Petizione contro i costi di ricarica

Definita come un'anomalia tutta italiana, la prassi dei costi delle ricariche per i telefoni cellulari finisce nel mirino di una petizione, varata per abolirli

Roma - L'argomento non è nuovo, ma evidentemente non smette di interessare tutti gli utenti di schede prepagate per cellulari. Che sono abituati, ad ogni ricarica, a pagare una commissione all'operatore. Un costo contro il quale è stata varata una petizione online aperta a tutti gli utenti.

Nata da un'iniziativa spontanea, slegata da associazioni e movimenti di consumatori, la petizione è appunto finalizzata all'abolizione dei costi di ricarica per il credito fruibile da telefono cellulare: "E' una cosa che accade solo in Italia - recita l'invito a sottoscrivere la petizione - mentre in tutti gli altri paesi Europei si paga ciò che si consuma".

"In Italia - continua l'invito - oltre al consumo devi anche pagare il "costo della ricarica" che altro non è che un'invenzione dei gestori telefonici per fare ancora più soldi a scapito di noi consumatori. Con questa petizione i firmatari chiedono l'abolizione di questi famosi costi di ricarica, anomalia tutta italiana".
La petizione è indirizzata al Dipartimento Concorrenza, Mercato e Consumatori della Commissione Europea e all'Antitrust italiana.

Coloro che intendono sottoscriverla possono accedervi attraverso questa pagina web.

D.B.
TAG: 
145 Commenti alla Notizia Petizione contro i costi di ricarica
Ordina
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | Successiva
(pagina 1/10 - 48 discussioni)