Truffe online, cinque indagati

Carte di credito false...

Roma - Sono cinque le persone indagate dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania nell'ipotesi che abbiano costruito e utilizzato codici e numeri di carte di credito fasulli per effettuare operazioni di acquisto. I codici sarebbero stati realizzati attraverso software di generazione di numeri apparentemente validi.

In particolare i cinque avrebbero sfruttato questo sistema per comprare online materiale informatico e hi-tech: una volta ottenuto lo avrebbero rivenduto a basso prezzo sul mercato nero. Il tutto per un volume d'affari di alcune migliaia di euro.

Le cinque denunce sono per ricettazione e truffa.
TAG: cybercops
9 Commenti alla Notizia Truffe online, cinque indagati
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  • non avevo mai visto simili troll ! non faccio nomi perchè non vorrei mi seppellissero nel cemento ... hahaha :^

    p.s.
    Il tuo indirizzo IP è 217.133.213.181 (viene registrato ma non reso pubblico)
    non+autenticato
  • Mi suona strano strano...
    Questi non hanno usato "numeri falsi" ma hanno tentato varie e varie combinazioni "valide" fino a che non hanno beccato quella vera di qualche povero cristo che mese prossimo si vede arrivare la rasoiata sul conto corrente!!

    A meno che esista ancora qualche commerciante cosi deficente da utilizzare "store" con validazione della carta NON appoggiato ad una verifica bancaria...

    Ma penso non esistano piu o se esistono... ditemi gli indirizzi che mi serve lo stereo nuovo!! Sorride)))
    non+autenticato
  • Il punto debole di queste truffe è che la merce qualcuno la deve ritirare e qui fortunatamente interviene la polizia !!!
    Che disonesti e soprattutto CHE FESSI !!!
    non+autenticato
  • La mafia e`ovunque, anche sulla rete;
    oltre agli "haker", ai pedofili,
    i pirati ed ai truffatori ora ci sono anche
    i mafiosi...

    basta che poi non si parli della rete
    solo per questo pero`, cribbio!

    Pino Silvestre
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino Silvestre
    > La mafia e`ovunque, anche sulla rete;
    > oltre agli "haker", ai pedofili,
    > i pirati ed ai truffatori ora ci sono anche
    > i mafiosi...

    Se non vado errato per "mafia" si intende altro, questa è una truffa in piena regola, direi...

    > basta che poi non si parli della rete
    > solo per questo pero`, cribbio!

    Di questo siamo certi... Sfortunatamente i mass media hanno la brutta abitudine di dipingere la rete come covo di gentaglia senza rendersi conto che questa gentaglia non è nata con la rete ma, anzi, grazie alla rete è più facile da trovare a volte.
    non+autenticato
  • CAZZONE, cosa c'entra la mafia in questo caso di truffe on line?
    E come cazzo hai fatto ad accostare la vicenda alla mafia? Secondo quale logica?
    non+autenticato
  • Razzista del cazzo !!!
    Cosa credi, che per il solo fatto che un delinquentello informatico sia di Catania, sia pure mafioso ?
    Ma sei scemo ?
    non+autenticato
  • guarda che questi hanno rapinato in banca con l'auto di famiglia, hanno lasciato log di accesso alla rete ed indirizzo di consegna reale della merce, sono solo "tonni" che per una sera si sono sentiti importanti per qualche migliaio di euro, al limite vi si potrebbero trovare gli estremi per
    richiedere la non punibilità per idiozia .
    non+autenticato
  • <<Pino Silvestre>> non e' che il primato dei siciliani ti ha fatto sentire una nullita'????
    Grandissimo ignorante sei e resterai.
    Come si fa ad accostare catania al termine mafia? Vieni a catania e vedrai che la mafia e' finita, ma da voi sta aumentando a quanto sembra dalle ultime news.
    Anche Punto Informatico pero'!: il gesto di censurare i nostri messaggi e quello di "cosa nostra" e' ancor piu' mafioso: la mafia uccide la liberta' degli uomini, voi la uccidete censurando le risposte.

    PINO SILVESTRE, sei un povero razzista. L'unica soluzione per farti pensare a 360 gradi e' seppellirti vivo nel cemento.
    non+autenticato