LSB 3.1 sogna il Linux universale

La nota specifica per la standardizzazione di Linux si aggiorna e include ora gli strumenti necessari per costruire applicazioni capaci di girare su tutte le distribuzioni certificate

San Diego (USA) - In occasione della quarta edizione del Desktop Linux Summit di San Diego, uno dei pochi eventi internazionali dedicato esclusivamente al software desktop per Linux, Free Standards Group ( FSG ) ha annunciato il completamento della versione 3.1 di Linux Standard Base (LSB), una specifica che mira ad incrementare l'interoperabilità fra le diverse distribuzioni di Linux.

Sebbene LSB 3.1 rappresenti un aggiornamento minore, FSG sostiene che questa versione è la prima ad includere il pieno supporto alle applicazioni Linux portabili : ciò significa che i programmatori potranno sviluppare applicazioni in grado di girare, senza alcuna modifica, su tutte le future distribuzioni Linux certificate LSB 3.1.

Uno dei passi più significativi compiuti da LSB in questa direzione è stato l'inclusione nel proprio kit di sviluppo della libreria Qt di Trolltech , alla base del noto desktop environment KDE. LSB 3.1 contiene ora le librerie e i tool necessari per creare applicazioni basate sulle Qt 3.3, dunque pienamente compatibili con il look and feel delle ultime versioni di KDE. Nel prossimo futuro LSB fagociterà anche le Qt 4, alla base dell'imminente KDE 4.

Gli sforzi di FSG fanno da complemento alla recente iniziativa, nota come progetto Portland , con cui OSDL intende incrementare l'interoperatività fra le due maggiori interfacce grafiche di Linux: GNOME e KDE.

La nuova versione di LSB migliora inoltre la modularizzazione della specifica , così che in futuro sia possibile inserire nuovi componenti e tecnologie senza intaccare le funzioni del "core"; include maggiori tool e documentazione dedicati agli sviluppatori; e prevede la cosiddetta certificazione "in franchising" , che permette alle terze parti di integrare LSB nei propri processi di certificazione del software.

Va ricordato come lo scorso anno il cuore della specifica LSB sia divenuto uno standard ISO . Oggi LSB gode del supporto di tutti i maggiori vendor di Linux, fra cui Red Hat, Novell, Mandriva, Ubuntu, Turbolinux e Asianux.

LSB 3.1 può essere scaricata da qui per tutte le principali piattaforme su cui gira Linux.
TAG: linux
122 Commenti alla Notizia LSB 3.1 sogna il Linux universale
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  • che ha bisogno di uno standard ISO per far si che le applicazioni girino su distribuzioni diverse.
    Non c'e' niente da fare, Linux e' un sistema fallimentare. W i sistemi operativi veri, quelli
    composti da kernel + userland, che non hanno bisogno di nmila distribuzioni.
    non+autenticato

  • - Scritto da
    > che ha bisogno di uno standard ISO per far si che le applicazioni girino su distribuzioni diverse.
    > Non c'e' niente da fare, Linux e' un sistema fallimentare. W i sistemi operativi veri, quelli
    > composti da kernel + userland, che non hanno bisogno di nmila distribuzioni.
    >

    si capisce benissimo che almeno una volta hai provato ad usare un sistema GNU/Linux, chissà...magari per curiosità. Si capisce altrettanto bene che il tuo approccio e l'impegno all'apprendimento sono stati drammaticamente fallimentari.
    In altre parole Non ci sei riuscito.
    E' dura ma lo devi accettare: "hai fallito miserabilmente" hahahahha A bocca aperta

    non+autenticato
  • Io personalmente ho provato qualche distro linux, mandrake, debian, ubuntu ecc.
    E MAI, dico MAI mi sono trovato in difficoltà con il riconoscimento dell'hardware!
    Tuttora uso xp con open office senza rimpiangere l'office di zio Bill.
    Ormai, con questa schiavitù del tcpa e compagnia bella che incombe, pensò di adottare ben presto un sistema open, e se propio ho voglio di regalar soldi a qualcuno che siano ben spesi, magari per un mac.
  • shh... ti dirò un segreto ma non urlarlo ai 4 venti o 20 milioni di burini ti faranno la festa.
    Sai come funziona il "plug n play" in linux ?

    Semplice: tutte le distro ti infilano in partenza un kernel formato omino michelin che tiene al suo interno il supporto ad ogni assurdità (si va dai 50 controller scsi contemporaneamente a fantomatici bus proprietari di ibm che sono stati usati su due pc, un registratore di cassa e 4 tostapane)

    E' come se nel dos installassi i driver per tutte le schede audio esistenti e ti stupissi che al loro cambio il sistema te le rileverebbe tranquillamente...

    Miraccomando, questo si chiama "plug n play" mica quella cagata di windoz che rileva un hw sconosciuto e chiede i driver...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > shh... ti dirò un segreto ma non urlarlo ai 4
    > venti o 20 milioni di burini ti faranno la
    > festa.

    L'hai detto fratello, ti aspetto sotto casa per farti un c..o così!! A bocca aperta


    > Sai come funziona il "plug n play" in linux ?
    >
    > Semplice: tutte le distro ti infilano in partenza
    > un kernel formato omino michelin che tiene al suo
    > interno il supporto ad ogni assurdità (si va dai
    > 50 controller scsi contemporaneamente a
    > fantomatici bus proprietari di ibm che sono stati
    > usati su due pc, un registratore di cassa e 4
    > tostapane)
    >

    E vero ma da precisare, quasi tutti i moduli sono compilati dinamicamente: se servono vengono caricati, sennò li si lascia dove sono... la parte statica del kernel resta abbastanza snella (1,5 Mb mi sembra); non ci sono cali vistosi di performance, l'unica è che la directory del kernel occupa molto spazio, paura che tutti quei Megabyte ti facciano male al pancino?
    Comunque puoi sempre aprire il kernel e lasciarci solo ciò che vuoi, non è difficile (spesso si fa al secondo o terzo giorno di Linux); è un po' una seccatura (la compilazione si prende circa mezz'ora sul mio P3 800 Mhz) ma è una cosa che sopporto in cambio dei benefici di Linux (ce ne sono, nessuno mi ha obbligato a usarlo), e che comunque puoi evitare di fare se non ne hai voglia.

    > E' come se nel dos installassi i driver per tutte
    > le schede audio esistenti e ti stupissi che al
    > loro cambio il sistema te le rileverebbe
    > tranquillamente...

    Credo che se sui sistemi Ms si potessero caricare pacificamente come su Linux li venderebbero così, in fin dei conti è il loro modus agendi... e comunque non la troverei un'idea malsana.

    >
    > Miraccomando, questo si chiama "plug n play" mica
    > quella cagata di windoz che rileva un hw
    > sconosciuto e chiede i
    > driver...

    Sai qualcosa che noi non sappiamo sul modo in cui opera il kernel windows? Credo di no, neanche i governi possono sbirciarne il funzionamento; il driver gli serve a "guidarlo", non a rilevarlo.
    non+autenticato

  • > che ha bisogno di uno standard ISO per far si che
    > le applicazioni girino su distribuzioni
    > diverse.

    Non direi, girano e basta senza problemi. Si fa un gran parlare sulla varietà di distribuzioni esistenti, additandola come un difetto, ma vorrei capire qual'è il problema: distribuzione significa   confezione, cambia il corredo, ma il sistema operativo resta lo stesso, come dire, che so, nel Big Mac Menù ci vuoi Fanta o Coca Cola? Non mi risulta che nel mondo windows esistano due versioni per ogni programma, una per il sistema home e una per il professional, non ce n'è bisogno come non c'è n'è per Linux.
    Esistono pacchetti precompilati che sono ottimizzati per essere installati e eseguiti sulle varie distribuzioni (.deb per le debian, .rpm per red hat ecc.), e allora? Volendo potrei utilizzare un rpm sulla mia Debian, non lo faccio perchè, appunto esistono i deb e mi conviene usare quelli; non devo neanche andarli a cercare, basta dare il comando "Installami gimp" (apt-get gimp) e fa tutto lui!...
    Davvero non capisco come l'esistenza di tutto ciò possa dare fastidio.

    > Non c'e' niente da fare, Linux e' un sistema
    > fallimentare.

    Cioè non ti piace? Ogni sistema ha i suoi punti forti e deboli, certo, definire Linux fallimentare... guarda che poi babbo Unix si arrabbia!

    > W i sistemi operativi veri,
    > quelli
    > composti da kernel + userland,

    Linux non esula, e può aspirare al rango di sistema operativo vero, sennò sii preciso: cosa manca?

    > che non hanno
    > bisogno di nmila distribuzioni.
    >

    Beato il sistema che non ha bisogno di eroi... ehm distro

    (era pessima, che farci?)

    E' questo il punto, non è il sistema, a cui basta molto poco, è agli utenti che servono le distribuzioni.
    Nascono quasi spontaneamente, per coprire i bisogni più disparati: Gentoo per la compilazione, Red Hat per scopi commerciali, Knoppix per far partire un sistema da cd (si, parte tutto il sistema operativo, con office, giochi, masterizzazione, tutto, senza bisogno di hard disk... www.knoppix.org, fattici un giro, così per provare)... Debian, per fornire un sistema operativo a Gesù quando tornerà sulla terra!

    Ciao
    non+autenticato
  • Mah.. io non capisco molto tutta sta difficoltà di installare il software su linux...da un'anno che lo uso ho installato una marea di software che funziona benissimo.

    Sicuramente un giorno inventeranno dei pacchetti che con un clic fai tutto, è chiaro che se uno proprio non riesce nemmeno a concepire di installare un programma con più di un clic o con un semplice apt-get....bè...sinceramente... se ne stia su windows o mac oppure a giocare con i menu del suo telefonino.
    non+autenticato
  • Quoto tutto.

    Esiste autopackage per i nostalgici di Windows (o di Mac), ma onestamente le uniche cose difficili da installare per Linux sono driver particolari, per esempio per qualche modem USB. Lì sì che c'è da sudare, ma la colpa non è comunque di Linux, ma di chi quei driver li produce.

    Gli utenti si lamentano di problemi di dipendenze dei pacchetti? Ma se tutti i sistemi grafici e testuali ormai gestiscono automaticamente la risoluzione delle dipendenze!
    non+autenticato

  • > Gli utenti si lamentano di problemi di dipendenze dei pacchetti? Ma se tutti i sistemi grafici e testuali ormai gestiscono automaticamente la risoluzione delle dipendenze!
    >


    Provare Yast per credere, aggiornate le fonti (operazione complicatissima A bocca aperta) basta mettere una spunta sul programma da installare e premere INSTALLA.

    non+autenticato

  • - Scritto da
    > Mah.. io non capisco molto tutta sta difficoltà di installare il software su linux...da un'anno che lo uso ho installato una marea di software che funziona benissimo.
    >
    > Sicuramente un giorno inventeranno dei pacchetti che con un clic fai tutto, è chiaro che se uno proprio non riesce nemmeno a concepire di installare un programma con più di un clic o con un semplice apt-get....bè...sinceramente... se ne stia su windows o mac oppure a giocare con i menu del suo telefonino.

    Bella domanda.
    Onestamente la risposta e' No. se usi soft appositamente costruito per la tua distro, in questo caso e' incrdibilmente facile.

    Puo essere problematico se si installa soft esterno in particolare partendo dai sorgenti o con eseguibili che non sono stati costruiti sulla propia distro. (comunque ultimante l'unico vero problema da questo punto di vista e' integrazione con KDE e GNOME), per il resto mi funzione sempre tutto.

    Altri problemi possono esserci con le versioni delle librerie (dll per i winari) troppo vecchie o troppo nouve. E forse manca anche un installer standard, ma questo e' un problema che riguarda anche windows.

  • > (comunque ultimante l'unico vero
    > problema da questo punto di vista e' integrazione
    > con KDE e GNOME), per il resto mi funzione sempre
    > tutto.

    di recente ho installato il gtk-qt-engine e devo dire che dà soddisfazioni: tutte le applicazioni gnome usano le decorazioni di kde (uso baghira, e ho clonato l'interfaccia mac os), non sto avendo problemi, nonostante la cattiva fama di questo pacchetto (che però mi sono compilato da sorgente per avere l'ultima versione, 0.60, tra l'altro, un po' acerba, no?)

    comunque va detto che si tratta di un problema puramente estetico, no?
    non+autenticato
  • > Mah.. io non capisco molto tutta sta difficoltà > di installare il software su linux...

    La difficolta' sta nell'installare il medesimo software su distribuzioni linux diverse. E' qui
    il problema.

    > Sicuramente un giorno inventeranno dei pacchetti > che con un clic fai tutto,

    Esistono gia'. http://www.pbidir.com

    Un formato di pacchetto senza dipendenze, che
    e' attualmente usato nella distribuzione FreeBSD denominata PCBSD http://www.pcbsd.com

    Qui veramente installi i pacchetti con 1 click,
    e te ne freghi delle dipendenze.

    non+autenticato

  • - Scritto da
    > Mah.. io non capisco molto tutta sta difficoltà di installare il software su linux...da un'anno che lo uso ho installato una marea di software che funziona benissimo.
    >
    > Sicuramente un giorno inventeranno dei pacchetti che con un clic fai tutto, è chiaro che se uno proprio non riesce nemmeno a concepire di installare un programma con più di un clic o con un semplice apt-get....bè...sinceramente... se ne stia su windows o mac oppure a giocare con i menu del suo telefonino.

    Ma per favore ! Che dopo 15 anni di Linux ancora non siano stati in grado di creare uno standard di installazione dei programmi fra le distribuzioni.. è pietoso.

    I veri UNIX erano solo per sistemi di fascia alta e non per il desktop, non serviva semplicità nell'installazione perchè i sistemi si installavano e duravano anni. Ma questo negli anni '60-'80...
    non+autenticato
  • Bla bla bla
    non+autenticato

  • - Scritto da ND
    > sono andato alla pagina:
    >
    > http://refspecs.freestandards.org/LSB_3.1.0/
    >
    > ma tutti i link sono morti.
    >
    >

    http://refspecs.freestandards.org/lsb.shtml

    Quel link e' sbagliato
    non+autenticato

  • - Scritto da
    >
    > - Scritto da ND
    > > sono andato alla pagina:
    > >
    > > http://refspecs.freestandards.org/LSB_3.1.0/
    > >
    > > ma tutti i link sono morti.
    > >
    > >
    >
    > http://refspecs.freestandards.org/lsb.shtml
    >
    > Quel link e' sbagliato

    No, in realtà nei link viene ripetuto "/LSB_3.1.0" due volte, per cui rimuovendolo è possibile visualizzare il testo.

    Saluti, MeDevil

  • - Scritto da ND

    > ma tutti i link sono morti.

    Vivranno per sempre nei nostri cuori.
    non+autenticato
  • aspettavo questo momento
    quando gnu+linux sarà in grado di installare e fare girare le applicazioni senza troppe macchinazioni anche l'utente casalingo e il lamer lo userà
    gnu+linux diventerà il sistema piu diffuso anche grazie al trusted computing
    non+autenticato
  • > quando gnu+linux sarà in grado di installare e fare girare le applicazioni senza troppe macchinazioni anche l'utente casalingo e il lamer lo userà

    Tu come installi i programmi adesso?
    non+autenticato
  • Adesso i programmi si installano in maniera diversa per ogni distribuzione (non solo a livello di comandi ma anche di com'è eventualmente organizzato il fs alla faccia di quello che stabilisce il LSB) che capita a tiro e questo è sbagliato !
    Su winz da sempre i pacchetti di installazione si fanno con programmi diversi ma alla fine il risultato è sempre un setup.exe da doppiocliccare.
    Invece di farsi guerra e seghe mentali dietro a tutti sti rpm, apt-get, emerge, pacman e co, creare un sistema che compili un pacchetto autoestraente tipo gli sfx di winrar ed eventualmente crei una /usr/local/uninstall/ con tutti gli script di disinstallazione sarebbe chiedere troppo no ?
    non+autenticato
  • > Invece di farsi guerra e seghe mentali dietro a tutti sti rpm, apt-get, emerge, pacman e co

    Chi è che si fa guerra?

    Ogni distribuzione ha il suo metodo. Se installi Debian non hai bisogno di imparare RPM, e viceversa.

    Chi è che si fa seghe mentali?
    non+autenticato
  • Tutta questa sfilza di metodi diversi è una sega mentale e questa mentalità di voler creare l'ennesimo "nuovo" metodo per fare la cosa più vecchia del mondo dopo le marchette (spacchettare, copiare ed eventualmente configurare) è una guerra. Invece di perdere tempo ad inventarsi la nuova variante di rpm -i e apt-get install perchè tutti insieme non si mettono d'accordo e creano quanto meno un punto di vista comune ?
    Il 2006 non è più l'era di commodore dove l'hobby preferito era tradursi il basic dello spectrum per godere due righe colorate sullo schermo ma è l'era della gente che lavora e che non sopporta di perdere tempo x reinventare la ruota
    non+autenticato
  • - Scritto da
    > Tutta questa sfilza di metodi diversi è una sega mentale e questa mentalità di voler creare l'ennesimo "nuovo" metodo per fare la cosa più vecchia del mondo dopo le marchette (spacchettare, copiare ed eventualmente configurare) è una guerra. Invece di perdere tempo ad inventarsi la nuova variante di rpm -i e apt-get install perchè tutti insieme non si mettono d'accordo e creano quanto meno un punto di vista comune ?

    Assolutamente concorde. Il giorno che installare e disinstallare un software diventerà standard, linux farà un notevole balzo avanti. E' inutile avere urpmi, rpm e apt-get tutti che fanno lo stesse cose. E se poi un repo non va? E le dipendenze non sono soddisfatte?etc etc.Da un punto di vista d'un utente che col pc ci deve solo fare 3 cose, un bel pacchetto con *tutto* quel che serve al programma, autoestraente, che si installa al posto giusto e che soprattutto non sparge pezzi per l'hd(ma uno scriptino che doppioclicco e disinstalla tutto, fa proprio schifo?) e che magari mi chiede pure dove voglio l'icona del programma, è chiedere troppo?
    Eddai, qui non si discute sul fatto di creare in linux quei periicolosi automatismi che rendono winzoz un colabrodo. C'è solo un sacco di gente comune che per installare un cavolo di programma non ci può perdere una giornata e vorrebbe poterlo fare in modo rapidissimo,per dedicarsi al programma in sé.. E non rompete le balle coi soliti piagnistei del "non è vero" perché a parte skype e altre due cavolate, ogni programma che ho voluto installare ha sempre portato problemi.. Il giorno che installare e disinstallare in linux sarà alla portata di quasi tutti, anche i suoi programmi miglioreranno. I pregi di linux, dopotutto, coincidono coi suoi difetti: è libero, e cioè, manca di coerenza formale. E per capire di cosa parlo basta portare a termine 3 o 4 compiti su Windows, Linux e OsX. Per fare le cose fatte bene serve cmq una guida super partes che indirizzi le volontà libere dell'open, che detti linee guida di massima a cui *tutti*(o almeno chi desidera la certificazione) dovrebbero attenersi. Una volta fatto questo, sono certo, Linux diventerà un bello stecco ducale nelle chiappe di microsoft.
    Ps:ringrazio pubblicamente microsoft per gli sforzi effusi nel rendere impossibile la vita a chi,il software, glielo compra sul serio. Così la gente se ne andrà verso altri e meno assillanti lidi, una volta per tutte. Indiavolato
    Faggiano ha detto.
    non+autenticato

  • - Scritto da
    un bel pacchetto con *tutto* quel che serve al programma, autoestraente, che si installa al posto giusto e che soprattutto non sparge pezzi per l'hd(ma uno scriptino che doppioclicco e disinstalla tutto, fa proprio schifo?)
    E non rompete le balle coi soliti piagnistei del "non è vero" perché a parte skype e altre due cavolate, ogni programma che ho voluto installare ha sempre portato problemi..
    > Ps:ringrazio pubblicamente microsoft per gli sforzi effusi nel rendere impossibile la vita a chi,il software, glielo compra sul serio. Così la gente se ne andrà verso altri e meno assillanti lidi, una volta per tutte.
    >

    straquoto! Mi hai tolto le parole.
    Tutte le volte che provo linux, rinuncio proprio perchè non voglio perdere giornate fra installare e disinstallare programmi, sapendo che si potrebbe benissimo fare tutto in modo più semplice, senza dovere ricorrere ad una connessione adsl e alle repository.
    non+autenticato
  • A proposito di repository, avete mai dato un occhiata a quel "comandino" piccino picciò che bisogna sparare in apt quando la chiave gpg non viene trovata ?

    non+autenticato
  • - Scritto da
    > A proposito di repository, avete mai dato un occhiata a quel "comandino" piccino picciò che bisogna sparare in apt quando la chiave gpg non viene trovata ?

    Sai che non è obbligatorio lanciarlo?
    non+autenticato
  • Smanettando qualche astruso file di configurazione perso in chissà quale meandro del fs ?
    Per la serie rendiamo la vita facile vero ?
    Forse (ma già qui ci vuole una botta di genio che agli utenti linux manca mentre qualsiasi winaro utonto ci arriva con uno schiocco di dita) basterebbe creare una cartella locale sul disco, aggiungere una riga nella sources.list, raggiungere con un browser la cartella del repository, salvare nella cartella di prima ed installare da locale. Questa balla è palese a qualsiasi utente windoz ma incredibilmente (mica tanto) funziona.
    Ovviamente una distro che ci arrivi è chiedere troppo...
    non+autenticato
  • - Scritto da
    > Smanettando qualche astruso file di configurazione perso in chissà quale meandro del fs ?

    No, il file è sempre in /etc/apt.

    > Per la serie rendiamo la vita facile vero ?

    Sai, la gente sta perdendo l'abitudine a leggere. Però ti raccomando una pagina:
    http://www.soft-land.org/commenti/winux
    Perché si vuole rendere A TUTTI I COSTI il computer un giocattolo?

    > Forse (ma già qui ci vuole una botta di genio che agli utenti linux manca mentre qualsiasi winaro utonto ci arriva con uno schiocco di dita) basterebbe creare una cartella locale sul disco, aggiungere una riga nella sources.list, raggiungere con un browser la cartella del repository, salvare nella cartella di prima ed installare da locale. Questa balla è palese a qualsiasi utente windoz ma incredibilmente (mica tanto) funziona.

    Eh? Più chiaramente, per favore?
    Comunque sì, se vuoi puoi scaricare il pacchetto e installarlo, nessuno te lo vieta. Ma aprire un browser e cercare il sito e installare a mano il pacchetto secondo me è molto meno intuitivo che usare un gestore di pacchetti.
    Il motivo? La gestione delle dipendenze. Tu pensi che separare librerie e applicazioni sia sbagliato? Secondo me è giustissimo.

    > Ovviamente una distro che ci arrivi è chiedere troppo...

    Se proprio tu volessi, potresti farla. Un altro dei punti a favore di Linux è proprio questo, l'altissimo grado di personalizzazione.
    non+autenticato
  • La solita marea di acronimi, sigle, siglette, società, consorzi.. Sostanza ? Nessuna.
    Ma quale standard ? Sarà il solito fallimento.
    La mentalità anarchico-comunista '68ina dietro Linux ed Open Source li rende solo un cancro per il mercato e la società ed il migliore alleato di Bill Gates che grazie a questi non avrà mai vera concorrenza.
    non+autenticato
  • >La solita
    manfrina
    ora sogna, poi domani posta su asilo.it
    non+autenticato

  • - Scritto da
    > La solita marea di acronimi, sigle, siglette, società, consorzi.. Sostanza ? Nessuna.
    > Ma quale standard ? Sarà il solito fallimento.
    > La mentalità anarchico-comunista '68ina dietro Linux ed Open Source li rende solo un cancro per il mercato e la società ed il migliore alleato di Bill Gates che grazie a questi non avrà mai vera concorrenza.
    >

    Ti trovi? O.o
    non+autenticato
  • Non ho parole e forse è meglio non averne per commentare simili affermazioni.

    Ti foccio comunque presente che questà è la versione 3.1 di LSB prima c'era la 3.0 ed è operativa ed applicata da parecchio.


    Ti consiglio uno psicoterapeuta.

    Ciao Ciao Moreno
    non+autenticato


  • - Scritto da
    > La solita marea di acronimi, sigle, siglette, società, consorzi.. Sostanza ? Nessuna.
    > Ma quale standard ? Sarà il solito fallimento.
    > La mentalità anarchico-comunista '68ina dietro Linux ed Open Source li rende solo un cancro per il mercato e la società ed il migliore alleato di Bill Gates che grazie a questi non avrà mai vera concorrenza.
    >
    Giusto!!
    Propongo di ricontare il Kernell
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > La solita marea di acronimi, sigle, siglette,
    > società, consorzi.. Sostanza ? Nessuna.

    Bè, se vuoi possiamo dargli un nome di battesimo, che so, Achille ti piace? Achille 2006?
    E' come se, commentando la targa della tua auto, concludessi che non mi dice niente, e quindi la tua auto è un cesso.

    >
    > Ma quale standard ? Sarà il solito fallimento.

    Ke ce voi fa? Male che vada Linux continuerà a funzionare come funziona... e a me sta bene!
    ...solito fallimento? Quale solito? Quali sono gli altri?

    > La mentalità anarchico-comunista '68ina dietro
    > Linux ed Open Source li rende solo un cancro per
    > il mercato e la società

    Anarchico-comunista?? A Silviooooo!!
    Scusa tanto se diamo via la roba gratis... a questo punto però vedi quanta roba è anarchico-sovversiva... soprattutto quanta roba utile; cancro per il mercato? ma no, è una semplice calvizie! La società? Quale società? Microsoft?

    > ed il migliore alleato di
    > Bill Gates che grazie a questi non avrà mai vera
    > concorrenza.

    No, grazie alle preinstallazioni forzate, e all'ignoranza; non credo che Linux sia un prodotto adatto a tutti, non attualmente, almeno, ma la gente si butta su Ms per sentito dire, luogo comune o perchè se lo trova sul computer in vendita al supermercato.. non fraintendere, a molti servirà per lavoro, ma molti altri si troverebbero molto più a proprio agio su mac.
    non+autenticato