Pubblicità ingannevole, tocca a TRE

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato multa l'operatore mobile per gli spot sulla promozione Supericarica 9000 euro. I dettagli

Roma - Era ingannevole lo spot TV della promozione TRE chiamata "Supericarica 9000 euro". E' quanto ha stabilito l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, in conseguenza della richiesta di intervento da parte di alcune associazioni di consumatori, comminando all'operatore una multa di 6.100 euro.

La segnalazione era pervenuta all'Antitrust nel luglio dello scorso anno da Adusbef e Unione Nazionale Consumatori, cui si era aggiunta Federconsumatori. Nell'esposto venivano illustrati i contenuti del messaggio ritenuti ingannevoli, per il fatto di indurre un utente a credere che il passaggio a TRE comportasse la possibilità immediata di lucrare un bonus del valore di 9mila euro in traffico telefonico (valido fino al 2020). Cosa ben diversa nella realtà in quanto l'utente, per conseguire il bonus dichiarato, sarebbe condizionato a vincoli tecnici e amministrativi non chiari, né evidenti se non addirittura neppure dichiarati.

Questi i contenuti dello spot riportati dall'Antitrust: "Lo spot è ambientato in campagna ed è incentrato sull'interazione tra i volti noti di un attore e di una showgirl, accompagnati da due ragazze, ed un pastore al passaggio di un gregge di pecore (...) Successivamente, una voce fuori campo recita: E a luglio corri nei negozi TRE, se sei un cliente TIM o Vodafone e passi a TRE, per te una Supericarica fino a 9000 euro fino al 2020".
Come segnalato da Help Consumatori, "in particolare, per quanto riguarda le omissioni informative rilevanti, l'Antitrust ha rilevato che "la scarsa chiarezza circa la generica previsione di limitazioni nella tempistica di fruibilità della ricarica di 50 euro, nonché la significativa omissione della specificazione che tale accredito verrà erogato tra il giorno 16 ed il giorno 22 del mese sono da ritenersi idonee a suscitare nei consumatori falsi affidamenti in ordine alle effettive caratteristiche della promozione "Supericarica 9000 euro", non lasciando loro intendere né l'esistenza di limitazioni nella tempistica per fruire della ricarica né l'entità delle stesse, pregiudicandone, in tal modo, il comportamento economico".

Chi ricorda la storia recente noterà che l'importo della sanzione è obiettivamente basso, soprattutto se confrontato con la prima multa comminata a Wind in novembre, e che questa decisione dell'Antitrust ribalta l'ordinanza del Tribunale di Milano dello scorso agosto, che respingeva il ricorso presentato da Vodafone, a cui TRE meditava di chiedere il risarcimento dei danni subiti in seguito al blocco preventivo della campagna pubblicitaria.

Dario Bonacina
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