venerdì 24 marzo 2006

Assoprovider: Telecom sia divisa in due

Come cambiare un mercato broad band dominato da Telecom? La ricetta di Assoprovider in una intervista a Punto Informatico, in cui si parla di ADSL, Wi-Fi e WiMax, di Internet a due velocità e dei problemi dell'Autorità TLC

PI: Come siamo messi sul Wireless? La liberalizzazione del Wi-Fi sta dando i suoi frutti? Voi proponente l'adozione di standard infrastrutturali e di tecnologie non proprietarie.. Basta questo a lanciare anche in Italia questo mercato? Nei giorni scorsi è arrivato anche l'ulteriore rinvio del WiMax...
MF: Quello che bisognerà assolutamente evitare in Italia, è il ripetersi dell'allucinante vicenda delle licenze UMTS.
Allora sembrò un buon affare per le casse dello Stato, ma poi si è rivelato un boomerang in termini di mancata apertura del mercato delle comunicazioni italiane, in ritardo nella liberalizzazione del Wi-Fi, oggi del WiMax e così via; il WiMax dovrà prevedere licenze low cost, a dimensione provinciale; inoltre tutto il settore del wireless dovrà svilupparsi come eco-sistema delle frequenze, e questo vale tanto più per il Wi-Fi che lavora su frequenze libere e deve coesistere fra operatori diversi ma anche con dispositivi diversi.
E' inoltre fondamentale fare rispettare ruoli e regole ai soggetti interessati e fra questi, fondamentale, gli enti locali. Ma questo è un discorso abbastanza generale, che vale anche per il cavo; per questo abbiamo chiesto di creare il catasto nazionale delle infrastrutture TLC, da affittare in wholesale ai concorrenti, per creare finalmente questo eco-sistema e spostare risorse dalla duplicazione inutile di infrastrutture ai servizi da farci girare sopra. In fondo, le infrastrutture sia via cavo che wireless passano sempre sullo spazio pubblico, come le autostrade e le ferrovie.

PI: Rimanendo sulla questione dei controlli: uno dei nodi da sciogliere nelle TLC nostrane è il ruolo delle Autorità, sia quella del mercato che naturalmente quella delle TLC. Proprio al Convegno, l'Autorità TLC ha lamentato tagli ai fondi decisi dall'ultima finanziaria. Come si concilia questo con lo sviluppo della concorrenza nel settore in Italia?
MF: L'AGCOM in questi anni non ha fatto quasi nulla di forte nel nostro settore, il risultato è Telecom Italia al 75 per cento, ritagliandosi una immagine di debolezza strutturale che ha autorizzato qualcuno a tagliarle i fondi, dicendole pure di cercarseli fra i privati; non si sa mai che l'AGCOM decidesse di cominciare a fare il proprio dovere, meglio colpirla quando appare debole e inefficace.
Io voglio ringraziare il commissario di AGCOM D'Angelo perché, contrariamente a qualcun altro, è rimasto pazientemente al convegno dall'inizio alla fine, si è accollato le pesanti critiche di molti oratori, pur essendo lui di fresca nomina e quindi non colpevole per l'operato di chi lo ha preceduto, insomma ha dato l'immagine di una Autorità che, finalmente forse, vuole cambiare stile, ascoltando anche chi la critica; ma per un cambio di stile ora i fondi servono: si troveranno?
D'altra parte servono le garanzie, per ostacolare ventilate operazioni mostruose nel nome della convergenza, tipo alleanze più o meno strette fra Telecom Italia e Mediaset, esperimenti mondiali di convergenza stile "Internet 2 all'italiana", che stroncherebbero qualsiasi concorrenza degli altri operatori del settore, ma sarebbero di fatto anche la morte della Comunicazione con la C maiuscola in Italia. E' quindi una cosa pericolosissima per tutti, è necessario che tutti gli organismi di controllo siano vigili, forti e indipendenti.

PI: Si è parlato spesso su Punto Informatico della difficoltà culturale del trasmettere alla politica una conoscenza delle cose della rete e della tecnologia sufficiente a portare al varo di normative che agevolino lo sviluppo e non rappresentino invece inutili fardelli. Assoprovider propone il varo di una Commissione Bicamerale che assuma questo ruolo. In che modo questo aiuterebbe a superare l'ostacolo?
MF: Di Internet hanno finito con l'occuparsi diversi ministeri e diverse commissioni parlamentari, e non tutte competenti, come è inevitabile dato il tema. Questo ha portato al parto di "mostri legislativi", che curiosamente hanno colpito gli anelli deboli, consumatori e ISP, si veda il P2P.
E non dimentichiamoci l'esperimento di censura su Internet, una primizia mondiale, dei Monopoli di Stato sui siti per le scommesse, su autorizzazione dell'ultima Finanziaria omnibus della 14ma legislatura: se ci fosse stata una entità competente e permanente di consultazione dentro il Parlamento, probabilmente non ci troveremmo in questa situazione, che ci auguriamo venga subito corretta dal prossimo Governo e dal prossimo Parlamento.PI: In occasione di quello stesso convegno, come segnalato da Punto Informatico, Telecom Italia ha accennato alla questione della "internet a due velocità" sposando in apparenza la necessità di abbracciare questo scenario. Il dibattito sta esplodendo negli USA ed ora si apre anche qui da noi. Che ne pensi? C'è da preoccuparsi?
MF: Certo che c'è da preoccuparsi; mentre la nostra filosofia è rendere utile veramente al paese Internet, creare reti interoperabili, interconnesse ed aperte alla concorrenza, concentrando risorse su servizi a larga banda realmente utili sia ai privati che alle PMI, che permettano di risparmiare soldi e tempo, di diventare più efficienti, Telecom Italia propone Internet 2 per diffonderci su la televisione del futuro (o quello che sarà comunque il futuro broadcasting), e per giunta con una fortissima concentrazione in pochissime mani dei contenuti da inviarci su. Questo è uno dei problemi fondamentali della prossima legislatura e dei prossimi anni.

a cura di Paolo De Andreis
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63 Commenti alla Notizia Assoprovider: Telecom sia divisa in due
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  • ...riuscirà a far smuovere le acque in Italia, perchè il nostro Paese con le sue infinite corporazioni, tra cui L'assoprovider, non farà fare nessun passo avanti sul fronte dell'abolizione del digital divide.
    Speriamo bene.
    http://europa.eu.int/rapid/pressReleasesAction.do?...

    http://europa.eu.int/rapid/pressReleasesAction.do?...

    Scordatevi L'assoprivedre attaccata alla ferraglia delle centrali dell'obsoleta telecom e puntate sul wirless, per me meglio se satellitare, ma anche col wimax coordianato e incentivato finanziariamente a livello europeo mi sta bene. Le piccole realtà comunali e le loro relative iniziative sono solo palliativi.. Ci vuole un progetto comunitarioe e di largo respiro. Smettetela di muguignare improduttivamente intorno alla arratrata telecom.
    non+autenticato
  • internet su satellite fa C A C A R E
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > internet su satellite fa C A C A R E
    Leggi bene quello che ho scritto.
    Senza internet comunque puoi stare a cacare per tutto il tempo che vuoi.
    non+autenticato
  • senza vincoli al possesso di azioni, lo scorporo non serve a niente.
    la separazione societaria fra rete e operatore già c'è:telecom wholesale e telecom italia. la prima affitta doppini e gestisce la rete.

    la proposta di una separazione proprietaria è ottima cosa, che è ben di più di una separazione societaria. gli azionisti di controllo delle due società devono essere diversi.

    ma c'è da scommettre che telecom rete controllerà la maggiornza delle azioni di telecom-italia e viceversa telecom -italia abbia il pacchetto di controllo di telecom-rete:una partecipazione incrociata.

    oppure una controllata del'una abbia il controllo dell'altra.

    basta vedere la piramide di società che controlla il gruppo telecom, per immaginarselo.
    bisogna vietare che telecom-rete e telecom-italia abbiano azioni l'una dell'altra, azioni di una stessa società o azioni di società che a loro volta hanno pacchetti di telecom italia e rete.
    non+autenticato
  • Basterebbe che Telecom rete fosse pubblica.
    non+autenticato
  • > Basterebbe che Telecom rete fosse pubblica.
    Esatto, ma Telecom è stata privatizzata da Prodi e non si può più tornare indietro.
    Mortadella avrebbe dovuto separare la rete dagli abbonati PRIMA di vendere...invece, giusto per fare un piacere ai suoi compagni di merende ha mantenuto Telecom tutta insieme...cosa invece non fatta nel resto d'Europa...
    ora ci teniamo Telecom com'è, non si può mica andare da un privato e fare a pezzettini quel che ha comprato.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > senza vincoli al possesso di azioni, lo scorporo
    > non serve a niente.
    > la separazione societaria fra rete e operatore
    > già c'è:telecom wholesale e telecom italia. la
    > prima affitta doppini e gestisce la rete.
    E' tardi.
    Questo doveva essere fatto prima della privatizzazione.
    Ora non puoi dividere a piacere le società che sono private.
    Il problema è nato quando Prodi ha svenduto la compagnia nazionale per vendere ai suoi amici. E D'Alema a continuato l'opera. Ora non si può più fare molto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > senza vincoli al possesso di azioni, lo scorporo
    > > non serve a niente.
    > > la separazione societaria fra rete e operatore
    > > già c'è:telecom wholesale e telecom italia. la
    > > prima affitta doppini e gestisce la rete.
    > E' tardi.
    > Questo doveva essere fatto prima della
    > privatizzazione.
    > Ora non puoi dividere a piacere le società che
    > sono private.
    > Il problema è nato quando Prodi ha svenduto la
    > compagnia nazionale per vendere ai suoi amici. E
    > D'Alema a continuato l'opera. Ora non si può più
    > fare molto.

    Come no.... certo che si puo'... con l' AT&T in USA l' hanno fatto. Basta volerlo e fare delle leggi ad hoc.
    ne fanno tante per i loro interessi privati potrebbero qualche volta farne qualcuna anche per i nostri no?
    Senno' che li paghiamo a fare?

    Approposito e l' "antitrust" a che serve? A prenderci soldi e basta? Tempo fa ad una mia vicina di casa hanno disfatto uno stanzoncino abusivo nel suo proprio cortile. Se una cosa NON si puo' fare e viene fatta... la si disfa. PUNTO. Questo vale per tutti e non per "loro"?
    Ma allora ce lo vogliamo proprio far piazzare il bastone tra le gambe eh

    ==================================
    Modificato dall'autore il 26/03/2006 16.01.36
  • ...e collegare il cervello, noo???

    realizzare una rete "parallela" a quella della telecom è impensabile per qualsiasi azienda che intende recuperare l'investimento in tempi ragionevoli 5-10 anni.

    Solo un'azienda "statale" (investimenti statali) può permettersi di operare in passivo per decine di anni.

    La rete telecom (SIP) è stata realizzata in quasi 100 anni e ce ne vorrebbero altrettanti per quasiasi altra azienda. Solo lo stato poteva realizzarla.

    Ecco perchè io ritengo, e non sono comunista, che le infrastrutture, debbano essere realizzate dallo stato e rimanere di proprietà dello stato e poi "affidate", noleggiate alle aziende che si occuperebero della manutenzione e gestione (più efficiente se privata).Solo così è possibile realizzare la concorrenza in settori che prevedono enormi investimenti in infrastrutture.

    Quale sarebbe la copertura oggi se la telecom o sip fosse stata privata dal principio? Molto probabilmente i nostri genitori o i nostri nonni avrebbero assistito a quello che noi oggi osserviamo con le adsl (dove conviene a loro c'è).

    Discorso diverso per il WiFi dove l'investimento è sicuramente molto inferiore rispetto ad una rete cablata.Sarebbe quindi possibile per ogni operatore realizzare una propria rete, ma questa è un'altra storia.

    Quindi attenti alle privatizzazioni selvagge, vanno contro gli interessi dei cittadini (consumatori)

    Mario
    non+autenticato
  • > Ecco perchè io ritengo, e non sono comunista, che
    > le infrastrutture, debbano essere realizzate
    > dallo stato e rimanere di proprietà dello stato
    > e poi "affidate", noleggiate alle aziende che si
    > occuperebero della manutenzione e gestione (più
    > efficiente se privata).Solo così è possibile
    > realizzare la concorrenza in settori che
    > prevedono enormi investimenti in infrastrutture.
    D'accordo con te.
    Ma avrebbe dovuto Prodi dividere in due Telecom...molto tempo fa.
    Ha fatto una privatizzazione pasticciata e noi ora ne vediamo e subiamo le conseguenze.
    non+autenticato
  • Falso, in Francia l'ex monopolista (FT) dispone della propria rete, e almeno altri 4 grandi operatori hanno costruito la propria, ognuno coprendo parte del territorio e rivendendosi il servizio fra di loro in shared access. In Italia questo non avviente perche' ognuno vuole fare soldi facili... ai tempi (da 10 anni a questa parte) la "concorrenza" invece di re-investire si e' mangiata i soldini con acquisizioni all'estero (vedi Tiscali) e oggi si ritrova senza una rete Italiana adeguatamente estesa.
    L'Italia e' nella cacca per una privatizzazione fatta in modo sbagliato dall'allora governo di sinistra da un lato, e dall'altro perche' la concorrenza e' rappresentata da un branco di parassiti che pensano solo a gonfiarsi il portafoglio senza investire nemmeno una lira.
    Le colpe? Non vanno certo cercate "in" Telecom Italia.
    non+autenticato
  • Per almeno tre buoni motivi:

    1)
    Finche' continuera' ad avere quasi 40 miliardi di euro di debito le organizzazioni piu' potenti, piu' mafiose d'italia, cioe' le banche, non permetteranno a nessuno di toccare telecom, che solo di interessi versa centinaia di milioni l'anno.

    2)
    Finche' c'e' monopolio, chiunque voglia avere accesso ad informazioni riservate, intercettazioni, tabulati ecc, non deve far altro che chiedere a telecom, un iter semplice, veloce ed indolore, come non lo sarebbe se esistessero 100 societa' ognuna con l'1% del mercato.

    3)
    Non scordiamoci che telecom e' cosi' com'e' non per caso, ma perche' qualcuno a voluto che cosi' fosse, cioe' d'alema, e che se in 5 anni di governo berlusconiano nessuno gli ha detto niente, un motivo ci sara'... Perche' ne d'alema ne prodi fecero la legge sul conflitto di interessi? perche' evidentemente esistono equilibri che vanno mantenuti, accordi che vanno rispettati...
    non+autenticato

  • > 3)
    > Non scordiamoci che telecom e' cosi' com'e' non
    > per caso, ma perche' qualcuno a voluto che cosi'
    > fosse, cioe' d'alema, e che se in 5 anni di
    > governo berlusconiano nessuno gli ha detto
    > niente, un motivo ci sara'... Perche' ne d'alema
    > ne prodi fecero la legge sul conflitto di
    > interessi? perche' evidentemente esistono
    > equilibri che vanno mantenuti, accordi che vanno
    > rispettati...

    Finalmente uno che ragiona... un robot sociale in meno.
    non+autenticato
  • > 1)
    > Finche' continuera' ad avere quasi 40 miliardi di
    > euro di debito
    Telecom ha un debito basso rispetto alle sue capacità di cassa e questo e permette di indebitarsi ancora per fare ulteriori investimenti. Guarda, torna a studiare. Questi sono rincipi base di economia...dovrebbero averli insegnati alle superiori.

    > Finche' c'e' monopolio, chiunque voglia avere
    > accesso ad informazioni riservate
    Questo è il (de)merito di Prodi: aver fatto una privatizzazione pasticciata pur di mettere le mani su Telecom. Assurdo che abbia permesso a chi aveva solo 50 milioni di prendere il controllo di una grande impresa. Avrebbe dovuto trasformarla in Public Company...ma così non ne avrebbe più avuto il controllo...

    > 3)
    > Non scordiamoci che telecom e' cosi' com'e' non
    > per caso, ma perche' qualcuno a voluto che cosi'
    > fosse, cioe' d'alema
    No, d'alema ha solo terminato il lavoro che è stato cominciato da Prodi. Una volta fatta la vendita nessuno, tanto meno Berlusconi, avrebbe potuto modificale lo status quo. Ora Telecom è privata e noi ne subiamo le conseguenze.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Telecom ha un debito basso rispetto alle sue
    > capacità di cassa e questo e permette di
    > indebitarsi ancora per fare ulteriori
    > investimenti. Guarda, torna a studiare. Questi
    > sono rincipi base di economia...dovrebbero averli
    > insegnati alle superiori.

    Telecom avrebbe gia' fallito, se non fosse per le 3 leggi su' citate

    PS
    lascia perdere le troiate che ti insegnano a scuola e vieni a vivere con noi nel mondo reale...
    non+autenticato

  • > Telecom avrebbe gia' fallito, se non fosse per le
    > 3 leggi su' citate
    >
    > PS
    > lascia perdere le troiate che ti insegnano a
    > scuola e vieni a vivere con noi nel mondo
    > reale...
    >
    Ci siamo nel mondo reale, esiste poi il mondo dei puffi dove tutti vivono felici e contenti e credono che a scrivere un post risolva le cose.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ci siamo nel mondo reale, esiste poi il mondo dei
    > puffi dove tutti vivono felici e contenti e
    > credono che a scrivere un post risolva le cose.

    E chi e'? fammelo conoscere...
    non+autenticato
  • Ancora test sul Wi-Max? Fino al 30 Giugno? Di proroga in proroga c'è da diventare vecchi, come è vecchia la tecnologia ogni volta che la si rende disponibile.

  • - Scritto da: TTZ
    > Ancora test sul Wi-Max? Fino al 30 Giugno? Di
    > proroga in proroga c'è da diventare vecchi, come
    > è vecchia la tecnologia ogni volta che la si
    > rende disponibile.

    Quoto, i test non servono a un cavolo, ormai a furia di aspettare molte realtà locali hanno cominciato a mettere su aree di copertura nei 5 GHz (Hiperlan) o WiFi, che sono già liberalizzate, funzionano e danno comunque il servizio.

    Ovvio che poi, avendo già speso per un'infrastruttura, chi mai avrà l'idea assurda di rifare la rete appena comprata solo perchè il WiMax è bello?

    Così si ammazza una tecnologia interessante, Forza Italia!

  • Forza italia....??   ora più che mai:
    BUONANOTTE, Italia...

    SE penso a quante raccolte di firme per estendere la copertura dell'ADSL; petizioni on-line a iosa...
    In verità debbo dire che, con lo sforzo di un piccolo clic del mouse, molti di noi non coperti hanno votato per ridurre i canoni dei "coperti"; ma non è successo il contrario, perche "Tanto a chi vuoi che interessi dire a T.I. di aumentare la copertura".

    Se questi sono i nss/ stimati connazionali, perché proprio il monopolista dovrebbe pensarla diversamente?

    Ecco perché dico:
    BUONANOTTE, ITalia !!!
    non+autenticato
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