Parigi accelera: via ai passaporti elettronici

Dopo tanti ritardi, dal prossimo aprile inizierà la distribuzione dei nuovi documenti elettronici; i cittadini potranno così ritornare a viaggiare negli Stati Uniti senza bisogno del Visto

Parigi - La Francia è finalmente riuscita a programmare l'inizio delle stampe dei nuovi passaporti biometrici con fotografia digitale. Dal 17 aprile, grazie alla collaborazione con alcune aziende nazionali e olandesi, il Governo francese inizierà il rilascio dei nuovi documenti, emblema di un'era di maggiore controllo sugli spostamenti e anche di un ideale avvicinamento agli Stati Uniti.

Proprio sui passaporti elettronici, come si ricorderà, lo scorso novembre era scoppiato un vero e proprio caso. I transalpini - e l'Italia - erano rimasti fuori dallo US visa waiver programme (VWP), ovvero dal programma statunitense che regola il passaggio degli stranieri alle dogane. Senza il passaporto con fotografia digitale, qualsiasi turista, francese o italiano, avrebbe dovuto munirsi di un Visto.

In Italia la distribuzione dei nuovi passaporti elettronici è iniziata, ma solo presso le Questure di Roma, Milano, Napoli, Cagliari, Palermo, Firenze, Venezia e da pochi giorni anche Torino e Genova. Ma la richiesta può essere effettuata solo ed esclusivamente da chi non possiede già il passaporto tradizionale. Inoltre, dal prossimo 26 ottobre, anche la prima release elettronica non sarà più compatibile con le richieste statunitensi, poiché gli USA imporranno un e-passport con chip integrato per dati biometrici. Una misura prevista dall'Italia, che si lancerà su un chip RFID con fotografia ed impronta, ma che non è ancora chiaro come e in che tempi verrà attuata.
Insomma, quella degli e-passport in Europa sembra una corsa ad ostacoli. Non se la passa bene neanche l'avanguardia anglosassone. Se giusto un paio di settimane fa l'approvazione della nuova legge sulle carte elettroniche sembrava cosa fatta, dopo il sì della House of Commons, adesso il Gruppo dei Tories della House of Lords sembrerebbe intenzionati a bocciare la bozza. In origine, la richiesta per ottenere le carte di identità di nuova generazione sarebbe dovuta essere volontaria, ma la nuova norma indica che chiunque richieda un nuovo passaporto, dal 2008 riceverà anche un documento di identificazione.

"Questo cambia fondamentalmente l'indirizzo che aveva deciso di prendere il Governo. Vogliamo ritornare al sistema volontario. La motivazione è chiara, l'85% della popolazione si ritroverebbe coinvolta in questa rivoluzione entro i prossimi cinque anni", ha dichiarato Lord Strathclyde, leader dei Tory nella House of Lords. "Si tratta semplicemente di rispettare i patti".

Dario d'Elia
TAG: francia
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