Software libero noSIAE, il manuale

Il Linux User Group di Roma e l'Associazione Software Libero hanno presentato il Bollino-HOWTO, in pratica un manuale per pubblicare software libero senza obblighi SIAE

Roma - Si può pubblicare software libero senza dover apporre il bollino SIAE: questa notizia si conosce da un po' ed è frutto dei difficili chiarimenti giunti ad una certa distanza dall'approvazione delle più recenti normative italiane in tema di diritto d'autore. Ora è stato pubblicato online un "manuale" per sapere come ci si può svincolare dall'obbligo del bollino.

A presentarlo sono l'Associazione Software Libero e il LUG (Linux User Group) di Roma. Si tratta del Bollino-HOWTO, ossia "come pubblicare software libero in esenzione dall'obbligo del bollino SIAE".

Si tratta di un documento realizzato - si legge in una nota - "dopo le accurate ricerche effettuate su testi normativi e precedenti giurisprudenziali, consultazioni con funzionari della SIAE, ed un'esperienza pratica consistente nel pubblicare una distribuzione Debian GNU/Linux, interamente costituita di software libero, al PLUTO Meeting svoltosi a Terni nel dicembre 2001, dopo aver presentato idonea dichiarazione sostitutiva del contrassegno presso gli uffici della SIAE di Firenze che l'hanno accettata e ritenuta conforme al dettato normativo".
"Nel corso della medesima manifestazione - ricorda la nota - veniva distribuito altro supporto esente da bollino: nella fattispecie il cd-rom del progetto Gnutemberg!. Anche questa vicenda ha contribuito alla formazione della nostra esperienza pratica".

Per accedere al documento sono disponibili i siti delle due organizzazioni, qui e qui.
20 Commenti alla Notizia Software libero noSIAE, il manuale
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  • Dato che gli allegati possono contenere SW ...
    Dove andrà applicato il bollino digitale ?

    MSG x SIAE:
    BUT COW COMPETITIONS (in italiano MA VACCA GARE)
    non+autenticato
  • in html puro (testo e videate di programmi) senza audio ne video di alcuno tipo? si può utilizzare la dischiarazione sostitutiva?
    non+autenticato
  • dal NG it.diritto.internet:

    ** con tutto rispetto, se il software e' gratuito (cioe' freeware)
    l'esenzione dal bollino discende da una limpida norma di legge. e' un
    po' il sereto di Pulcinella.
    art. 181-bis l.d.a. (l. 633/41). e' previsto il contrassegno se il
    programmi sono *destinati ad essere posti comunque in commercio o
    ceduti in uso a qualunque titolo a fine di lucro*.
    vale a dire: se regali i tuoi programmi, nessuno ti puo' imporre il
    contrassegno... anche se so che la SIAE la pensa diversamente...
    se il software e' meramente open (dunque soltanto eventualmente
    gratuito), il problema, allora, e' diverso.
    ancora diverso e' il caso della dichiarazione sostitutiva, ma non
    mischiamo le carte... soprattutto, non diciamo che open equivale a
    free (e non mi riferisco a chi ha postato il messaggio cui replico).
    Saluti.
    Daniele Minotti
    daniele@minotti.net
    non+autenticato
  • - Scritto da: it.diritto.internet
    > dal NG it.diritto.internet:
    >
    > ** con tutto rispetto, se il software e'
    > gratuito (cioe' freeware)
    > l'esenzione dal bollino discende da una
    > limpida norma di legge. e' un
    > po' il sereto di Pulcinella.

    Purtroppo il software libero non e' gratuito (salvo eccezioni dovute alla distribuzione in eventi particolari, tipo i ritrovi Linux). Comunque la legge fa schifo.

    ciao

    Michele
    non+autenticato


  • - Scritto da: it.diritto.internet
    (...)
    > art. 181-bis l.d.a. (l. 633/41). e' previsto
    > il contrassegno se il
    > programmi sono *destinati ad essere posti
    > comunque in commercio o
    > ceduti in uso a qualunque titolo a fine di
    > lucro*.

    A me risulta che la legge punisce anche la *detenzione* a fini di lucro. Quindi, se io faccio il programmatore e metto la mia roba su un CD, anche se non ho intenzione di cederla devo bollinare. Se invece faccio il salumiere di lavoro, e il programmatore per hobby, allora no. E non vedo perchè dovrei pagare la SIAE anche se lo faccio per lucro, se non sono un iscritto SIAE e non voglio essere da essa "tutelato". Se faccio profitti sono tenuto a pagare le tasse, non gabellieri vari. Ma a parte questo, mi sembra evidente che la legge sia stata pensata unicamente per musica e films, e che il software, che con i primi due ha in comune solo il fatto di stare su un CD (a volte) ne ha fatto le spese. E la cosa non starebbe bene neppure ai grandi produttori, senonchè alcuni di quelli sono disposti ad un pò di burocrazia in più pur di mettere i bastoni fra le ruote al software libero.

    non+autenticato
  • - Scritto da: beebox

    > hobby, allora no. E non vedo perchè dovrei
    > pagare la SIAE anche se lo faccio per
    > lucro, se non sono un iscritto SIAE e non
    > voglio essere da essa "tutelato". Se faccio
    > profitti sono tenuto a pagare le tasse, non
    > gabellieri vari. Ma a parte questo, mi

    Non sono un legale, ma questa faccenda mi puzza di anticostituzionalita` lontano un km ... che cosa vuol dire "tu pagaci e noi di proteggiamo -- da chi non si sa -- ed anche contro la tua volonta`"

    Sic ... dover pagare il pizzo sul mio software ... non dovrebbe essere illegale?
    non+autenticato


  • - Scritto da: it.diritto.internet
    > dal NG it.diritto.internet:
    >
    > ** con tutto rispetto, se il software e'
    > gratuito (cioe' freeware)
    > l'esenzione dal bollino discende da una
    > limpida norma di legge. e' un
    > po' il sereto di Pulcinella.
    > art. 181-bis l.d.a. (l. 633/41). e' previsto
    > il contrassegno se il
    > programmi sono *destinati ad essere posti
    > comunque in commercio o
    > ceduti in uso a qualunque titolo a fine di
    > lucro*.
    > vale a dire: se regali i tuoi programmi,
    > nessuno ti puo' imporre il
    > contrassegno... anche se so che la SIAE la
    > pensa diversamente...
    > se il software e' meramente open (dunque
    > soltanto eventualmente
    > gratuito), il problema, allora, e' diverso.
    > ancora diverso e' il caso della
    > dichiarazione sostitutiva, ma non
    > mischiamo le carte... soprattutto, non
    > diciamo che open equivale a
    > free (e non mi riferisco a chi ha postato il
    > messaggio cui replico).
    > Saluti.
    > Daniele Minotti
    > daniele@minotti.net


    Non so chi abbia scritto la suddetta sul newsgroup, ma il signore sta facendo un bel minestrone proprio perche' non capisce la materia.

    Free Software che si traduce in italiano con Softea Libero non ha NULLA a che vedere con il freeware!

    Free in free software vuol dire libero e non gratis, mentre in freeware vuol dire proprio gratis!

    Il software libero e' perfettamente commerciabile ed infatti viene venduto tutti i giorni (es: una qualsiasi distribuzione Linux).

    Inoltre il regolamento attuativo della SIAE prevede che il bollino non e' necessario per demo (programmi non completi) ceduti a scopo promozionale, il software libero non e' demo ne tanto meno viene ceduto a scopo promozionale!

    per chi non sapesse ancora cosa e' il software libero consiglio una serie di documenti in italiano che spiegano con vari gradi di profondita' la questione:
    http://www.softwarelibero.it/documentazione/softwa...
    non+autenticato


  • - Scritto da: tristezza

    > Non so chi abbia scritto la suddetta sul
    > newsgroup, ma il signore sta facendo un bel
    > minestrone proprio perche' non capisce la
    > materia.

    E questo dimostra ancora una volta l'INCOMPETENZA di queste persone che si occupano di legislazione nella materia regolata. Non si puo' fare una legge su una materia senza conoscerla a fondo! E in Italia i legislatori stanno proprio esaltando la loro ignoranza nel campo informatico!
    Ora quel signore del NG, che vada a fare il legale a casa sua, anziche' nel campo informatico. Finche' dimostrera' di non saper distinguere un free software da un freeware, cerchi di tacere per evitare brutte figure, altrimenti provi a rileggere il suo post, fare un bel respiro lungo e correggere gli errori!
    non+autenticato
  • scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio costa 35 lire, ben più che stamparsi un bollino in casa e fa molto molto figo.
    Io lo metto su tutte le demo omaggio della mia società.
    Perché non seguite il mio esempio?
    non+autenticato


  • - Scritto da: non ricco non stupido
    > scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
    > costa 35 lire, ben più che stamparsi un
    > bollino in casa e fa molto molto figo.

    A me fa molto schifo.

    > Io lo metto su tutte le demo omaggio della
    > mia società.
    > Perché non seguite il mio esempio?

    Quando tu semplice persona vuoi dare ad un'amico la copia di un cd contenente software libero, vai alla SIAE a chiedere 1 (un) bollino?

    Con la dichiarazione fatta una volta sola, poi puoi dare ai tuoi amici/conoscenti quante copie vuoi senza doverti preoccupare del bollino.

    Non hanno tutti una societa' che paga le spese dietro!!

    Questa legge e' assurda, andrebbe cassata senza neanche pensarci due volte in quanto non garantisce niente e nessuno e crea solo disagi a chi produce o detiene legalmente software.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non ricco non stupido
    > scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
    > costa 35 lire, ben più che stamparsi un
    > bollino in casa e fa molto molto figo.
    > Io lo metto su tutte le demo omaggio della
    > mia società.
    > Perché non seguite il mio esempio?

    perché non sono né demo né omaggio.

    Considera che molti lug devono almeno farsi pagare il costo dei cd, più
    magari una domazione volontaria da parte dell'acquirente per finanziare
    le attività del gruppo.
    non+autenticato


  • - Scritto da: non ricco non stupido
    > scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
    > costa 35 lire, ben più che stamparsi un
    > bollino in casa e fa molto molto figo.
    > Io lo metto su tutte le demo omaggio della
    > mia società.
    > Perché non seguite il mio esempio?

    Quindi se io regalo un CD ad un mio amico con sopra un po' di programmi free o addirittura fatti da me, devo: prendere la macchina, andare fino alla sede SIAE più vicina, pagandomi ovviamente la benzina, cercare un posteggio (ovviamente a pagamento, o vuoi che la SIAE abbia le sedi in periferia ?), pagarmi il posteggio, andare alla SIAE, farmi magari la coda, prende 'sto bollino del cazzo, pagarlo 35 lire = 0.18 ?, farmi dare il resto (però scommetto che uno non te lo vendono e ne devi acquistare blocchi di almeno un centinaio...), riprendere la macchina, tornare a casa e appiccicare il bollino sul CD. Scusami ma a me sembra una stronzata.

    Non me ne frega un cazzo del bollino SIAE, non fa più figo ed inoltre esistono pure le questioni di principio. Non capisco infatti perchè debba pagare, per regalare del software free, per una tutela della proprietà intellettuale che non è tale e che soprattutto non voglio.    

    E non capisco neppure perchè io debba fare una richiesta di esenzione.
    non+autenticato

  • > prende 'sto bollino del cazzo, pagarlo 35
    > lire = 0.18 ?, .....

    ragazzi occhio all'euro: 35 lire NON sono 0,18 euro ma 0,02 euro ( 2 centesimi)

    Sceriffo
    non+autenticato


  • - Scritto da: Sceriffo
    >
    > > prende 'sto bollino del cazzo, pagarlo 35
    > > lire = 0.18 ?, .....
    >
    > ragazzi occhio all'euro: 35 lire NON sono
    > 0,18 euro ma 0,02 euro ( 2 centesimi)

    Mmmm.... Hai ragione... E' che non avevo ancora preso il caffè.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: non ricco non stupido
    > scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
    > costa 35 lire, ben più che stamparsi un
    > bollino in casa e fa molto molto figo.
    > Io lo metto su tutte le demo omaggio della
    > mia società.
    > Perché non seguite il mio esempio?

    Perche' milioni di fessi x n copie di software gratuito devono devono finanziare la SIAE
    e gli autori di musica che non ascolta nessuno e che fanno finta di suonare in pubblico ...
    quando poi agli autori di software libero non va una lira ????

    comunque per chi vuol saperne di piu' sulla
    mafia SIAE

    http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82
    saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: non ricco non stupido
    > scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
    > costa 35 lire, ben più che stamparsi un
    > bollino in casa e fa molto molto figo.
    > Io lo metto su tutte le demo omaggio della
    > mia società.
    > Perché non seguite il mio esempio?

    Perche' non e' bello regalare dei soldi a dei
    parassiti che succhiano anche dove non dovrebbero
    per poi non guadagnarci nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: non ricco non stupido
    > scusate, il bollino SIAE per la roba omaggio
    > costa 35 lire, ben più che stamparsi un
    > bollino in casa e fa molto molto figo.

    Intanto non costa solo le 35 lire che dici tu,
    se ci si informa su tutte le menate che servono
    ci si accorge che quel costo e` ben piu` alto.

    Poi non capisco per quale motivo dovrebbe
    "fare figo", anzi, per me e` un'offesa la pretesa
    che il software *libero* che scrivo debba andare
    in giro con un contrassegno imposto da chi
    non ho mai chiamato in causa, dato che ho scritto
    nella licenza che chiunque puo` copiare
    e ridistribuire a piacimento quello
    che ho scritto, e il costo del bollino
    in tutto questo ragionamento, per cio` che
    riguarda *me*, c'entra poco o nulla.
    Se poi in futuro dovessi aver bisogno di fare
    "enforcing" della licenza che ho scelto
    e dei miei diritti d'autore, mi sceglierei io
    da chi farmi difendere, e verosimilmente
    ricorrerei proprio alla comunita` del software
    libero, magari nella veste della Free Software
    Foundation.

    > Io lo metto su tutte le demo omaggio della
    > mia società.
    > Perché non seguite il mio esempio?

    Noi non facciamo ne' demo ne' omaggi.
    Intanto il software libero e` software tutt'altro
    che demo e per la maggior parte il software
    che tiene in piedi Internet rientra proprio
    nella categoria del software libero.
    E poi ti sfugge la differenza tra "gratis"
    e "libero".
    Le tue obiezioni sono ben accette, ma prima
    di farle faresti bene a documentarti in materia
    di software libero, capiresti che la dizione
    "software libero" non ha nulla a che vedere
    con la dizione "demo omaggio":
    http://www.gnu.org/

    Ciao,

    Marco Pratesi
    non+autenticato
  • pensa caro marco che il mio programma ha una funzionalità che sfrutta un programma "libero", distribuito in GPL.
    visto che non siamo dei ladri, sai cosa abbiamo fatto? abbiamo scritto un server TCP/IP, regolarmente rilasciato in GPL, che "parla" - legalmente Sorride - con la libreria GPL di terza parte, e parla in TCP con il mio programma proprietario.
    tutto qui. pertanto, un po' ci siamo studiati tutto il vostro tafanario del free e roba varia, ed abbiamo ... dato ... il nostro contributo!
    anzi, noi viviamo su linux Sorride lo vendiamo su tutti i nostri server Sorride grazie Sorride

    ciao Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: non ricco non stupido
    > pensa caro marco che il mio programma ha una
    > funzionalità che sfrutta un programma
    > "libero", distribuito in GPL.
    > visto che non siamo dei ladri, sai cosa
    > abbiamo fatto? abbiamo scritto un server
    > TCP/IP, regolarmente rilasciato in GPL, che
    > "parla" - legalmente Sorride - con la libreria
    > GPL di terza parte, e parla in TCP con il
    > mio programma proprietario.
    > tutto qui. pertanto, un po' ci siamo
    > studiati tutto il vostro tafanario del free
    > e roba varia,

    "tafanario" ?
    Che ne diresti se *io* chiamassi "tafanario"
    il giro di Peppe che *tu* hai appena descritto?
    Proprio non ci riuscite ad avere rispetto
    per una filosofia che e` la stessa che sta
    alla base della diffusione e del progresso
    della Scienza e della cultura?

    E cmq, visto che 'sto "tafanario" l'hai studiato
    cosi` bene, come mai confondi la liberta`
    con le demo omaggio?

    > ed abbiamo ... dato ... il
    > nostro contributo!

    Non mi sembra molto chiaro quale sarebbe
    il vostro contributo: un programma scritto
    nel rispetto della licenza GPL di una libreria
    ma che come sola utilita` ha quella di parlare
    a un programma proprietario e` un programma
    funzionale a tale programma proprietario...
    ... quale sarebbe il suo contributo al mondo
    del software libero?

    Ciao,

    Marco Pratesi
    non+autenticato