Sun, McNealy passa il testimone

La Borsa sta già premiando la scelta: nell'aria da qualche tempo, le dimissioni dal ruolo di CEO del co-founder di Sun Microsystems attraggono l'attenzione di tutta l'industria

San Francisco (USA) - Sono passati più di venti anni e da allora Scott McNealy, geniale co-founder di Sun Microsystems, ha guidato la sua azienda consentendo la sua affermazione tra i big del settore ICT, una multinazionale del computing che ha interessi ed operatività in numerosi paesi. Ora McNealy, a 51 anni compiuti, ha deciso di lasciare la carica di Chief Executive Officer, CEO, al suo vice, Jonathan Schwartz, da tempo presidente e Chief Operating Officer dell'azienda.

Lungi dal costituire un addio a Sun, le dimissioni di McNealy da CEO non gli impediranno di rimanere chairman dell'azienda nonché, come dice lui in queste ore, "capo evangelista" delle tecnologie e delle soluzioni del colosso.

McNealy - che ha "formato" gente del calibro di Eric Schmidt, il suo braccio destro poi "risucchiato" da Google, di cui ora è il numero tre, o come Ed Zander, passato poi a Motorola - ha dichiarato di aver lavorato duro per poter passare il testimone proprio a Schwartz, nell'azienda dal 1996.
Sulla gestione di McNealy se ne stanno dicendo molte in queste ore, dagli anni del boom dei sistemi enterprise a quelli agitati della bolla della new economy fino alle opportunità dei mercati internazionali, e non sempre sono parole di riconoscimento quelle pronunciate dagli analisti. C'è chi ricorda le difficoltà di Sun nel convincere gli investitori di Wall Street e lo stesso McNealy sottolinea come un'opportunità mancata la realizzazione di un network router, un dispositivo ideato sulle prime workstation Sun ma poi reso centrale nel proprio business da Cisco, colosso che oggi ha una capitalizzazione superiore di otto volte rispetto a quella di Sun. I successi, peraltro, sono sotto gli occhi di tutti, Sun è tra le maggiori società tecnologiche nel Mondo.

Nei prossimi tre mesi McNealy farà il giro del mondo per parlare con i clienti e spingere i nuovi sistemi basati su Opteron. Da parte sua Schwartz, che ha già assunto la nuova carica di CEO, ha confermato che la rotta di Sun rimarrà quella di sempre, con un occhio più aperto sulla performance finanziaria. Da questo punto di vista l'abbrivio è di buon auspicio: la notizia del cambio della guardia ha spinto notevolmente i titoli dell'azienda, corroborati anche dalla crescita delle entrate del 21 per cento nell'ultimo trimestre.
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