HP e il 3G: più notebook, meno telefonini

Il colosso americano non crede al successo degli smartphone 3G e vede più favorevolmente questa tecnologia come funzionalità aggiuntiva ai pc portatili

Hong Kong - Smartphone 3G? Non se ne parla almeno fino al 2007. Questo, in estrema sintesi, è il programma di HP nei riguardi della telefonia mobile. A riferirlo è una fonte autorevole, Chin-Teik See, vicepresidente della divisione "Consumer Products and Mobile Business Group" di HP per l'area Asia-Pacifico, in un'intervista a cnet. L'azienda, più che ai telefonini, pensa a notebook con funzionalità 3G.

La dichiarazione è scaturita da una risposta ad alcune domande, relative alla decisione presa da HP di non dotare di tecnologia 3G i nuovi smartphone iPAQ rw6800 e hw6900: "Il mercato è ancora acerbo: la tecnologia 3G occupa nel mercato solo una quota del 3%". Il manager spiega che il vantaggio principale della tecnologia 3G è l'aumento della velocità di connessione, che può arrivare a 384kbps, superiore ad alcuni collegamenti ADSL e decisamente migliore di quanto consentito dal GPRS (che non va oltre i 50kbps). Vari operatori nel mondo offrono connettività di terza generazione ed esiste un buon numero di telefonini in grado di supportarla.

Chin-Teik See non si mostra molto convinto del successo delle applicazioni del 3G, principalmente TV mobile e video streaming: "Lo schermo è troppo piccolo per vedere Desperate Housewives, nè si riesce a vedere una partita di football o di cricket". La fruibilità non sarebbe l'unico problema: "Anche i costi rappresentano un freno al decollo di questa tecnologia, perché sono ancora elevati".
Studiare una soluzione al primo problema (le dimensioni del display) potrebbe dare qualche vantaggio significativo? Chin-Teik See è scettico: "Questi schermi sono già ragionevolmente grandi per un telefono cellulare; e per quanto concerne il mobile entertainment, HP preferisce impegnarsi a ridurre le dimensioni dei notebook". Per questo motivo l'azienda ha in programma di integrare la tecnologia 3G nei pc portatili, seguendo l'esempio di chi sta già percorrendo questa strada, come Dell, Fujitsu-Siemens, Acer e Lenovo, che ha già presentato alcuni notebook con soluzioni di connettività integrata, per collegamenti on-the-move senza l'ausilio di card esterne, in partnership con Vodafone.

Dario Bonacina
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