venerdì 14 aprile 2006

Sì, i blog possono essere accessibili

Questa la sfida lanciata da Michele Diodati che, in una intervista a Punto Informatico, spiega l'origine e il futuro della sua applicazione Pesa-Nervi, ora aperta alle modifiche e alla partecipazione degli sviluppatori

PI: Dal sito dedicato, che fa parte di Diodati.org, è ora possibile scaricare lo zip dell'applicazione: come mai solo adesso hai deciso di diffonderla gratuitamente?
MD: Inizialmente avevo pensato ad un uso commerciale di questo mio lavoro.
Poi la mancanza di tempo e di voglia di pensare a come realizzarne la vendita, ma soprattutto il desiderio di stimolare altri sviluppatori a partecipare al miglioramento di questa piattaforma nata per uso personale, mi hanno spinto a preferire la diffusione libera e gratuita, con vincolo di uso non commerciale.
A proposito, per chi fosse interessato, l'applicazione è scaricabile da qui.

PI: La licenza di distribuzione adottata rientra nelle Creative Commons e di fatto impedisce l'uso commerciale dell'applicazione, consentendone invece qualsiasi modifica. A chi si rivolge? Qual è l'identikit di chi ha scaricato e scaricherà il codice dell'applicazione? Punti alla nascita di una comunità dedicata di sviluppatori e appassionati?
MD: Non so quale sia l'identikit di chi ha scaricato finora l'applicazione.
Quel che a me interessa è stimolare la nascita di un gruppo di lavoro, costituito da programmatori che vogliano liberamente condividere i miglioramenti eventualmente apportati al software del Pesa-Nervi.
Sarebbe bello se un giorno questo strumento, nato come un esperimento fatto a scopo di ricerca personale, diventasse una piattaforma pubblica e gratuita per creare blog accessibili.

PI: In quale direzione vorresti che proseguisse lo sviluppo dell'applicazione? Cosa serve perché possa propagarsi e diventare uno strumento di massa, un virus dell'accessibilità infiltrato nella blogosfera?
MD: Innanzitutto servirebbe renderla multipiattaforma. Io ho sviluppato il software in ASP e su database Access. Per una distribuzione ad ampio raggio occorrerebbe tradurre il sistema in PHP ed estendere la base dati a MySQL. Ma qualsiasi altra "traduzione" sarebbe interessante (per esempio verso JSP).
Sarebbe poi utile creare versioni localizzate in inglese, francese ecc. Quindi occorrerebbe una collaborazione per l'internazionalizzazione.
PI: Cos'altro c'è da fare?
MD: Dal punto di vista strettamente tecnico, occorrerebbe rivedere e razionalizzare il mio codice. Avendo realizzato il Pesa-Nervi nei ritagli di tempo e non essendo un programmatore javascript esperto, ci sono sicuramente difetti che possono essere eliminati: il codice javascript può essere asciugato e migliorato e in parte spostato in file esterni, laddove non è modificato a monte dal codice ASP.
Poi occorre un lavoro di razionalizzazione sugli stili CSS e piccoli ritocchi dell'interfaccia. Niente di straordinario, ma più persone possono fare certo meglio di una sola, come è del resto nella filosofia dell'open source.
Le direzioni che potrebbe prendere il lavoro sono molteplici. Da strumento privato per costruire un singolo blog accessibile, potrebbe essere modificato per esempio in piattaforma multiutente, sul modello di Splinder e di Blogger.

PI: In questi anni, tra alti e bassi, il concetto di accessibilità e la conoscenza degli strumenti dell'accessibilità si sono resi più visibili, ma sono entrati in profondità? Dopo la Legge Stanca qualcosa sembra essersi mosso soprattutto in ambito pubblico. Che ne pensi?
MD: Negli ultimi tempi vedo aumentare di continuo i siti pubblici costruiti nel rispetto - almeno tentato - di alcuni criteri base di accessibilità: codice strict, tasti di accesso rapido, marcatura strutturale, CSS in luogo dell'HTML presentazionale ecc.
Non so se questa tendenza dipenda dall'entrata in vigore della legge Stanca oppure dall'azione di sensibilizzazione svolta negli ultimi anni da siti e liste che, come Diodati.org, Humana e Webaccessibile, hanno trattato con continuità tematiche legate all'accessibilità e all'uso degli standard W3C.
Fatto sta che questa tendenza esiste, è abbastanza forte e lascia ben sperare per il futuro. Naturalmente c'è ancora molto da fare, ma rispetto agli inizi - parlo degli anni intorno al 2000 - i progressi mi sembrano indubbi.

a cura di Paolo De Andreis
23 Commenti alla Notizia Sì, i blog possono essere accessibili
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  • sono un diversamente abile che si è candidato alle prossime elezioni comunali.
    Mi piacerebbe fare un blog che rispetti i criteri di accessibilità. Ma non ho ben capito come farlo.
    Ad es., il "pesa-nervi" è solo un programma. Devo io avere un sito con cui usarlo.
    Volevo usare un sito già adatto ai blog (Blogger è il mio preferito), ma leggo che comunque dovrei usare un mio codice perché i template standard lasciano molto a desiderare.
    Sapreste darmi delle indicazioni precise?
    Grazie.
    non+autenticato
  • c'era bisogno di scrivere da zero un nuovo CMS solo per questioni che non toccano minimamente il contenuto.

    Cito testualmente:

    - L'uso intensivo di caratteri troppo piccoli o di font poco leggibili o di stili "scalettati" come il corsivo.

    - La presenza di un'enorme quantità di link prima di arrivare al contenuto principale, cioè al testo degli articoli. Questo è un difetto incomprensibile per chi legge un blog in modalità grafica, perché di solito i link si trovano in menu laterali, mentre il testo degli articoli, posto nel blocco centrale della pagina, si trova subito sotto la testata in posizione ben visibile. Ma bisogna considerare che un non vedente che ascolta la pagina con un sintetizzatore vocale deve seguire l'ordine seriale dei contenuti, dal primo fino all'ultimo. E in un blog non pensato per l'accessibilità può diventare una vera odissea passare di link in link fino ad arrivare al contenuto vero e proprio.

    - La complementare mancanza di collegamenti di salto, che permetterebbero all'utente - se presenti - di andare direttamente al contenuto principale, saltando la noiosa lettura dei menu e degli altri link preposti al testo.

    - L'uso di codice presentazionale, cioè - in termini più semplici - della formattazione applicata direttamente sul codice HTML invece che tramite CSS. Ciò appesantisce la pagina e, soprattutto, impedisce agli utenti con esigenze particolari di disabilitare la grafica del blog e di applicare al suo posto le proprie impostazioni predefinite (ciò è possibile, invece, se la formattazione viene applicata esclusivamente via CSS).

    - L'uso di funzioni disponibili solo per chi usa browser con javascript attivo.

    Chi mi spiega quali di questi fattori non può venire corretto, per esempio, con una semplice personalizzazione dell'ottimo Drupal?
    Ma anche il minimale CMS MS, che ho scelto io data la mia pochezza, riesce a fare queste cose andando semplicemente a variare template e fogli di stile...

    Mah!
    Bruco
    2098

  • - Scritto da: Bruco
    > c'era bisogno di scrivere da zero un nuovo CMS
    > solo per questioni che non toccano minimamente il
    > contenuto.

    Io credo serva a moltiplicare le idee attraverso la moltiplicazione dei software che ne derivano. Il giorno che i blog dipenderanno da una piattaforma unica sara' tutto piu' semplice. E terribilmente piu' banale.
  • > - Scritto da: Bruco
    > > c'era bisogno di scrivere da zero un nuovo CMS
    > > solo per questioni che non toccano minimamente
    > il
    > > contenuto.
    >
    > Io credo serva a moltiplicare le idee attraverso
    > la moltiplicazione dei software che ne derivano.
    > Il giorno che i blog dipenderanno da una
    > piattaforma unica sara' tutto piu' semplice. E
    > terribilmente piu' banale.

    Mah non so. Mi sta anche bene che ci siano 100 CMS diversi. Tra l'altro decine sono indirizzati specificatamente al blogging (basta andare su www.opensourcecms.com per accorgersene).
    Quello che mi lascia estremamente perplesso è l'iniziativa di scrivere *da zero* un nuovo CMS (CONTEXT manager system) per occuparsi di aspetti che non riguardano per nulla il contenuto. *Tutti* i CMS esistenti potrebbero essere ritoccati per migliorare e perfezionare l'usabilità e l'accessibilità.

    Insomma, non mi fa specie che la Mercedes voglia sfornare un modello di automobile nuovo, ma che lo faccia perché alcuni esperti si sono accorti che i sedili usati nei modelli esistenti siano poco ergonomici.

    BOH!
    Bruco
    2098
  • In effetti hai ragione, ho scaricato il pacchetto in questione ed è un delirio come codice, css e javascript, dubito che un utilizzatore di blog possa adattare alle sue esigenze una cosa del genere. Che bisogno ce n'era? un'altra pappa precotta peggiore di quelle che già ci sono? oltretutto in asp-access?
    non+autenticato
  • Troll io ho fatto il mio BLOG su un sito che offre gratuitamente senza pubblicità un sacco di funzioni ganze !
    Il sito è blog.zerozone.it ed è tutto gratis !!!
    non+autenticato
  • L'idea di Diodati è veramente importante, soprattutto perchè c'è un grande bisogno di sensibilizzare tutti gli utenti a problemi del genere.

    Negli ultimi mesi qualcosa si sta muovendo, spero che sia la volta buona, perchè non è possibile vedere ancora blog con quintali di immagini pesantissime, pop-up e colori accecanti.

    Io ho realizzato il mio sito/blog con wordpress e sono soddisfatto del risultato. Sono riuscito ad ottenere codice valido xhtml 1.0 strict, e facendo attenzione al codice creato da wordpress non ho problemi.
    Ci sono diversi lavori molto interessanti in questo senso, cosa che fino a qualche anno fa era impensabile.

    Ma c'è ancora molto da fare, non tutti sono informati sulla questione accessibilità.
    non+autenticato
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