VoIP anche per Yahoo

Il nuovo servizio telefonico online di Yahoo si va ad aggiungere alla piattaforma di instant messaging. Una novità che profila una battaglia tariffaria e di qualità con tutti i big del settore

Las Vegas - La griglia di partenza dell'offerta VoiP è finalmente completa: Yahoo martedì scorso ha annunciato che si appresta a lanciare il suo nuovo servizio "telefonico" online per gli utenti americani. Dopo Skype, AOL, Microsoft e Google gli statunitensi si ritrovano con un'ampia offerta VoIP, ed è solo questione di tempo prima che tutto questo si riversi anche nei paesi europei.

Dallo scorso dicembre Yahoo aveva iniziato a testare il servizio Phone out, come funzione aggiuntiva della propria applicazione di Instant Messaging. La stessa strategia adottata dai diretti competitor: un piccolo software da scaricare gratuitamente, che poi a pagamento permette di effettuare chiamate verso telefoni fissi e cellulari, e gratuitamente verso altri PC. La nota positiva è legata alle tariffe applicate; Yahoo ha confermato che rispetto a Skype, ad esempio, le telefonate al di fuori degli Stati Uniti saranno del 20/30% più economiche e quelle nazionali non superiori ai 2 centesimi di dollari al minuto.

"Adesso le tariffe diventeranno il vero terreno di scontro", ha dichiarato Maribel Lopez, analista di Forrester Research. La funzione di ricezione chiamate da telefoni fissi o cellulari, che quindi implica l'assegnazione di un numero telefonico, sfrutta un sistema ad abbonamento: 2,99 dollari al mese oppure 29,99 dollari all'anno. "E' evidente che l'offerta per le chiamate verso mobile e fisso diventerà l'elemento chiave per conquistare nuovi clienti", ha aggiunto Lopez.
Brad Garlinghouse, vice presidente di Yahoo, durante la conferenza stampa di presentazione ha dichiarato che il lancio del nuovo servizio è sostenuto da solide partnership, come quella con Plantronics, produttrice di cuffie e accessori per la telefonia, VTech, produttrice di dispositivi USB e Siemens, fornitrice di telefoni cordless compatibili.

"In verità la maggior parte dei servizi IM sembrano uguali. Hanno tutti a che fare con gli stessi operatori tradizionali utilizzati dagli utenti", ha aggiunto Lopez. Lo sviluppo, però, guarda anche alla risoluzione di uno dei problemi che inizialmente avevano afflitto tutti i protagonisti del settore: la qualità dell'audio. Yahoo ha deciso di abbandonare il precedente provider software - X10 - che si occupava di questo aspetto, per il ben più affermato Global IP Sound, già utilizzato da AOL, Google e Skype.

Sotto il profilo marketing non vi è nessuna novità, perché, come altri, Yahoo ha integrato nel pannello di comunicazione un banner pubblicitario.

A questo punto la sfida è aperta. Windows Live, dotato di VoIP, dovrà vedersela anche con Yahoo. A Redmond i motori di ricerca iniziano a diventare un problema: vogliono proprio la competizione. Anche Google Talk proietta la sua ombra.

Dario d'Elia
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