Un vademecum per evitare addebiti impropri

Mentre Agcom lavora attorno al problema dei servizi TLC non richiesti, appena affrontato dal Garante della Privacy, Adiconsum propone un vademecum per aiutare gli utenti a non cascare nelle trappole

Roma - Se la bolletta telefonica "pesa" più del dovuto e l'importo non quadra, è probabile che contenga l'addebito di uno o più servizi non richiesti. E a mettere in guardia i consumatori arriva Adiconsum, che all'uopo ha approntato un vademecum "salva-utenti".

Il problema non è da poco: stando ai dati raccolti dalle associazioni di difesa del consumo, ogni anno sarebbero un milione gli utenti che pagano per servizi attivati e non richiesti, o anche solo addebitati e non attivati, per un ammontare complessivo verosimilmente tra i 250 e i 500 milioni di euro nell'ultimo triennio. Volumi allarmanti, che hanno portato i consumatori a chiedere all'Authority per le Comunicazioni un intervento risolutivo, volto a sanare la situazione.

Sulla situazione contingente, al momento, il primo a pronunciarsi è stato il Garante Privacy, con un provvedimento finalizzato ad arginare gli effetti di questa "piaga". Un'iniziativa applaudita dai consumatori, che però si attendono comunque un'azione da parte dell'Agcom. Più che indicazioni sull'iter da seguire nei contenziosi, i consumatori vorrebbero una regolamentazione atta a prevenire il problema.
In merito a ciò, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ribadisce che "è stato costituito un tavolo di lavoro finalizzato, tra l'altro, alla previsione da parte degli operatori di un codice di autoregolamentazione per l'offerta e la fornitura di servizi e prodotti di comunicazione elettronica agli utenti", in conseguenza di quanto stabilito nella Delibera n. 164/05/CSP.

Nel frattempo, in attesa di un pronunciamento, Adiconsum annuncia e pubblica un vademecum, anzi "un Memorandum per i consumatori e un Fac-simile di lettera di contestazione da utilizzare in caso di addebito di un servizio non richiesto sulla bolletta telefonica".
Queste le regole elementari che l'associazione ricorda al consumatore per prevenire le "trappole":

- È un tuo diritto non pagare servizi non richiesti.
- Il tuo silenzio non può essere considerato consenso.
- Il consenso per l'attivazione di un nuovo servizio deve essere rilasciato solo dal titolare dell'utenza.
- Non ritirare pacchi non richiesti e di dubbia provenienza.
- Non dare la tua adesione alla richiesta del call-center di registrare la telefonata, perché potrebbe essere utilizzata contro di te.

Qualora, invece, l'attivazione sia avvenuta, per disattenzione o azione arbitraria dell'operatore TLC, ecco le regole da seguire "dopo":

1. Paga la bolletta utilizzando un nuovo bollettino postale escludendo il costo del servizio contestato. Questo è previsto dall'art. 17 delle "Condizioni generali di contratto della telefonia".
2. Invia una lettera di reclamo (qui il fac-simile) contestando l'addebito del servizio all'azienda telefonica. Inviane una copia per conoscenza anche ad un'associazione consumatori (Adiconsum, via Lancisi 25, 00161 Roma, tel. 06 4417021 fax 06 44170230), all'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - Ufficio reclami - Torre Francesco -Isola B/5- 80143 Napoli (tel. 081 750711, fax 081 7507616), al Garante per la protezione dei dati personali ? P.zza Monte Citorio 121 ? 00186 Roma (tel. 06 696771, fax 06 69677785).

Adiconsum ricorda infine che, in caso di interruzione della linea, l'utente ha diritto ad un risarcimento e in tal caso è opportuno ricorrere ai Co.re.com. regionali o attivare la procedura di conciliazione tramite le associazioni dei consumatori. In assenza di un risultato ci si può rivolgere all'ultima spiaggia, rappresentata dal Giudice di pace.

Dario Bonacina
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