobile di terza generazione, su tutto il territorio italiano potrebbero allungarsi. Questa la previsione degli operatori di telefonia interessati che polemizzano sul fatto che la legge quadro per lo sviluppo delle reti non è ancora stata abbracciata da numerose regioni italiane.

Secondo il sottosegretario alle Comunicazioni Innocenti gli operatori TIM, Omnitel Vodafone, Wind, H3G e Ipse2000, ognuno dei quali ha a disposizione una licenza UMTS, prevedono di avviare entro la fine del 2002 i primi servizi sperimentali, un termine che potrebbe però dilatarsi.

Come noto, un altro problema da risolvere è la decisa ostilità di numerosi comuni all'impianto di nuove infrastrutture di telecomunicazione wireless nel proprio territorio. Una questione importante che contrappone gli operatori agli enti locali sul fronte dell'elettrosmog.
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