Meno spese col monitor LCD ecologico

Presentato un vetro privo di metalli pesanti, ideato per essere utilizzato nell'assemblaggio di LCD. L'invenzione potrebbe ridurre notevolmente l'impatto ambientale ed i costi di produzione dei monitor ultrasottili

Rochester (USA) - Il nome dell'invenzione che potrebbe rivoluzionare la produzione di schermi LCD è Eagle XG, un composto vitreo privo di ogni metallo pesante. Nato nei laboratori Corning, azienda leader nella creazione di fibre ottiche e microceramiche industriali, il nuovo vetro ultrasottile è destinato a soppiantare l'uso di componenti inquinanti nel processo produttivo di schermi, televisori e pannelli luminosi.

"Eagle XG", sottolineano i portavoce di Corning, "è un componente realmente rivoluzionario, un sottostrato che permette di minimizzare i costi dovuti allo smaltimento dei monitor LCD". Privo di metalli velenosi come antimonio, bario ed arsenico, solitamente utilizzati nella produzione dei sottostrati impiegati per contenere lo strato di cristalli liquidi dentro ogni monitor, Eagle XG potrà "abbassare il prezzo al dettaglio degli schermi TFT ed LCD", riferisce James Clappin, responsabile per lo sviluppo del prodotto.

L'arsenico, utilizzato nell'industria del vetro per eliminare la presenza di bolle d'aria, è un elemento chimico particolarmente dannoso e Corning ha finanziato ben 11 anni di ricerca per soppiantarne la necessità. La creazione e la fusione dei vetri Eagle XG non necessita infatti di alcun componente chimico aggiuntivo e garantisce, dicono i ricercatori dei laboratori Corning, "una qualità impareggiabile".
"Bisogna comunque dire che i monitor LCD attualmente in commercio, una volta sui tavoli dei consumatori, sono prodotti perfettamente sicuri", precisano i portavoce. Questo perché il problema dell'inquinamento dovuto agli LCD inizia con il loro smaltimento, quando vengono "riciclati e recuperati" da aziende specializzate o, peggio, quando finiscono in comuni discariche per negligenza dei proprietari.

L'attenzione dell'industria hardware verso le problematiche ecologiche dovute all'impatto ambientale dell'elettronica è sempre più grande, mano a mano che il bacino dei consumatori si allarga verso i popolosissimi stati dell'Asia orientale. Il prossimo agosto si svolgerà la seconda edizione del Clean Tech Forum, un evento internazionale dedicato alle tecnologie ecocompatibili.

L'iniziativa vedrà il coinvolgimento di numerosi ricercatori internazionali ed è completamente finanziata dal Clean Tech Venture Network, una cordata d'investitori ed aziende che offre finanziamenti per start-up tecnologiche intenzionate a non compromettere ulteriormente l'equilibrio ambientale del pianeta.
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12 Commenti alla Notizia Meno spese col monitor LCD ecologico
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  • Sta arrivando SED, lcd e plasma (sia per monitor che per tv) sono roba vecchia...
    non+autenticato
  • ottimo potresti anche fornire link o un po' + di argomentazione cmq
    non+autenticato
  • ridurre il consumismo non sarebbe molto più semplice? ad esempio scegliere uno standard e cambiarlo solo dopo un sostanziale miglioramento?

    c'è bisogno di produrre schermi da 15, 17, 19, 21, 24 pollici tutti diversi e con centinaia di variabili differenti, evolverli mese per mese di inezie, e convincere la gente che il proprio gingillo tecnologico appena acquistato è obsoleto?! C'è bisogno di cambiare un masterizzatore che impiega 30 secondi di meno nel fare un disco? O che masterizza il doppio per supporto di quello che masterizzava prima, a fronte di supporti vergini dal costo decuplicato?

    eccetera.
  • bravo avvelenato.

    Hai il mio voto, anche se qualcuno probabilmente ti dirà, sbagliando, che a pensarla come te saremmo ancora ai vecchi 8086.

    La questione si deve rivolgere soprattutto alle campagne di marketing che convincono gli utenti che se non hanno il processore dual core e la scheda video SLI/CrossFire sono dei mentecatti.

    Vedremo, ad esempio, cosa ne diranno in gennaio quando uscirà Vista. Da quel giorno faranno di tutto per convincere gli utenti che XP è un software brutto, lento, incapace di gestire le periferiche, insicuro, ... si dovrebbero salvare oggi le pagine della pubblicità di XP e sbattergliele in faccia nel gennaio 2007.

    (parlo di XP-Vista perchè sarà uno dei più importanti eventi di marketing in futuro)

    Madder

  • - Scritto da: avvelenato
    > ridurre il consumismo non sarebbe molto più
    > semplice? ad esempio scegliere uno standard e
    > cambiarlo solo dopo un sostanziale miglioramento?
    >
    > c'è bisogno di produrre schermi da 15, 17, 19,
    > 21, 24 pollici tutti diversi e con centinaia di
    > variabili differenti, evolverli mese per mese di
    > inezie, e convincere la gente che il proprio
    > gingillo tecnologico appena acquistato è
    > obsoleto?! C'è bisogno di cambiare un
    > masterizzatore che impiega 30 secondi di meno nel
    > fare un disco? O che masterizza il doppio per
    > supporto di quello che masterizzava prima, a
    > fronte di supporti vergini dal costo decuplicato?
    >
    > eccetera.

    Non posso che trovarmi d'accordo, la riduzione del consumismo è forse l'unica vera strada che possa portare a una soluzione del problema consumismo. Io da parte mio uso lo stesso PC da 4 anni...
  • - Scritto da: avvelenato
    > ridurre il consumismo non sarebbe molto più
    > semplice? ad esempio scegliere uno standard e
    > cambiarlo solo dopo un sostanziale miglioramento?
    >
    > c'è bisogno di produrre schermi da 15, 17, 19,
    > 21, 24 pollici tutti diversi e con centinaia di
    > variabili differenti, evolverli mese per mese di
    > inezie, e convincere la gente che il proprio
    > gingillo tecnologico appena acquistato è
    > obsoleto?! C'è bisogno di cambiare un
    > masterizzatore che impiega 30 secondi di meno nel
    > fare un disco? O che masterizza il doppio per
    > supporto di quello che masterizzava prima, a
    > fronte di supporti vergini dal costo decuplicato?
    >
    > eccetera.
    Non sarebbe più semplice, purtroppo, perchè non passa nel mondo il concetto di sviluppo sostenibile.
    Il modello di società che ha preso piede nella parte del mondo in cui viviamo, assomiglia a un instabile robot che, sbilanciato in una direzione, deve fare sempre un passo in avanti per non cadere, ma non trova mai un nuovo equilibrio e quindi deve aggiungere un altro passo. Sempre più velocemente.

    La ricerca, le risorse naturali e quelle economiche (la disponibilità di denaro per finanziare/acquistare) debbono garantire risultati (e denaro) bastante a fare sempre un altro passo avanti o cercare di sopravvivere alla caduta. Non molti credono consapevolmente che questo sia possibile all'infinito (ma alcuni preferiscono fidarsi ciecamente, ed infantilmente, delegando ad altri "più grandi" il compito di risolvere il problema.

    Alcuni aggiustamenti si sono introdotti, ma apparentemente largamente insufficienti ad invertire la tendenza e poco sostenuti da noi esseri umani/consumatori/elettori. Chiunque vogliate sostenere (acquistandone i prodotti - se parliamo di aziende - o votandoli - se parliamo di forze politiche), chiedete loro che cosa stanno facendo OGGI E NEL CONCRETO per gestire questo problema.

    Il tuo processore o la tua scheda video consumano il doppio del prodotto concorrente che offre prestazioni paragonabili? Te lo tieni.
    La tua SUV da sogno consuma 15 litri di carburante per fare 100Km, ma la useresti per il 95% del tempo come una vettura che consuma 9 litri per 100Km e pesa un terzo in meno - quindi meno materiale da smaltire?
    Compra l'auto risparmiosa e noleggia un SUV le tre volte l'anno in cui vuoi fare l'esploratore...

    Se poi sei un politico e mi dici (cito volutamente un mix di fantasia, non mi riferisco a uno in particolare) che il buco nell'ozono non esiste, che l'accesso senza limiti al petrolio non è la ragione che ha spinto a guerre recenti, che il mio paese non ha bisogno di rinunciare a nulla, che il nuovo filmone che finanzierai per sostenere la cinematografia nazionale deve avere il doppio delle esplosioni del film precedente...
    Magari voto un altro. Almeno io, voi fate secondo coscienza.Sorride
    non+autenticato
  • > Il modello di società che ha preso piede nella
    > parte del mondo in cui viviamo, assomiglia a un
    > instabile robot che, sbilanciato in una
    > direzione, deve fare sempre un passo in avanti
    > per non cadere, ma non trova mai un nuovo
    > equilibrio e quindi deve aggiungere un altro
    > passo. Sempre più velocemente.

    M'è piaciuta questa metafora. Me la sono segnata.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > Il modello di società che ha preso piede nella
    > > parte del mondo in cui viviamo, assomiglia a un
    > > instabile robot che, sbilanciato in una
    > > direzione, deve fare sempre un passo in avanti
    > > per non cadere, ma non trova mai un nuovo
    > > equilibrio e quindi deve aggiungere un altro
    > > passo. Sempre più velocemente.
    >
    > M'è piaciuta questa metafora. Me la sono segnata.

    la metafora e' bella, ma la realta' e' dura da accettare; al robot in questo stato manca veramente poco dal fare un tonfo colossale....
  • > la metafora e' bella, ma la realta' e' dura da
    > accettare; al robot in questo stato manca
    > veramente poco dal fare un tonfo colossale....

    Prova a spiegarlo al 99,(9)% della gente.

  • - Scritto da: Gatto Selvaggio
    > > la metafora e' bella, ma la realta' e' dura da
    > > accettare; al robot in questo stato manca
    > > veramente poco dal fare un tonfo colossale....
    >
    > Prova a spiegarlo al 99,(9)% della gente.

    A me non pare che il problema sia il modello di societa' quanto il modo
    della gente di rapportarsi alla societa'.
    Di gente che utilizza il cervello dimostrando di esestere applicando il
    libero arbitrio (la scelta se comprare o no) invece di un folle desiderio di
    apparire (status symbols e simili) ne esiste ancora....
    non+autenticato
  • > > Prova a spiegarlo al 99,(9)% della gente.
    >
    > A me non pare che il problema sia il modello di
    > societa' quanto il modo
    > della gente di rapportarsi alla societa'.
    > Di gente che utilizza il cervello dimostrando di
    > esestere applicando il
    > libero arbitrio (la scelta se comprare o no)
    > invece di un folle desiderio di
    > apparire (status symbols e simili) ne esiste
    > ancora....

    Pochissimi resistono all'impulso di essere come gli altri, come il modello del figo vincente. Pochissimi sono in grado di ragionarci sopra e analizzare.
    Di questi pochissimi, ancor più pochi sono quelli che hanno voglia di fare qualcosa, e di essi, il numero di coloro che hanno successo oscilla tra 0 e 1.

    Non direi che il problema non stia nel modello di società: l'economia, così com'è congegnata, che forma un sistema cui tutti in qualche misura partecipiamo, è proprio fatta come il robot della metafora.
  • > c'è bisogno di produrre schermi da 15, 17, 19,
    > 21, 24 pollici tutti diversi e con centinaia di
    > variabili differenti, evolverli mese per mese di
    > inezie, e convincere la gente che il proprio
    > gingillo tecnologico appena acquistato è
    > obsoleto?! C'è bisogno di cambiare un
    > masterizzatore che impiega 30 secondi di meno nel
    > fare un disco? O che masterizza il doppio per
    > supporto di quello che masterizzava prima, a
    > fronte di supporti vergini dal costo decuplicato?
    >
    > eccetera.

    No, non c'e' bisogno, basta che la gente sia un po' piu' furba e consideri
    un po' di piu' gli status simbol per quello che sono: trappole consumistiche.

    Qui giro con un masterizzatore DVD 4x single layer comprato anni fa, un monitor CRT a basse emissioni (migliore degli LCD nella resa dei colori)
    una scheda grafica dell'anno scorso comprata in sostituzione di una
    scheda di 4,5 anni fa....
    basta seguire il mio motto: "finche' non e' rotto vuol dire che va bene".

    Quanto ai supporti vergini dal costo decuplicato, puoi notare da te
    come siano ancora una rarita' e la stragrande maggiornza dei
    consumatori li eviti come la peste.....
    non+autenticato