Un gigantesco hotspot a forma di Toronto

Proliferano in Nord America i progetti di copertura WiFi cittadina. Ora è la volta della metropoli canadese. Ecco i dettagli

Toronto - Toronto Hydro Corp ha presentato ieri un progetto che, a fine realizzazione, vedrà la celebre città canadese trasformarsi in un gigantesco hotspot wireless, che si porrà in diretta concorrenza con i principali operatori TLC del Paese per conquistare una fetta consistente del mercato wireless, che vale 8 miliardi di dollari l'anno.

Con lo sviluppo dell'iniziativa, i cui primi risultati sono previsti per il prossimo autunno, Toronto si aggiunge all'elenco di città nordamericane come Philadelphia, New Orleans e San Francisco, che hanno annunciato l'intenzione di portare banda larga a basso costo all'utenza privata e business.

Il progetto di Toronto Hydro sarà il più esteso mai intrapreso in Canada e potrebbe concretamente minacciare le posizioni di mercato finora detenute da Rogers Wireless, Telus Mobility e Bell Mobility, che potranno comunque aspirare a diventare convenzionati e offrire i pacchetti di TH ai cittadini.
Il cosiddetto WiFi municipalizzato coprirà infatti interi nuclei urbani con la stessa tecnologia wireless utilizzata in realtà di dimensioni inferiori, come le reti aziendali e domestiche. La promessa del progetto è di offrire una diffusa e capillare possibilità d'accesso alla banda larga, consentendo ai comuni di offrire, attraverso gli operatori convenzionati, una connettività veloce a condizioni abbordabili per tutte le fasce di utenza.

Un altro obiettivo è di dare alle città l'opportunità di cambiare immagine, assumendo un ruolo di attrattiva per turisti, professionisti e uomini d'affari, di dare alle forze di polizia locali un network di comunicazione più efficiente per svariati servizi, dall'accesso ai database giudiziari al monitoraggio dei parchimetri.

Non sono tutte rose e fiori, per i progetti di WiFi cittadino: negli USA, gli operatori che operano da decenni nel settore TLC accusano i comuni di abusare della propria posizione "dominante" costringendo i cittadini a prendere parte ad iniziative avviate senza alcuna esperienza. Il timore dei carrier è anche da cercare nel futuro dei servizi già esistenti: è verosimile ritenere che le "oasi" di connettività WiFi attualmente presenti in aeroporti, ristoranti, coffee shop e alberghi, non avranno più alcun senso di esistere, una volta che le città si doteranno della copertura e offriranno connettività a prezzi accessibili.

Il WiFi cittadino non è comunque un fenomeno riservato alle città d'oltreoceano: a Londra, ad esempio, il distretto finanziario della City diventerà presto un network WiFi grazie all'accordo siglato tra il provider TheCloud e la City-of-London Corporation.

Dario Bonacina
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