DTT, in UK finanziamenti per i meno abbienti

Anziani e disabili si avvantaggeranno di misure di sostegno per il passaggio alla televisione digitale terrestre. I fondi verranno probabilmente reperiti tramite aumento del canone

Londra - C'è aria di tempesta nel Regno Unito per i finanziamenti al digitale terrestre: sebbene i tempi attuativi per l'abbandono della televisione analogica siano estesi (lo "sgancio" è previsto nel 2012), la vivacità delle polemiche su come reperire i fondi per "spingere" il DTT ricordano quelle italiane. Il Governo è infatti orientato a aumentare il canone e finanziare con quei denari l'acquisto del DTT da parte delle famiglie meno abbienti e, in particolare, di anziani e disabili.

Sebbene BBC abbia dichiarato di essere pronta a sfruttare una parte degli introiti dei canoni televisivi per mettere a disposizione delle categorie individuate le nuove attrezzature compatibili con i futuri servizi, le polemiche non si sono calmate.

Secondo le stime, nei prossimi anni, il canone potrebbe passare dalle attuali 126,5 sterline (184 euro) a circa 180 sterline (262 euro). Un cifra spropositata,secondo alcune organizzazioni dei consumatori, superiore all'attuale canone di abbonamento per i pacchetti base di alcuni broadcaster satellitari. Anche per questo la Commissione dei Lord che si occupa della cosa lavora sul progetto che prevede di utilizzare fondi pubblici per il DTT anziché ricorrere specificamente al canone.
Il Department for Culture, Media and Sport ha cercato di buttare acqua sul fuoco, sottolineando che è quanto mai prematuro iniziare a speculare sul costo del futuro canone. Ma i Lord non sembrano d'accordo, tanto è vero che hanno proposto di mettere sotto esame l'andamento del costo del canone per garantire trasparenza. Secondo alcuni esponenti politici, infatti, se il canone dovesse ancora aumentare, la BBC potrebbe perdere il sostegno dei cittadini e proprio nel momento più critico,cioè negli anni del passaggio al DTT.

"I costi degli aiuti per gli anziani e i disabili non dovrebbero pesare sui canoni. Il Governo stesso dovrebbe prendersi questa responsabilità, sfruttando le casse dello Stato. Un discorso valido anche per il sostegno finanziario dello switch over", ha dichiarato Lord Fowler, presidente della Commissione. La soluzione è appunto quella di spalmare le spese su tutti i contribuenti. Allo stesso tempo, sempre secondo la Commissione, BBC dovrebbe impegnarsi a "tagliare i rami secchi" e ridurre il budget di alcune attività poco remunerative.

"Il canone dovrebbe aumentare significativamente solo con motivazioni eccezionali e ben giustificate", si legge in una nota della Commissione. Per questo motivo il Governo e la BBC stanno negoziando sui costi dei canoni fra il 2007 e il 2014, ma Fowler è convinto che i cittadini considerino questo confronto "troppo riservato e nebuloso". "Il National Audit Office e il Parlamento potrebbero aiutare le parti nelle scelte", ha dichiarato Fowler.

"Gli aumenti si trasformeranno in un ottimo investimento che permetterà di raggiungere gli obiettivi fissati dal Governo. Una sfida che porterà il paese nell'era del broadcasting digitale", ha dichiarato BBC in un comunicato.

Dario d'Elia
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