Banda larga, chiesto il servizio universale

Questa la proposta di Adiconsum, che auspica tale qualifica per favorire le condizioni che rendano il broadband fruibile da tutti, in un regime regolatorio favorevole a tutti gli utenti

Roma - "Riconoscere la banda larga ?servizio universalè al pari della telefonia" è la proposta formulata da Adiconsum, per bocca del segretario Paolo Landi, per abbattere le barriere tecnologiche ed eliminare il digital divide. Una proposta ribadita ieri nell'intervento dello stesso Landi al Convegno della ConfCommercio sulla banda larga.

Landi ha rilevato come "nonostante l'art. 3 del Codice dell'amministrazione digitale entrato in vigore il primo gennaio 2006 consideri un diritto l'utilizzo della banda larga, tale servizio nel nostro Paese è privo di regole. Nessuna garanzia sulla velocità di connessione, impossibilità di confrontare le tariffe, obbligo di stipula di abbonamento annuale o tacito rinnovo, queste le condizioni vessatorie subite dai navigatori di internet".

Secondo Adiconsum è dunque indispensabile attribuire alla banda larga la definizione di "servizio universale", affinché come tale sia fruibile e regolato da norme tese a tutelare i diritti del consumatore, permettendo di superare il digital divide sotto tutti gli aspetti (territoriali, economici) e di favorire un regime di mercato concorrenziale, che porterebbe ad una riduzione delle tariffe e, di fronte ad un servizio inadeguato, consentirebbe al consumatore di cambiare operatore.
Affinché il consumatore sia messo in condizione di confrontare le proposte commerciali delle varie aziende, secondo Adiconsum i contratti devono riportare:

- l'indicazione dell'effettiva velocità di connessione e non dell'ipotetica velocità massima possibile. Il consumatore deve pagare per l'effettivo servizio descritto e non per quello promesso!
- la descrizione del tipo di servizio offerto (scarico di foto, video, musica ecc.) e della velocità alla quale è garantito;
- gli estremi per la risoluzione del contratto da parte del consumatore in ogni momento a fronte di un servizio inadeguato;
- la possibilità di ricorrere a forme conciliative di risoluzione del contenzioso attraverso le associazioni consumatori o i Corecom.

Dario Bonacina
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3 Commenti alla Notizia Banda larga, chiesto il servizio universale
Ordina
  • Era una questione ovvia di civiltà che questo problema fosse finalmente posto in questi termini.
    Il problema è che da noi è impossibile realizzarlo, a causa della ( endemica ) collusione tra poteri forti e politica, che si autoproteggono ed autolegittimano.
    Questo vizio italico di " correre in soccorso sul carro del vincitore " rimarrà sempre dato costante, per cui un plauso sicuro va a chi ha sollevato la questione, senza farsi illusioni che nella mente del potere politico ci sia la libertà e l'eguaglianza nella fruizione dei servizi telematici, alla base della moderna libertà di comunicazione.
    non+autenticato
  • Non solo per le collusioni simil-mafiose tra i poteri economici e quelli politici... ma soprattutto perché c'è UNA società che di fatto è monopolista del settore... e si farà scippare così tranquillamente la rete? Mica possiamo fare come nel Regno Unito: no no, sarebbe un regalo ai consumatori e al mercato che qui è pura illusione! Alla faccia della concorrenza!!!
  • La cosa più importante tra le proposte mi sembra in assoluto quella della abolizione dei contratti annuali. Contratti a scadenza più breve, max 3 mesi, darebbero una vera scossa al mercato delle adsl, secondo me anche con una ottima spinta ai provider per aumentare la copertura a caccia di nuovi clieneti e quindi con conseguente riduzione del digital divide.
    Certo poi qui bisogna stare attenti che i nuovi clienti non siano solo nuovi polli da spennare.
    Per la velocità bisogna rassegnarsi a pagare per avere garanzie di banda. Non vedo altre soluzioni.
    Per la disponibilità dei servizi a banda larga eliminando il digital divide credo le associanzioni dei consumatori non facciano abbastanza, come del resto i politici. Ma del resto anche i digital divisi non mi sembra siano capaci di esprimere una qualsivoglia iniziativa decente di protesta.
    Giusto per non essere accusato di essere un rappresentante di qualche ditta fornitrice di servizi internet satellitari ( che comunqe IMHO con le opporutne ricerche tecniche nel campo sarebbe la soluzione anti digital divide migliore), direi che sarebbe opprtuno che l'internet per tutti a parità di condizioni e disponibilità di tagli di banda larga dovrebbe venire dall'alto (anche i palloni aerostatici o altro), ma comunque wireless.
    Secondo me ne va davvero di mezzo il futuro economico del Paese.
    non+autenticato