Il vivavoce? Pericoloso per chi guida

Un recentissimo studio dell'Università di San Diego ha confermato che quando si è alla guida non si deve fare altro. Il cellulare? In auto è un disastro, sempre e comunque

Roma - Nuova accusa di pericolosità per i telefoni cellulari, messi all'indice da un dossier di ricerca che ha catalogato tutte le possibili distrazioni che i telefonini possono causare agli automobilisti. Lo studio è pubblicato sul numero di marzo di Psychological Science

La ricerca evidenzia che una delle soluzioni che molti utenti adottano per evitare distrazioni "fisiche" alla guida sono gli impianti vivavoce. Che però, come un boomerang, sembra essere tutt'altro che un'agevolazione per chi si trova alla guida di un automezzo: a quanto pare, il tempo di reazione sembra aumentare in maniera notevole in caso di qualunque azione compiuta durante la guida, anche l'ascolto di una telefonata a mani libere (anzi, sul volante).

In una recente ricerca, 40 studenti sono stati posti in un simulatore di guida, corredato di volante, pedaliera (acceleratore e freno) e un ampio schermo al plasma. E' stato chiesto loro di "seguire" un'auto, e di frenare al più presto possibile all'accendersi delle luci di stop. Nel fare questo dovevano inoltre compiere un'altra azione elementare, come premere un pulsante sul volante oppure dire una parola ad alta voce (tipicamente un'imprecazione), sempre all'accendersi degli stop dell'auto da "seguire".
Il risultato medio è stato un ritardo di 174 millisecondi nei tempi di reazione, quando le azioni dovevano essere compiute contemporaneamente, rispetto a quando dovevano essere invece compiute separatamente. 174 millisecondi significherebbero, secondo lo studio, una percorrenza di 16 piedi (quasi 5 metri) alla velocità di 65 miglia (circa 105 Km) all'ora. E' stato inoltre verificato che il ritardo si verificava indipendentemente dalla natura della distrazione o dell'azione da compiere, manuale o vocale.

"Questo studio abbraccia un settore di ricerca che dimostra che avere le mani libere non si traduce in una maggior prontezza di risposta" riferisce Jonathan Levy dell'Università della California di San Diego. E il motivo sembra banale, ma logico: il cervello ha difficoltà a prestare attenzione contemporaneamente a ciò che vede e ciò che sente, se questi input provengono da fonti differenti. Eppure molte leggi di diversi paesi, Italia compresa, consentono l'uso del cellulare in automobile, o del navigatore satellitare, ma richiedono proprio che le mani vengano "lasciate libere", imponendo dunque il vivavoce.

Non che i risultati dello studio sorprendano tutti: alle conclusioni ottenute dall'importante ricerca in molti si era giunti con poche riflessioni sul tema. Ma il vero problema è un altro: ricordare agli automobilisti che per guidare è necessaria una certa dose di attenzione.

Dario Bonacina
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51 Commenti alla Notizia Il vivavoce? Pericoloso per chi guida
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  • A dir la verità la cosa è ovvia. C'è una "classe" di papere (e paperi) che quando parla al vivavoce sembra che abbia di fronte l'interlocutore. Gesticola in modo ridicolo e in realtà anche stupido, finendo così per venire meno all' utilità che il vivavoce ha nei confronti del telefonino, in quanto non una, ma entrambe le mani sono occupate a sottolineare, inutilmente, un discorso che probabilmente senza l'accompagnamento "gesticolare" non ha nessun senso.
    non+autenticato
  • Sappiamo tutti che, durante un viaggio, l'attenzione non è costantemente allo stesso livello per tutto il viaggio.
    L'esperienza ci ha insegnato che ci sono momenti potenzialmente pericolosi che richiedono una completa attenzione (un incrocio, un sorpasso, una coda, un pallone che attraversa la strada - il bambino segue a ruota -, il superamento degli innesti dell'autostrada) ed altri che, a pari rischio, ne richiedono una percentuale minore (viaggio in autostrada senza nessuno davanti e dietro, strada in mezzo ai campi, attesa davanti ad un passaggio a livello chiuso).

    La differenza è fondamentalmente nella "prevedibilità" di quanto può avvenire: guidare con ampi spazi di visuale libera non è lo stesso che svoltare in centro storico tra viette cieche. In automatico modifichiamo attenzione e velocità in modo di viaggiare sempre allo stesso livello di "rischio".

    Ci sono momenti in cui parlare con il passeggero è rilassante, ci mette di buon umore e ci mantiene svegli. Ce ne sono altri in cui invece non possiamo dare retta al nostro interlocutore perché dobbiamo prestare tutta l'attenzione alla strada. Lo stesso avviene con la radio: per quanto sia bella la battuta del DJ Giostra o di Baldini, se ci sta tagliando la strada un camion non la ascoltiamo.

    Quando parliamo al telefono in auto è lo stessa cosa. Il problema più grosso non è quello in auto: è quello all'altro capo del telefono! Che, invece di aspettare con pazienza che l'autista ritorni in una situazione di rischio prevedibile, apostrofa e richiama continuamente l'attenzione del nostro guidatore momentaneamente ammutolito.

    E' ovvio che queste riflessioni hanno senso solo se:
    - il guidatore è una persona coscienziosa, che guida consapevole di guidare "un'arma impropria" e poco incline a rischiare la vita propria e degli altri
    - usa un vivavoce, in modo da avere le mani libere e non avere fili in giro in cui impigliarsi, oppure si sistema il cellulare e l'auricolare aderenti al corpo prima di iniziare qualunque viaggio.
    - usa un supporto che mantenga in cellulare in posizione comoda e visibile, non nella borsa o nella giacca, possibilmente con la risposta automatica
    - usa le chiamate vocali: se conversare fa perdere 174millesimi di secondo, cercare un numero nella rubrica fa TOGLIERE GLI OCCHI DALLA STRADA!
    - di leggere o scrivere SMS non voglio neanche parlarne

    Il mio vecchio professore di Teoria dei Sistemi diceva che:"Una automobile è un sistema intrinsecamente instabile che l'abilità del pilota mantiene in equilibrio".
    Ed allora verifichiamo questa "abilità" invece di mettere la gomma piuma intorno all'auto.
    Se guidi con il cellulare incuneato tra la spalla e l'orecchio, dimostri che non sai valutare quali azioni sono pericolose e quali no: torni a scuola guida e ti fai altri due anni con la "P" sul finestrino ed il limite di 110 in autostrada. Se non l'avrai ancora capito, altro giro di scuola guida ed altra "P". Se non l'hai capito ancora significa che sei "inabile" alla guida. Non è un problema: è come fosse un cieco. Non è colpa loro. Possono fare tante altre cose, ma purtroppo non guidare un'auto. E non potranno mai. E' una questione di "inabilità", non di imbranatezza.

    So che molti lo dimenticano, ma la Patente è un "Permesso", non un "Diritto". Non è scritto in nessuna parte della Costituzione, non è scritto da nessuna parte che debba essere data a tutti.
    non+autenticato
  • Facciamoci dare tutti l'auto blu con autista!
    Così possiamo parlare con chi ci pare, passare sulla corsia d'emergenza in autostrada quando c'è la coda, passare col rosso se ci siamo alzati tardi al mattino etc. etc.
    Tanto la patente a rischio NON è la nostraA bocca aperta
    non+autenticato
  • qualunque cosa facciate dentro al mezzo è pericoloso, persino le trasformazioni del kamasutra, pensa se esplode l'air bug mentre.... uahuah
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > qualunque cosa facciate dentro al mezzo è
    > pericoloso, persino le trasformazioni del
    > kamasutra, pensa se esplode l'air bug mentre....
    > uahuah
    Quando si dice che la realtà non ha bisogno di essere verosimile.... :
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/0...
    non+autenticato
  • è grazie a questo, allora, che molti di noi hanno avuto la possibilità di affacciarsi a questo mondo?
    Già mi immagino la scena: "ESCI! ESCI!!!"
    "NON POSSOOOO...O..O..OOoooo"
    non+autenticato
  • L'acqua calda e' calda e bagnata.
    Il sale fa venire sete.
    La frutta fuori stagione costa.

    Fare due cose insieme rallenta entrambe... grazie, graziella e grazie al..

    Ma che studio e'?

    175 millisecondi per bestemmiare mentre freni e' una inezia, visto che il codice della strada italiano prevede un ritardo di 1 secondo (1000 millisecondi) e quindi di manterenere una distanza di sicurezza adeguata.

    Oltretutto vogliamo fare un po' di comparazione? Quanto ritardo c'e' tra chi usa un viva-voce e chi tiene il cellulare appoggiato all'orecchio, magari tenendo la testa inspiegabilmente piegata?

    Risposta: quasi 2 secondi di ritardo, rispetto ad un guidatore concentrato. Quei 175 millisecondi sono un'inezia.

    >GT<
  • Concordo sulla conclusione ma su principi differenti. Essere in una simulazione e sapendo che è una simulazione falsa già i risultati. Il guidatore ha sicuramente un'attenzione differente rispetto al normale stile di guida ed, al tempo stesso, deve ricordarsi di imprecare che non è la stessa cosa che imprecare veramente (quando si impreca non si pensa a cosa si dice, esce qualcosa dalla bocca e basta).

    Pur concordando che il cervello cosciente riesce a fare bene una cosa per volta (almeno alle prestazioni massime) ricordo che in situazione di emergenza il cervello seleziona anche cosa è più importante (magari facendo scelte avventate o per lo meno istintive. Vi è mai capitato che, vedendovi arrivare qualcuno contro, abbiate scartato senza vedere se la vostra mossa avrebbe potuto arrecare danni ad altri o a voi stessi? E magari poi di ricordarsi di clacsonare all'imb...e quando è ormai troppo tardi?).

    Sicuramente il vivavoce può distrarre perché chiaccherare può distrarre (è più un problema di percezione del pericolo che di reattività allo stesso), ma può distrarre ascoltare la radio (per non parlare di guardare il navigatore), armeggiare sui comandi sempre più sofisticati dell'autovettura, guardare il paesaggio o i passeggeri, pensare ai caxxxcci propri, etc.... L'unico modo per eliminare tutte queste possibili fonti di distrazione..... non guidare!
    non+autenticato
  • Non guidare... tutto qui?
    Tu l'hai messa come battutina, ma una macchina che si guida da sola non e' fantascienza.

    E' un robot che si muove su ruote.

    Mi dirai che e' meglio se il S.O. non lo produca microsoft, ma per il resto e' fattibilissimo.

    >GT<
  • > L'unico modo per eliminare tutte queste possibili
    > fonti di distrazione..... non guidare!

    La tua conclusione non rende giustizia alle precedenti considerazioni, che sono corrette.

    Anche semplicemente camminando, si può recar danno a sé stessi o a qualcun altro: prova a distrarti in prossimità di un cantiere... come sono le fogne?

    joe
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Sicuramente il vivavoce può distrarre perché
    > chiaccherare può distrarre

    Chiacchierare è partecipazione attiva.

    > (è più un problema di
    > percezione del pericolo che di reattività allo
    > stesso), ma può distrarre ascoltare la radio
    [...]
    > guardare il paesaggio o i
    > passeggeri, pensare ai caxxxcci propri, etc....

    Tutto questo è partecipazione passiva.

    Non sarei così frettoloso nel trarre una conclusione.
  • Il vero problema è: quanto può distrarre la guida a chi parla al telefonino?
    Quante volte ci rendiamo conto che avremmo pututo affrontare l'argomento in altro modo, se solo un imprevisto al volante non ci avesse fatto dire una frase detta male? Oppure quel "aspetta che sto facendo manovra", quanto spezza il discorso, e quanto ci fa spendere di più?
    Ma ste cose nessuno le nota? Bisogna fare una legge che proibisce di guidare quando si parla al telefonino!
    Così è deciso, la seduta è tolta!
    Anche se non ho capito perchè tolgono sempre la seduta. Bho..gli darà fastidio.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ma ste cose nessuno le nota? Bisogna fare una
    > legge che proibisce di guidare quando si parla al
    > telefonino!

    E quando si scrive un sms
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