Il disastro del commissario col P2P

Accade in Giappone, dove un agente di polizia del distretto di Kurashiki ha provocato una disastrosa diffusione di dati riservati. Come? Mettendoli in condivisione tramite un noto software di file sharing

Okayama (Giappone) - Gli strumenti di condivisione file, se utilizzati in modo sbagliato, possono provocare gravissimi danni - e non soltanto all'industria multimediale. Come ad esempio la diffusione di un archivio di polizia contenente fascicoli personali sulla vita di 1.500 cittadini. E' accaduto nel distretto di Kurashiki, nei pressi di Okayama, in Giappone.

Tutto quanto è accaduto perché un commissario aveva installato un software P2P sul computer del suo ufficio. Configurato in maniera errata, il software Winny ha così permesso il download di una gigantesca mole di documenti riguardo vittime di stupri, pregiudicati e testimoni impegnati in procedimenti giudiziari.

Secondo la stampa locale, si tratta del più grande disastro mai verificatosi in un sistema informatico di proprietà dello Stato. Gli inquirenti hanno scoperto il misfatto soltanto da poco tempo, ma il software P2P era attivo sul computer sin dal 2002.
L'archivio, nato nel 1999 per raccogliere informazioni sui casi di violenza sessuale, potrebbe avere "gravissime ripercussioni sull'incolumità delle persone coinvolte", hanno dichiarato le forze dell'ordine.

Il colpevole, coperto dall'anonimato, si è detto "estremamente spiaciuto e disonorato" per quanto accaduto. Le autorità di Okayama hanno fatto sapere di essere pronte ad infliggere "duri provvedimenti disciplinari" contro lo sbadatissimo commissario, accusato di aver dato inizio ad una "pericolosissima situazione che mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini".
TAG: giappone
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