Google, uno sconto sui dati degli utenti

Un giudice federale vuole obbligare Google a consegnare i dati delle query di ricerca al Dipartimento di Giustizia. In cambio il governo si accontenterà di un numero più contenuto di record: 50mila

San Jose (USA) - Il governo degli Stati Uniti è ormai prossimo ad ottenere l'accesso al database di Google, in modo da riesumare una controversa norma per ridurre i siti web a carattere pornografico. Il giudice federale James Ware, durante un'udienza preliminare, ha fatto sapere che il Dipartimento di Giustizia non è affatto intimidito dalle resistenze del motore di ricerca.

Una novità almeno parzialmente positiva è che Washington, come si apprende dal Wall Street Journal, si accontenterà solo di una sbirciatina tra gli archivi di BigG: il governo esige la visione di 50mila record del gigantesco database contenente le stringhe di ricerca associate agli URL indicizzati da Google. Inizialmente, il Dipartimento di Giustizia aveva richiesto un milione di record, scelti in maniera casuale.

Il giudice Ware si è pronunciato sulla situazione dicendosi "favorevole ad una risoluzione rapida in grado d'accontentare il Governo anche in minima parte". Ware ritiene di aver accolto le preoccupazioni di Google, deciso a difendere fino all'ultimo la propria reputazione di good company che considera fondamentale il rispetto della privacy. La decisione del giudice, peraltro, toglie le castagne dal fuoco per BigG, che può così raccontare ai media di aver ottenuto i suoi scopi.
Lo sconto ha infatti reso immediatamente felici gli avvocati dell'azienda di Mountain View. Nicole Wong, legale del gruppo californiano, ha fatto sapere che "Google è estremamente incoraggiato dalle decisioni del giudice, commisurate alla premura che riponiamo nella tutela della privacy dei nostri utenti". Negli ultimi giorni, il motore di ricerca ha preso le distanze dal regime cinese ed ha spostato negli Stati Uniti i dati sensibili degli utenti.

Secondo un portavoce di ACLU, storica associazione statunitense che si batte per le libertà civili, la nuova richiesta di Washington "rimane comunque un grosso rischio per gli utenti, nonostante si limiti a richiedere indirizzi in maniera casuale". Nel gruppo dei maggiori motori di ricerca statunitensi, Google è la sola società che si è opposta alle pressioni del governo: MSN, AOL e Yahoo! hanno lasciato che i funzionari di Washington mettessero le mani sui preziosissimi archivi - senza muovere un dito.
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11 Commenti alla Notizia Google, uno sconto sui dati degli utenti
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  • Mi fa molto pensare l'ultima frase dell'articolo, dove si specifica che solo Google ha cercato di difenedcre i dati dei suoi utenti, mentre Microsoft e soci hanno calato subito le braghe.
    Google per i suoi servizi resta sempre una spanna sopra a Microsoft, nulla da fare, e sinceramente mi auguro che il nuovo motore Live di ricerca di Microsoft non si imponga mai su Google, perché lì davvero i nostri dati non verrebbero mai protetti o difesi.
    non+autenticato
  • i giudici non hanno ottenuto quello che volevano.

    gli utenti che cmq non sono garantiti.
    oggi 50.000 domani il milione...


    mah mi sembra che da tempo la liberta d'internet sia andata a brave donne.
    non+autenticato
  • ... tanto in tutti ci sarà scritto "sex"
    non+autenticato
  • se la storia finisce come citata nell'articolo mi sembra un ottima soluzione salomonica.. dove entrambi "hanno vinto".. e in fondo l'utente non ha perso.

    governo usa/il giudice:
    - puo dire di avere ottenuto dei dati
    - ha fatto si che google spostasse info degli utenti cinesi in usa ("lontano dal pericolo rosso")

    google:
    - ha difeso strenuamente la privacy dei suoi utenti (aka buono per gli investitori,nonche x gli utenti)
    - e' obbligata a mostrare una quantita risibile di dati
    non+autenticato
  • Ha-ha i difensori della libertà e della democrazia hanno calato già da tempo la maschera!
    Indiavolato Indiavolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Ha-ha i difensori della libertà e della
    > democrazia hanno calato già da tempo la maschera!
    > Indiavolato Indiavolato

    Chi si aspetta che un motore di ricerca possa essere il campione della democrazia dovrebbe rivedere il campionario...

    Dovrebbero essere il governo e i giudici a garantirla, non un'azienda.

    [si, lo so, fa ridere oggi come oggi...]
    non+autenticato
  • Perché Google non minaccia gli USA di trasferirsi e di trasferire i suoi miliardi all'estero, invece di accettare le lrichieste del oro richieste?

    Vedrete che faranno marcia indietro. I soldi fanno gola a tutti. Soprattutto quando sono molti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Perché Google non minaccia gli USA di trasferirsi
    > e di trasferire i suoi miliardi all'estero,
    > invece di accettare le lrichieste del oro
    > richieste?
    >
    > Vedrete che faranno marcia indietro. I soldi
    > fanno gola a tutti. Soprattutto quando sono
    > molti.

    Perché sarebbe una minaccia che il governo americano non prenderebbe mai sul serio, perché sa che non è possibile per BigG spostare tutti i suoi server fuori dagli USA.
    non+autenticato
  • Ma lo volete capire che G non vuole dare i dati perchè teme che possano poi essere resi pubblici e quindi si possa dedurre il funzionamento dei suoi algoritmi?
    Il governo vuole le ricerche, non chi le ha fatte!
    Altro che privacy...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma lo volete capire che G non vuole dare i dati
    > perchè teme che possano poi essere resi pubblici
    > e quindi si possa dedurre il funzionamento dei
    > suoi algoritmi?
    > Il governo vuole le ricerche, non chi le ha fatte!
    > Altro che privacy...

    Cosa c'entra il testo che viene cercato con gli algoritmi della ricerca? Risposta: niente!
    Senti, vai a leggerti un libro di Tom Clancy se vuoi fantapolitica.
    non+autenticato
  • Si infatti sono i difensori delle liberta' individuali perche' nella storia continua a precorrere i tempi, a provare sulla loro pelle nuove minacce ed a trovare il modo di uscirne... di fatto sono un laboratorio che prova quello che poi accade altrove nei decenni successivi.
    QUando qui si parlava di monarchia a diritto divino, la si sperimentava la democrazia a suffragio universale... poi hanno sperimentato razzismo e leggi per uscirne... poi proibizionismi vari... maccartismo... poi le nuove possibilita' e sfide dell'era digitale... DMCA etc... troveranno soluzione anche a queste nuove sfide? Probabile, e' un paese molto dinamico e non va sottovalutata la capacita' di rimettersi in piedi e sulla retta via dopo ogni scossone ed imprevisto. Se ci si vive abbastanza a lungo ci si rende conto di questa identita' attorno a cui e' costruita la nazione.
    non+autenticato