Roma - La Rete? Non solo uno strumento per espandere gli orizzonti della conoscenza. Internet può anche gettare scompiglio nella vita privata degli utenti, causare insonnia, disturbi fisiologici d'ogni tipo e stati d'ansia. Insomma: Internet può
nuocere gravemente alla salute.
Può suonare come una provocazione, ma questo è quanto emerge dall'ultima indagine condotta dall'autorevole
Forrester Research Group su un campione di utenti nordamericani, monitorati per un periodo di sei lunghi anni. "Sono in molti ad aver associato la diffusione di Internet ad effetti particolarmente positivi", dichiarano i ricercatori dell'istituto Forrester, "ma altrettante persone sono convinte che il nuovo mezzo di comunicazione causi gravi problemi di salute".
Già: nonostante il 54% dei partecipanti dichiari d'essere soddisfatto dagli
effetti benefici legati all'uso dei
nuovi media, quali un innalzamento dello spirito cosmopolita ed una cultura sicuramente più varia, il 22% degli utenti è convinto che la Rete causi
disturbi visivi,
scoliosi ed
alterazioni alla personalità.
Un campione pari al 30% degli
apocalittici ha infatti lamentato gravi
danni fisici dovuti ad un incremento nell'uso degli strumenti per la comunicazione digitale. Dalla ricerca pare che gli strumenti più amati dagli utenti, come ad esempio i servizi per la messaggistica istantanea, siano al tempo stesso i più ambivalenti: da una parte vengono lodati come "ottimi passatempo", dall'altra vengono incolpati di alterare i cicli del sonno e provocare cali della vista.
"Gli effetti negativi più lamentati durante questi ultimi sei anni", dicono i ricercatori, "sono quelli più strettamente correlati alla dimensione ergonomica dell'uso del computer". Stando allo scenario tracciato dall'istituto Forrester, il mercato necessita di
innovazioni per aumentare il
comfort degli utilizzatori. I danni fisici potrebbero essere ridotti, sostengono alcuni esperti, evitando l'uso di monitor a tubo catodico ed acquistando sedie o scrivanie più comode.
Non è la prima volta che il
lato oscuro della tecnologia viene in superficie: già da tempo molti atenei conducono studi riguardo al cosiddetto
stress da iperinformatizzazione; una condizione soprattutto psicologica, sconosciuta ai nostri antenati e dovuta principalmente alla
pioggia d'informazioni che ci travolge quotidianamente - specie da quando molti computer godono di un accesso
broadband ad Internet.
Tommaso Lombardi