L'Italia è il terzo paese internet in Europa

Che vuol dire? Secondo Forrester Research questo significa che il numero di utenti che si collega alla rete rispetto al totale della popolazione ha superato una quota critica, che pone il nostro paese ai vertici nel Vecchio Continente

L'Italia è il terzo paese internet in EuropaRoma - Per anni si è avuto modo di lamentarsi delle politiche tariffarie che hanno penalizzato la connettività ad internet e dunque l'uso della rete eppure, secondo i dati rilevati da uno dei più autorevoli osservatori sul settore, quello di Forrester Research, l'Italia è il terzo paese per diffusione di internet in Europa.

Forrester Research ha preso l'Italia come caso straordinario perché in controtendenza nel meridione d'Europa, dove più difficoltoso è stato fin qui lo sviluppo della rete.

Il rapporto di Forrester - "Italy Jumps Europès North-South Divide" - parte dalla considerazione che sarebbero ben 18 milioni gli adulti italiani che si connettono abitualmente alla rete. Cifre che non comprendono quindi quella parte di utenti che non ha ancora raggiunto la maggiore età. Un dato decisamente sorprendente se si considera che solo poche settimane fa Onetone in collaborazione con Doxa aveva realizzato uno studio secondo cui gli italiani sopra i 15 anni che si collegano ad internet almeno una volta al mese nel gennaio del 2002 non superava quota 9,5 milioni. Una tale differenza nel "conteggio" che non sembra poter essere giustificata dai diversi metodi di rilevazione.
Ad ogni modo, secondo Forrester l'Italia proviene da mesi in cui la diffusione dell'accesso è aumentato esponenzialmente. Nell'ultimo semestre, spiegano gli esperti dell'osservatorio, si è avuto un aumento del 9 per cento nel numero dei collegati adulti, un dato che viene considerato un "balzo".

"Se la Scandinavia e la Svizzera sono ancora avanti - sostiene Forrester - l'Italia sta colmando la distanza con un secondo anno di crescita rapida". Un balzo, dunque, che ha consentito di scavalcare la Francia in quanto a numero di utenti internet rispetto al totale della popolazione.

"Sono ormai lontani i tempi del secondo trimestre del 2000 - scrivono i ricercatori - in cui l'Italia soffriva di una diffusione della rete limitata al 13 per cento". Un ruolo importante in questa crescita lo giocano anche i cellulari e più in generale la connettività wireless che sta conoscendo secondo Forrester un rapido sviluppo nel nostro paese. In particolare negli ultimi due trimestri del 2001 le analisi degli esperti parlano di un aumento dal 78 all'87 per cento nell'uso delle tecnologie wireless e dal 47 al 58 per cento nell'uso del personal computer nelle famiglie.

La crescita nell'uso delle nuove tecnologie, considerata "esponenziale", secondo Forrester si traduce in una promessa per l'aumento del volume di affari del commercio elettronico, un settore che fino a questo momento in Italia ha dovuto soffrire, collocandosi ad un livello molto inferiore rispetto alle medie europee. Solo l'11 per cento degli italiani, infatti, ha effettuato acquisti sulla rete mentre la media dei cittadini europei è del 32 per cento.

Alcuni dei dati forniti da Forrester in questo senso ricordano, pur con alcune differenze, quelli di cui ha di recente parlato l'Istat, l'istituto italiano di statistica. L'Istat aveva infatti disegnato una mappa non incoraggiante per quanto riguarda l'adozione dell'e-commerce persino nelle imprese mentre aveva promosso a pieni voti la diffusione del personal computer, considerata però "non sufficiente".
TAG: italia
12 Commenti alla Notizia L'Italia è il terzo paese internet in Europa
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  • Solo dei ragazzini ignoranti e manager esaltati
    possono scegliere volontariamente di abbracciare
    l'imperialismo   della    microsoft,   abbindolati
    dal marketing.

    Chi parla male di linux sicuramente non l'ha mai
    utilizzato.

    L'ignoranza   dilaga,   in   TV   non   c'e` piu`
    cultura, si riduce la   spesa per   la ricerca
    scientifica e nessuno   dice niente, mentre   se
    un   calciatore   ultrapagato   canna    un   tiro
    scoppiano    putiferi,   sprange, scazzottamenti,
    danni...

    italiani, siamo un popolo di ignoranti, abbiamo
    politici ignoranti, ce lo meritiamo, io vorrei
    sapere con questi dannati presupposti quanto puo`
    essere oculata la scelta di regalare i dati dei
    ministeri della pubblica   amministrazione alla
    micro$oft in cambio di tangenti.

    Pian pianino i grossi capitali sono riusciti a
    mettere   fuori   uso anche   Di   Pietro, hanno
    smantellato il pool di mani pulite, e ci culliamo
    nelle    false    statistiche    della   forrester
    research senza renderci conto che in quasi tutti
    i PC italiani NON C'E` software italiano, e
    se micro$$$oft   decide di triplicare il prezzo
    di office noi italiani   siamo chinati   a   90
    gradi pronti   a farci   sodomizzare ovviamente
    pagando con i soldi pubblici.

    Manca la competenza, la gente usa   micro$oft
    perche`   e`   stupida, ignorante,   non   ha ed
    assolutamente non   vuole avere   la competenza
    necessaria   fosse   solo per distinguere tra un
    virus ed un malfunzionamento di un programma.

    Pochi qui si rendono conto di cosa voglia dire che
    Micro$$oft detiene   il copyright   dei formati
    con cui sono conservati i LORO dati.

    IGNORANTI IGNORANTI IGNORANTI

    Pino Silvestre
    non+autenticato
  • Mi associo a un altro post qui sotto per dirti che sei troppo fanatico e integralista.

    E' vero che gli Italiani sono superficiali e piuttosto ignoranti (non tutti, però).
    Ma gli intelligentoni colti come te e come Sgarbi mi fanno ribrezzo, soprattutto quando vogliono che gli altri si adeguino ai loro standard.

    Sappi che oltre all'informatica e ai PC ci sono ben altri interessi culturali, e scommetto che tu non vali molto in altri campi.



    non+autenticato
  • - Scritto da: pelatone
    > Mi associo a un altro post qui sotto per
    > dirti che sei troppo fanatico e
    > integralista.
    mi spiegheresti dove?

    > E' vero che gli Italiani sono superficiali e
    > piuttosto ignoranti (non tutti, però).
    ovvio

    > Ma gli intelligentoni colti come te e come
    > Sgarbi mi fanno ribrezzo, soprattutto quando
    > vogliono che gli altri si adeguino ai loro
    > standard.
    cioe` distinguere tra un virus ed
    un programma bacato vuol dire
    adeguarsi agli standard di Pino Silvestre?

    > Sappi che oltre all'informatica e ai PC ci
    > sono ben altri interessi culturali, e
    > scommetto che tu non vali molto in altri
    > campi.
    hai risposto senza argomentazioni...
    dici cose che non c'entrano una cippa
    con quello che ho detto, qualunque cosa
    io abbia detto...
    *plonk*

    Pino Silvestre
    non+autenticato
  • Pensa dove saremmo se avessimo le stesse condizioni economiche della maggior parte degli altri paesi europei per la connettività...invece dobbiamo essere spremuti fino all'ultima goccia come sempre...

    Quando tutti avranno speso il massimo loro consentito allora a quel punto ci sara concesso di andare allo step successivo...ma sara cmq sempre tardi !

    Ciao
    non+autenticato
  • Dove saremmo?
    non+autenticato
  • ve li raccomando

    Se adeguatamente pagati
    i consulenti Forrester dicono qualunque
    cazzata, dato che sulle loro belle
    statistiche del piffero che si basano
    tra l'altro le software selection
    di alcune aziende, per poi vedere che
    l'unica parte buona di un prodotto e`
    il servizio di marketing...

    Pino Silvestre
    non+autenticato
  • Peccato che buona parte delle persone che utilizzano internet ( e il computer in generale )lo fanno in modo totalmente meccanico, senza degnarsi minimamente di capire come funzionino entrambe le cose. Semplicemente c'e' chi lo usa per necessita' lavorative e chi perche' internet e' ormai una moda...Se faceste il mio stesso lavoro ( operatore tecnico di help-desk per un grosso ISP nazionale ) ne avreste la riprova...
    Le statistiche servono solo a togliere forza lavoro all'agricoltura e ad altri lavori piu' produttivi
    non+autenticato


  • - Scritto da: OverLoad
    > Peccato che buona parte delle persone che
    > utilizzano internet ( e il computer in
    > generale )lo fanno in modo totalmente
    > meccanico, senza degnarsi minimamente di
    > capire come funzionino entrambe le cose.
    > Semplicemente c'e' chi lo usa per necessita'
    > lavorative e chi perche' internet e' ormai
    > una moda...

    e allora???? tu sai come funziona il motore della tua macchina?
    io faccio il programmatore, ma non mi sognerei di chiedere a mia nonna di imparare l'HTML e nemmeno come funziona un PC!
    non+autenticato

  • > e allora???? tu sai come funziona il motore
    > della tua macchina?
    > io faccio il programmatore, ma non mi
    > sognerei di chiedere a mia nonna di imparare
    > l'HTML e nemmeno come funziona un PC!

    Bravo: allora perchè tutti gli utenti Internet con accesso ad un forum si ritengono espertoni in grado di dare giudizi sul mercato TLC italiano basandosi solo sulla propria personalissima (e quindi assolutamente ininfluente e di nessun interesse ai fini di un discorso generale), generando le più impressionanti sequenze di luoghi comuni e di lamentele a vanvera che Internet ricordi?

    E tutto perchè (quando va bene) sanno cos'e' un indirizzo IP ed installare il driver di una scheda di rete...

    Capito dove sta la differenza tra Internet e il tuo meccanico? Ogni utente Internet si sente in diritto di dire le stupidaggini che meglio crede solo perchè c'e' un posto per farlo (come questi forum), cosa che non accade (grazie al cielo) con meccanici e macellai. Credo fosse questo il senso del post iniziale...

    Ciao!
    non+autenticato
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