Supercomputer, Blue Gene ancora re d'Europa

Il supercomputer Blue Gene/L di IBM si conferma il più potente d'Europa. Un sistema di questo tipo è stato attivato in Germania. Gli studiosi lo useranno anche in campo medico e biologico

Juelich (Germania) - Presso il centro di ricerca tedesco di Juelich (JRC) IBM ha appena messo in funzione quello che viene definito il supercomputer più potente d'Europa. Si tratta di un sistema Blue Gene/L capace di svolgere, in un secondo, 46 trilioni di operazioni in virgola mobile al secondo (teraFLOPS).

Il nuovo monster di calcolo di IBM scalza dalla posizione più alta del podio europeo un altro sistema Blue Gene, noto come Mare Nostrum, che aveva debuttato verso la fine del 2004 in Spagna.

I responsabili del JRC hanno spiegato che il nuovo supercomputer permetterà ai ricercatori che operano nel campo della medicina, della biologia e della chimica di portare avanti progetti d'avanguardia per lo studio di nuovi farmaci e di nuovi materiali.
"E' uno strumento straordinario per i progetti scientifici che richiedono una grande potenza di calcolo", ha commentato Peter Schaefer, a capo del comitato che deciderà quali progetti potranno accedere alle risorse del supercomputer. "Tutti i progetti sono benvenuti, purché abbiano uno scopo pacifico", ha detto Schaefer.

Nel settore del supercomputing IBM ha acquisito negli ultimi anni un dominio schiacciante: basti pensare che in USA, Europa e Giappone i computer oggi più potenti portano la firma del big di Armonk.
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