L'open source non sfonda nei paesi poveri

Non è facile indirizzare verso lo sviluppo a codice aperto i programmatori locali. Una task force internazionale lavora allo sviluppo di comunità autonome di sviluppatori, ma le difficoltà sono enormi

New York (USA) - Lo sviluppo di progetti open source non riesce a decollare nei paesi più poveri, perché manca il coinvolgimento delle comunità locali di programmatori. Scott McNeil, responsabile dell'iniziativa Global Desktop-Open Computing promossa dall'Istituto Informatico dell'Università delle Nazioni Unite, ha lanciato l'allarme durante una conferenza svoltasi a New York: "E' un problema, perché i paesi in via di sviluppo si limitano ad essere i consumatori, e non i produttori, di software a codice aperto".

Il team di McNeil si propone di creare una piattaforma ideale per la nascita d'una comunità open source internazionale compatta e coesa, ma i problemi sono quasi insormontabili: "Mancano i programmatori e le risorse umane", incalza McNeil, "in tutti quei mercati emergenti dell'America Latina e dell'Asia che potrebbero trarre enormi vantaggi dalla partecipazione allo sviluppo di tecnologie aperte". Se questa situazione dovesse perdurare, molti di questi paesi sono destinati ad una saturazione di utenti passivi, "capaci soltanto di utilizzare le risorse open source e non di implementarle e svilupparle con nuovi progetti locali", puntualizza l'esperto.

La distribuzione geografica della comunità di sviluppatori open source può ricordare la polarizzazione nord-sud tipica del cosiddetto digital divide. I contributi alla comunità provenienti da paesi come la Norvegia, ad esempio, sono sei volte maggiori rispetto a quelli provenienti dal Brasile e cento volte maggiori rispetto a quelli del Vietnam.
"Uno dei maggiori problemi è dato dall'attitudine dei programmatori nei paesi più poveri", conclude McNeil, "poco disposti a collaborazioni su scala globale e propensi alla creazione di progetti paralleli, i cosiddetti fork". Molti programmatori non sono poi capaci di abbattere le barriere linguistiche dovute al dominio internazionale della lingua inglese, poco diffusa soprattutto nell'America del Sud.

Il bilancio della diffusione dell'open source nel mondo è comunque in costante miglioramento. Stando alle stime dell'UNU di Macao, in Cina, i sistemi informatici che si appoggiano su tecnologie aperte rappresentano ormai il 50% del mercato professionale. Linux, specialmente, sta cambiando l'assetto globale del settore IT e la sua diffusione sarebbe inarrestabile: "Otto tra i dieci supercomputer più veloci del mondo", si legge sul sito di McNeil, "utilizzano sistemi operativi Linux".
89 Commenti alla Notizia L'open source non sfonda nei paesi poveri
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  • " Molti programmatori non sono poi capaci di abbattere le barriere linguistiche dovute al dominio internazionale della lingua inglese, poco diffusa soprattutto nell'America del Sud. "

    Ancora con le difficolta' linguistiche, alla faccia di quelli che credono ancora che l'inglese sia facile, cacchio, l'esperanto e' una lingua facile, facile perche' la puoi parlare dopo poco tempo, anche dopo un mese, intendo parlare comprensibilmente, e' una lingua veramente internazionale, perche' nasce tale.
    C'e' anche l'Interlingua e molti progetti simili, ma l'esperanto ha anche una storia e una letteratura, oltre ad una comunita' coesa e affiatata.

    Usiamo qualcosa che possa permettere a tutti di comprendere ed acquisire informazioni, ci vuole tanto? Linux e' per tutti, alcune distro vogliono encomiabilmente essere a disposizione di tutti nel loro linguaggio nativo, ma non possono riuscirci, e' impossibile, senza contare che gli sforzi per la traduzione in tutti i linguaggi esistenti potrebbero essere convogliati nella scrittuara diretta in esperanto. Imparare l'inglese non e' facile, ma non e' neanche pensabile in alcuni contesti per svariati motivi sia economici che politici che sociali. Per noi basterebbe l'unione europea, con tutti i suoi stati e le sue lingue, quella ufficiosamente ufficiale e' l'inglese, che molti fanno finta di capire con le conseguenza che tutti vediamo, per prima quella non poter parlare con gli stessi stati dell'unione in una lingua facile e comprensibile.
    non+autenticato
  • Presumo (per le coincidenze nel testo), che il rapporti UNU a cui vi riferite nell'articolo sia questo:

    http://www.iist.unu.edu/globaldesktop/

    Ora, mi spiegate voi come la frase:
    "Today between 50% and 75% of Internet activity utilizes open source software", [peraltro immane vaccata]
    sia diventata:
    "i sistemi informatici che si appoggiano su tecnologie aperte rappresentano ormai il 50% del mercato professionale"
    ???????????

    Ma controllare le fonti, prima di scrivere gli articoli?
    Al solito l'affidabilità di 'sto giornale online fa scuola!
  • > Ma controllare le fonti, prima di scrivere gli
    > articoli?
    > Al solito l'affidabilità di 'sto giornale online
    > fa scuola!

    forse dovresti leggere tutta la presentazione
    si parla esplicitamente di supercomputing e applicazioni business
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Ma controllare le fonti, prima di scrivere gli
    > > articoli?
    > > Al solito l'affidabilità di 'sto giornale online
    > > fa scuola!
    >
    > forse dovresti leggere tutta la presentazione
    > si parla esplicitamente di supercomputing e
    > applicazioni business

    Veramente basta leggere l'inizio

    For six consecutive years Linux has been the fastest-growing operating system in the world, gaining popularity in the worldwide IT industry for its reliability, efficiency, customizability and interoperability
    non+autenticato
  • > "Today between 50% and 75% of Internet activity
    > utilizes open source software", [peraltro immane
    > vaccata]

    Sai cosa e' Apache?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > "Today between 50% and 75% of Internet activity
    > > utilizes open source software", [peraltro immane
    > > vaccata]
    >
    > Sai cosa e' Apache?

    Ma Apache che quota ha ? Non credo il 75%
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > "Today between 50% and 75% of Internet
    > activity
    > > > utilizes open source software", [peraltro
    > immane
    > > > vaccata]
    > >
    > > Sai cosa e' Apache?
    >
    > Ma Apache che quota ha ? Non credo il 75%

    All'incirca il 60, si può vedere su Netcraft.
    Aggiungiamo Bind, Sendmail/Postfix/Qmail/Exim, un po' di server FTP, e probabilmente saliamo un altro po'.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > "Today between 50% and 75% of Internet
    > activity
    > > > utilizes open source software", [peraltro
    > immane
    > > > vaccata]
    > >
    > > Sai cosa e' Apache?
    >
    > Ma Apache che quota ha ? Non credo il 75%

    Guarda basta che vedi Google che usa FOSS
    non+autenticato

  • - Scritto da: Ekleptical
    > Presumo (per le coincidenze nel testo), che il
    > rapporti UNU a cui vi riferite nell'articolo sia
    > questo:
    >
    > http://www.iist.unu.edu/globaldesktop/
    >
    > Ora, mi spiegate voi come la frase:
    > "Today between 50% and 75% of Internet activity
    > utilizes open source software", [peraltro immane
    > vaccata]
    > sia diventata:
    > "i sistemi informatici che si appoggiano su
    > tecnologie aperte rappresentano ormai il 50% del
    > mercato
    > professionale"
    > ???????????
    >
    > Ma controllare le fonti, prima di scrivere gli
    > articoli?
    > Al solito l'affidabilità di 'sto giornale online
    > fa
    > scuola!

    non capisco perchè lo leggi se fa così cagare.

    e non capisco come mai tu non sia stato marcato come troll, per questo intervento

    perlomeno una volta saresti finito sotto il forum "PI pro-contro"

    e invece ora sei qui... mah.
    non+autenticato
  • I soliti nerd piumati con la camicia a quadri fuori dai pantaloni, hanno un bel dire ai poveri africani di usare abberranti pc a manovella con dentro un pinguino al posto del sistema operativo....

    Gli abitanti del terzo mondo hanno gia' un sacco di problemi per la testa, cibo, acqua, guerre, malattie, carestie ecc...

    E ora??

    Le lobby open source vorrebbero pure infliggergli ETERNA PUNIZIONE della RICOMPILAZIONE NON STOP DEL KERNEL solo per fare funzionare il terzo tasto del loro sgangherato mouse di seconda mano!!!

    Ma dai!!! IGNOBILE

    Chi e' un MULO nella vita REALE non vuole diventarlo in anche in quella informatica! La programmazione open sorcia e' un passatempo per persone benestanti o cantinari in cerca di gloria nel LUG del palazzo a fianco ....

    I poveri del terzo mondoi sono stati sempre sfruttatati con lo schiavismo, il colonialismo e i dazi per secoli...figuriamoci se si fanno fregare anche questa volta!

    almeno bill gaits da da mangiare ai piccoli africani...chissa' se towards o stallmann fanno lo stesso.

    Loro usano sì software proprietario...

    ma piratato

    economico e facile da gestire!!

  • sempre più quote i mercato vengono erose ai linari, prima da win adesso dal mac. il loro 0,99% si sta letteralmente abbattendo e ibm/google/sun lo sanno.

    Oramai solo 4 occhialuti nerd brufolosi e col poster di che guevara in cameretta utilizzano linux a livello home, per far vedere che sono fighi, alla moda, gente che ci capisce insomma. Poi l'Utonto gli porta l'ipod comprato al mediaworld e prova a connetterlo e...non ci riesce!!!
    Per riuscirci devi installare i drivers da un comodo wizard piumato a riga di comando che obbliga il linux power user ad una ricompilazione del kernel + formattone generale!!!

    bell'os complimenti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sempre più quote i mercato vengono erose ai
    > linari, prima da win adesso dal mac. il loro
    > 0,99% si sta letteralmente abbattendo e
    > ibm/google/sun lo sanno.
    >
    > Oramai solo 4 occhialuti nerd brufolosi e col
    > poster di che guevara in cameretta utilizzano
    > linux a livello home, per far vedere che sono
    > fighi, alla moda, gente che ci capisce insomma.
    > Poi l'Utonto gli porta l'ipod comprato al
    > mediaworld e prova a connetterlo e...non ci
    > riesce!!!
    > Per riuscirci devi installare i drivers da un
    > comodo wizard piumato a riga di comando che
    > obbliga il linux power user ad una ricompilazione
    > del kernel + formattone generale!!!

    Sbagli, Il formattone ogni 3x2 e' tipico di windows

    Troll chiacchierone
    > bell'os complimenti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sempre più quote i mercato vengono erose ai
    > linari, prima da win adesso dal mac. il loro
    > 0,99% si sta letteralmente abbattendo e
    > ibm/google/sun lo sanno.
    >
    > Oramai solo 4 occhialuti nerd brufolosi e col
    > poster di che guevara in cameretta utilizzano
    > linux a livello home, per far vedere che sono
    > fighi, alla moda, gente che ci capisce insomma.
    > Poi l'Utonto gli porta l'ipod comprato al
    > mediaworld e prova a connetterlo e...non ci
    > riesce!!!
    > Per riuscirci devi installare i drivers da un
    > comodo wizard piumato a riga di comando che
    > obbliga il linux power user ad una ricompilazione
    > del kernel + formattone generale!!!
    >
    > bell'os complimenti.

    Ah, dopo la compilazione del kernel devi formattare???
    Complimenti per la competenza!!!!! A bocca aperta

    PS: non c'è limite al peggio... Triste
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > sempre più quote i mercato vengono erose ai
    > linari, prima da win adesso dal mac. il loro
    > 0,99% si sta letteralmente abbattendo e
    > ibm/google/sun lo sanno.
    >
    > Oramai solo 4 occhialuti nerd brufolosi e col
    > poster di che guevara in cameretta utilizzano
    > linux a livello home, per far vedere che sono
    > fighi, alla moda, gente che ci capisce insomma.
    > Poi l'Utonto gli porta l'ipod comprato al
    > mediaworld e prova a connetterlo e...non ci
    > riesce!!!
    > Per riuscirci devi installare i drivers da un
    > comodo wizard piumato a riga di comando che
    > obbliga il linux power user ad una ricompilazione
    > del kernel + formattone generale!!!
    >
    > bell'os complimenti.


    bella trollata.... mi piace troppo questa parte "...comodo wizard piumato a riga di comando..."

    peccato che resti anonimo...ci sarebbe da divertirsiTroll di tutti i colori
  • Quando uscirà Haiku, linux tornerà al posto che meglio gli compete e ci resterà: i server.

    Os Server per i Server, Os Desktop per i Desktop. Abbasso gli usi promiscui
    non+autenticato
  • > Abbasso gli usi promiscui

    Giusto! Windows Vista solo per i cessi e i cimiteri di Winzombie!
    non+autenticato
  • ...a parte nelle aule universitarie piene di fighetti e figli di papà viziati Rotola dal ridere
    non+autenticato
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