I newsgroup sconfessano il Labour

Gaffe per il partito di Tony Blair in campagna elettorale: spacciandosi come utenti qualsiasi della Rete alcuni membri del partito laburista hanno attaccato gli esponenti del partito gallese. Ma poi gli autori sono stati rintracciati

Londra - Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che pubblicare un messaggio nei newsgroup senza firmarlo e utilizzando un indirizzo email fasullo o un account su qualche servizio di webemail non significa postare un messaggio anonimo. Eppure in Gran Bretagna, in occasione della campagna politica per le amministrative, il Labour Party, il partito del premier Tony Blair, ha finito per fare una bruttissima figura proprio per l'uso ingenuo che alcuni suoi "accoliti" hanno fatto dei newsgroup.

A quanto pare, per alcuni giorni sui gruppi che si occupano di politica sono arrivati migliaia di messaggi che attaccavano a spada tratta gli esponenti del Partito nazionalista gallese Plaid Cymru. Messaggi che hanno finito per insospettire i frequentato di wales.politics.assembly e di altri gruppi.

Questi utenti hanno tracciato la provenienza di alcuni degli autori dei messaggi, nomi chiaramente falsi, scoprendo che erano tutti stati inviati da Millbank, dove si trova il quartiere generale del Labour Party. Alle stesse conclusioni è giunto nelle ore successive un giornale locale che è risalito fino alle macchine da cui i messaggi sono partiti, computer che si trovano effettivamente nei locali del partito di Blair.
I responsabili del partito hanno dovuto ammettere che i messaggi sono partiti da lì ma hanno indicato come responsabile un "volontario" della cui attività non erano consapevoli. Va detto che questo volontario ha inviato in poche settimane 2.971 messaggi con una media di 37 messaggi al giorno, inviati su 27 diversi newsgroup.

Naturalmente ora tutta la questione è al centro di una forte polemica politica che divide il Parlamento gallese...
TAG: mondo
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