Premio di 500mila dollari per gli inventori del CCD

Willard Boyle e George Smith, inventori del sensore CCD, vincono il prestigioso premio Charles Stark Draper. Hanno innescato la rivoluzione della fotografia digitale

Washington (USA) - Che mondo sarebbe, senza CCD? Non ci sono dubbi: un mondo meno colorato, meno ricco di contenuti e di varietà informativa. Soprattutto, un'Internet senza blog fotografici e forse priva del giornalismo di base che sta cambiando lo scenario mediatico.

Ed è per questo che l'Accademia Nazionale di Ingegneria di Washington ha conferito l'ambitissimo premio Charles Stark Draper agli inventori del cuore tecnologico della fotografia digitale. Il canadese Willard Boyle e l'americano George Smith hanno così ricevuto 500mila dollari e, cosa ancora più importante, un posto nei libri di storia.

"Menti geniali di questo tipo, in grado di inventare nuovi settori industriali dal niente", dichiara William Wulf dell'Accademia Nazionale di Ingegneria, "non sono certamente una cosa di tutti i giorni". I sensori CCD vengono utilizzati praticamente in tutti i dispositivi di acquisizione digitale delle immagini: dagli scanner da tavolo fino alle più sofisticate macchine fotografiche digital reflex.
"La nostra invenzione è il frutto di appena un'ora di lavoro", dice l'ottantunenne Willard Boyle. "Ero insieme a Smith ed ho avuto un'idea lampante, ci siamo messi alla lavagna ed abbiamo iniziato a disegnare progetti schematici", aggiunge. Il primo prototipo di sensore CCD venne realizzato nel 1969 presso i laboratori della Bell, negli Stati Uniti.

Ironicamente, Boyle afferma di non avere mai desiderato di acquistare un dispositivo equipaggiato con tecnologia CCD. Questo tipo di sensori non viene utilizzato solo nell'elettronica di consumo: la sigla CCD, Charged Coupled Device, è la fonte dell'innovazione tecnologica da cui scaturiscono progetti come il telescopio spaziale Hubble.

Tommaso Lombardi
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