Google e Orkut, chiesti i dati degli utenti

Google Video Search viene preso di mira da American Airlines mentre la polizia brasiliana indaga su utenti Orkut: BigG sempre più costretto a barcamenarsi con le esigenze di imprese e forze dell'ordine

Roma - Il cosiddetto Web 2.0 inizia a mettere nei guai Google. I contenuti multimediali e le informazioni che milioni di utenti condividono sulle sue piattaforme, come Google Video e Orkut, sono diventati i catalizzatori dell'attenzione di aziende ed enti inquirenti. American Airlines (AA), la settimana scorsa, ha richiesto a Google e YouTube, sotto l'ombrello del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), di poter ottenere i dati personali di un utente, colpevole di aver diffuso su Google Video una porzione di un filmato proprietario.

Si tratterebbe di un video formativo, denominato "Flight Attendant, Upside Down", per il personale della compagnia, materiale protetto da copyright. Secondo Tim Wagner, portavoce di AA, il DMCA permetterebbe di ottenere informazioni sensibili dall'operatore in presenza di violazione dei diritti di copyright.

Google ha dichiarato che rispetterà le indicazioni di una Corte, e quindi anche l'eventuale subpoena. Intanto il gigante di Mountain View ha deciso di prendere tempo, informando AA che investigherà sul caso, prima di fornire ogni tipo di informazione personale. "Chiunque abbia messo online il video dovrebbe avere il diritto di dare la sua versione dei fatti", ha dichiarato Cindy Cohn, direttore legale dell'Electronic Frontier Foundation. "Concordo con la presa di posizione di Google, innanzitutto è bene fare chiarezza sull'accaduto".
L'altra azienda interpellata, YouTube, ha deciso di non rispondere alla richiesta di AA. Julie Supan, portavoce di YouTube, ha però confermato che sul sito è vietata la pubblicazione di filmati protetti da copyright a meno che l'utente non ne sia il proprietario. "Nel nostro contratto per la privacy è presente una voce che sottolinea il nostro rispetto nei confronti delle leggi federali e statali", ha dichiarato Supan.

I problemi di Google nella gestione delle informazioni personali, però, non sono finiti qui. Le autorità brasiliane hanno fatto espressa richiesta di dati personali di centinaia di utenti Orkut, la piattaforma di social network, sospettati di attività illegali.

Sergio Suiama, procuratore legale del dipartimento cyber-crimine brasiliano, ha dichiarato che a breve saranno emessi dei mandati per investigare su utenti Orkut coinvolti nella pedo-pornografia online e nel traffico di droga. Safernet, organizzazione non governativa brasiliana che si occupa di monitorare il fenomeno criminale online, avrebbe fornito una serie di prove.

I termini di servizio di Orkut vietano ogni tipo di attività illegale sulla sua piattaforma, ma a volte il controllo può non dimostrarsi sufficiente per l'illecito. "Google Brasile si è dimostrato sensibile alla questione ed ha confermato che cercherà di aiutarci nelle indagini, ma ha ribadito che prima deve sapere quale sia la posizione della sede statunitense", ha dichiarato Suiama.

La dirigenza brasiliana di Google la scorsa settimana ha avuto un incontro con il presidente della Safernet, Thiago Nunes de Oliveira, ma al momento non è ancora stato raggiunto un accordo. Orkut dispone di 14 milioni di utenti registrati. "Questo è un problema serio e cercheremo di cooperare", ha confermato Alexandre Hohagen, direttore di Google Brasile. "In passato abbiamo già eliminato centinaia di pagine Web denunciate per altri motivi".

Dario d'Elia
TAG: google
7 Commenti alla Notizia Google e Orkut, chiesti i dati degli utenti
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  • Un altro tassello a favore del DRM....

    Rassegnamoci, tutto è suo favore!
    non+autenticato
  • ... di Orkut non ne voglio sapere. Qui è praticamente una mania frequentarlo, ma già nella forma di iscrizione (esclusivamente dietro invito di un partecipante) vedo, oltre ad una minaccia alla privacy, una forma di discriminazione.
  • han sperato che il successo della gmail (si poteva ottenere dietro invito...ricordate? ), si avverasse nuovamente.

    Onestamente, non ho tanto interesse ad iscrivermi ad una nuova community....alla fine son sempre gli stessiSorride
    non+autenticato
  • Se il video ha dei contenuti protetti, lo si cancella.

    Google non può essere ritenuta responsabile per quello, se lo rimuove non appena viene fatto notare l'illecito.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Se il video ha dei contenuti protetti, lo si
    > cancella.
    >
    > Google non può essere ritenuta responsabile per
    > quello, se lo rimuove non appena viene fatto
    > notare l'illecito.

    Si ma chi stabilisce che cosa e' lecito? Un tribunale o una company?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Se il video ha dei contenuti protetti, lo si
    > > cancella.
    > >
    > > Google non può essere ritenuta responsabile per
    > > quello, se lo rimuove non appena viene fatto
    > > notare l'illecito.
    >
    > Si ma chi stabilisce che cosa e' lecito? Un
    > tribunale o una company?

    Io penso che bisognerebbe usare il buon senso.

    Se io ti dimostro, dati alla mano, che quel video appartiene a me, e che non hai l'autorizzazione a tenerlo online, è cosa intelligente rimuoverlo.

    Poi puoi decidere lo stesso di andare davanti ad un tribunale... ma in quel caso potresti dover pagare anche tu.

    Certo, non bisogna sempre piegarsi a 90° non appena arriva la Pippo Inc... non mi ricordo quando se ne è parlato qui su PI, ma qualcuno si era divertito a fare un test su alcuni ISP, minacciandoli riguardo ad un presunto file coperto da copyright che in realtà era di pubblico dominio....

    Quasi tutti si sono calati le braghe e l'hanno tolto senza controllare....

    L'importante è controllare che sia realmente protetto...
    non+autenticato

  • Ci sono altri problemi su Orkut, da tempo discuto con altre persone in materia di anonimato il fatto che Orkut venga spesso usato per scambiare materiale pedoporno al punto da essere definito un paradiso (spero di non aver confuso con un'altra rete), il nostro stupore riguarda non il tipo di materiale video ma il fatto che il sistema sia tutt'altro che anonimo e quindi un vero e proprio invito ad essere beccati.
    non+autenticato