BT: questa la telefonia del futuro

L'operatore vuole rivoluzionare le infrastrutture di comunicazione telefoniche e presenta il 21st Century Network. Una rete multiservizi esclusivamente basata su banda larga e tecnologia IP. Non sarà gratis

Londra - Il futuro delle telecomunicazioni non è la connettività a banda larga gratuita, come hanno recentemente voluto far credere certi osservatori internazionali parlando dei progetti del maggiore operatore di TLC britannico. L'alba del domani, secondo British Telecom, riserva una infrastruttura completamente basata su tecnologia IP. Il progetto esiste già e l'azienda britannica, in espansione anche sul mercato asiatico, l'ha denominato 21st Century Network.

Un'iniziativa da 17 miliardi di euro per trasformare l'attuale rete telefonica in un network totalmente digitale, che integri sistemi SIP, Session Initiation Protocol, per la gestione di servizi VoIP e connessione Internet a banda larga. BT estenderà 21CN su tutti i mercati dove è presente: dal Regno Unito fino in India, Singapore e Corea del Sud.

Gli utenti di BT, a partire dai prossimi anni, potranno telefonare appoggiandosi ad una piattaforma VoIP senza bisogno di strumenti o attivazioni particolari. Niente più centraline SIP o scatolette aggiuntive sulla presa telefonica: la rivoluzione strutturale di BT porterà alla conversione SIP di tutta la rete telefonica attualmente in funzione, come si vede in uno schema riassuntivo del funzionamento di 21CN.
La velocità di base sarà di 4Mbit al secondo, ma BT spera di innalzare la media ad almeno 8Mbit al secondo entro l'ultimazione del progetto, prevista per la fine del 2009. "Il nostro progetto è il più ambizioso del suo genere", sostiene Paul Reynolds, CEO di BT, "e trasformerà completamente l'industria delle telecomunicazioni globali".

L'avvento di 21CN ridurrà drasticamente i costi della gestione del network BT, raggiungendo un risparmio di almeno un miliardo di sterline entro il 2008. "Nessuna altra compagnia telefonica ha mai fatto niente del genere", sostiene la direttrice Meryl Bushell, "e contiamo su accordi con aziende di primo piano per la realizzazione di 21CN". Siemens, Lucent, Huawei e Ciena forniranno infatti tutta la tecnologia necessaria al cambiamento.

Tommaso Lombardi
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