venerdì 14 aprile 2006

Sì, i blog possono essere accessibili

Questa la sfida lanciata da Michele Diodati che, in una intervista a Punto Informatico, spiega l'origine e il futuro della sua applicazione Pesa-Nervi, ora aperta alle modifiche e alla partecipazione degli sviluppatori

PI: Pesa-Nervi ormai esiste da molti mesi, chi lo sta utilizzando?
MD: Il pubblico più disparato. Il blog contiene infatti articoli di ogni tipo: politica, libri, informatica, scienze, curiosità, fatti di costume, sondaggi d'opinione.

PI: E lo usano anche portatori di disabilità?
MD: La cosa più importante, per me, è proprio che il blog sia stato letto ed usato senza problemi anche da persone con disabilità, in particolare da non vedenti, che, sia lasciando commenti pubblici sia scrivendomi in privato, mi hanno testimoniato che il lavoro di progettazione da me compiuto è andato sostanzialmente a buon fine, anche se c'è ancora qualcosa da mettere a punto.

PI: Perché la scelta di questo nome curioso, "Pesa-Nervi"?
MD: Il nome "Pesa-Nervi" deriva da uno scritto di Antonin Artaud, commediografo francese e teorico del surrealismo, morto nel 1948 ormai completamente folle. Il Pesa-Nervi è un termine coniato da Artaud per esprimere qualcosa di inesprimibile: dà cioè il senso della tensione verso una ricerca per definizione interminabile. Una spiegazione più chiara e approfondita è contenuta in uno dei primi articoli pubblicati.
PI: Cosa lo distingue da altre applicazioni di settore?
MD: Dal punto di vista tecnico, il Pesa-Nervi si distingue da altre applicazioni per blog per il fatto che contiene e applica tutti quei "rimedi" per l'accessibilità a cui ho alluso più sopra, parlando dei difetti dei blog inaccessibili. In particolare:

- usa caratteri sufficientemente grandi, con la possibilità per l'utente di scegliere tra quattro diversi font (mediante quattro appositi tastini). I caratteri sono poi liberamente ridimensionabili usando le apposite funzioni dei browser (anche in Internet Explorer, grazie all'uso di grandezze relative);

- la larghezza del rigo si adatta alla larghezza della finestra del browser, con una compensazione automatica dell'ampiezza dei margini gestita via javascript (piccoli quando la finestra è stretta, grandi quando la finestra è larga);

- i colori di primo piano e di sfondo corrispondono alle differenze di contrasto e cromaticità previste dagli algoritmi W3C;

- i menu seguono il testo principale nel flusso del codice, sicché con un sintetizzatore vocale si può arrivare rapidamente al contenuto;

- la formattazione è applicata esclusivamente via CSS;

- tutti i contenuti e le funzioni sono utilizzabili anche in browser privi di supporto a javascript, come i browser testuali (Lynx);

- è del tutto evitata l'apertura di contenuti in finestre pop-up;

- sono usati tasti di scelta rapida (accesskey) e link di salto, per raggiungere con comandi da tastiera le sezioni di uso più comune;

- esiste un alto grado di personalizzazione dell'interfaccia: i menu si espandono e si contraggono interattivamente, i campi modulo per inviare commenti possono essere allargati o ristretti, i caratteri dei testi inseriti dall'utente possono essere completamente modificati per quanto riguarda font, stile e dimensione;

- il codice è XHTML 1.0 strict a 0 errori, così come richiede il primo requisito della legge Stanca. Esiste un sistema lato server che serve la pagina con il tipo MIME application/xhtml+xml ai browser conformi e come text/html ai browser più datati;

- esiste un sistema di marcatori stenografici (cioè l'equivalente sintetico dei comuni marcatori HTML), che consente di impartire un alto livello di strutturazione agli articoli pubblicati, mediante l'uso di titoli, paragrafi, citazioni a livello di blocco, citazioni in linea, tabelle, liste ecc. Il sistema dei marcatori stenografici è descritto qui e ha lo scopo di consentire la strutturazione dei contenuti anche in mancanza di javascript e della possibilità di ottenere un feedback visuale delle operazioni compiute (a differenza di quanto accade con gli editor WYSIWYG usati attualmente in accoppiata ai CMS);

- esiste un sistema di gestione dei contenuti - e questa è la caratteristica più innovativa del sistema - che controlla la validità dei marcatori inseriti dagli autori, segnalando qualsiasi errore: per esempio l'uso di un ^b non preceduto da \b, o viceversa (si tratta dei marcatori stenografici per marcare le citazioni a livello di blocco, ovvero l'elemento BLOCKQUOTE in HTML). Gli articoli non vengono pubblicati o aggiornati se gli errori di marcatura non sono stati corretti, e questo consente di mantenere il codice XHTML sempre a zero errori, come richiede il primo requisito tecnico della legge Stanca.
23 Commenti alla Notizia Sì, i blog possono essere accessibili
Ordina
  • sono un diversamente abile che si è candidato alle prossime elezioni comunali.
    Mi piacerebbe fare un blog che rispetti i criteri di accessibilità. Ma non ho ben capito come farlo.
    Ad es., il "pesa-nervi" è solo un programma. Devo io avere un sito con cui usarlo.
    Volevo usare un sito già adatto ai blog (Blogger è il mio preferito), ma leggo che comunque dovrei usare un mio codice perché i template standard lasciano molto a desiderare.
    Sapreste darmi delle indicazioni precise?
    Grazie.
    non+autenticato
  • c'era bisogno di scrivere da zero un nuovo CMS solo per questioni che non toccano minimamente il contenuto.

    Cito testualmente:

    - L'uso intensivo di caratteri troppo piccoli o di font poco leggibili o di stili "scalettati" come il corsivo.

    - La presenza di un'enorme quantità di link prima di arrivare al contenuto principale, cioè al testo degli articoli. Questo è un difetto incomprensibile per chi legge un blog in modalità grafica, perché di solito i link si trovano in menu laterali, mentre il testo degli articoli, posto nel blocco centrale della pagina, si trova subito sotto la testata in posizione ben visibile. Ma bisogna considerare che un non vedente che ascolta la pagina con un sintetizzatore vocale deve seguire l'ordine seriale dei contenuti, dal primo fino all'ultimo. E in un blog non pensato per l'accessibilità può diventare una vera odissea passare di link in link fino ad arrivare al contenuto vero e proprio.

    - La complementare mancanza di collegamenti di salto, che permetterebbero all'utente - se presenti - di andare direttamente al contenuto principale, saltando la noiosa lettura dei menu e degli altri link preposti al testo.

    - L'uso di codice presentazionale, cioè - in termini più semplici - della formattazione applicata direttamente sul codice HTML invece che tramite CSS. Ciò appesantisce la pagina e, soprattutto, impedisce agli utenti con esigenze particolari di disabilitare la grafica del blog e di applicare al suo posto le proprie impostazioni predefinite (ciò è possibile, invece, se la formattazione viene applicata esclusivamente via CSS).

    - L'uso di funzioni disponibili solo per chi usa browser con javascript attivo.

    Chi mi spiega quali di questi fattori non può venire corretto, per esempio, con una semplice personalizzazione dell'ottimo Drupal?
    Ma anche il minimale CMS MS, che ho scelto io data la mia pochezza, riesce a fare queste cose andando semplicemente a variare template e fogli di stile...

    Mah!
    Bruco
    2098

  • - Scritto da: Bruco
    > c'era bisogno di scrivere da zero un nuovo CMS
    > solo per questioni che non toccano minimamente il
    > contenuto.

    Io credo serva a moltiplicare le idee attraverso la moltiplicazione dei software che ne derivano. Il giorno che i blog dipenderanno da una piattaforma unica sara' tutto piu' semplice. E terribilmente piu' banale.
  • > - Scritto da: Bruco
    > > c'era bisogno di scrivere da zero un nuovo CMS
    > > solo per questioni che non toccano minimamente
    > il
    > > contenuto.
    >
    > Io credo serva a moltiplicare le idee attraverso
    > la moltiplicazione dei software che ne derivano.
    > Il giorno che i blog dipenderanno da una
    > piattaforma unica sara' tutto piu' semplice. E
    > terribilmente piu' banale.

    Mah non so. Mi sta anche bene che ci siano 100 CMS diversi. Tra l'altro decine sono indirizzati specificatamente al blogging (basta andare su www.opensourcecms.com per accorgersene).
    Quello che mi lascia estremamente perplesso è l'iniziativa di scrivere *da zero* un nuovo CMS (CONTEXT manager system) per occuparsi di aspetti che non riguardano per nulla il contenuto. *Tutti* i CMS esistenti potrebbero essere ritoccati per migliorare e perfezionare l'usabilità e l'accessibilità.

    Insomma, non mi fa specie che la Mercedes voglia sfornare un modello di automobile nuovo, ma che lo faccia perché alcuni esperti si sono accorti che i sedili usati nei modelli esistenti siano poco ergonomici.

    BOH!
    Bruco
    2098
  • In effetti hai ragione, ho scaricato il pacchetto in questione ed è un delirio come codice, css e javascript, dubito che un utilizzatore di blog possa adattare alle sue esigenze una cosa del genere. Che bisogno ce n'era? un'altra pappa precotta peggiore di quelle che già ci sono? oltretutto in asp-access?
    non+autenticato
  • Troll io ho fatto il mio BLOG su un sito che offre gratuitamente senza pubblicità un sacco di funzioni ganze !
    Il sito è blog.zerozone.it ed è tutto gratis !!!
    non+autenticato
  • L'idea di Diodati è veramente importante, soprattutto perchè c'è un grande bisogno di sensibilizzare tutti gli utenti a problemi del genere.

    Negli ultimi mesi qualcosa si sta muovendo, spero che sia la volta buona, perchè non è possibile vedere ancora blog con quintali di immagini pesantissime, pop-up e colori accecanti.

    Io ho realizzato il mio sito/blog con wordpress e sono soddisfatto del risultato. Sono riuscito ad ottenere codice valido xhtml 1.0 strict, e facendo attenzione al codice creato da wordpress non ho problemi.
    Ci sono diversi lavori molto interessanti in questo senso, cosa che fino a qualche anno fa era impensabile.

    Ma c'è ancora molto da fare, non tutti sono informati sulla questione accessibilità.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)