La TV di TRE muove i primi passi

Si chiama infatti Walk TV il servizio di TV entertainment proposto in anteprima dall'operatore mobile

Roma - Si chiama Walk TV il servizio televisivo per videofonini su tecnologia DVB-H inaugurato da TRE: le trasmissioni sono iniziate ieri e da giugno saranno disponibili i primi "canali", inclusi quelli autoprodotti con marchio La3.

L'operatore batte in velocità la concorrenza di Telecom Italia e Vodafone, che proporranno servizi analoghi tra qualche mese. Il target di riferimento dei primi palinsesti di TRE sarà la passione per lo sport nazionale: in giugno sarà dato il calcio d'inizio ai campionati mondiali di Germania e per le partite trasmesse da "La3 Sport" l'emittente si è assicurata il commento della Gialappàs Band.

Il tvfonino Il "tivufonino" DVB-H LG U900 sarà commercializzato a partire dal 15 maggio in circa 5 mila punti vendita TRE, seguito a breve distanza dal Samsung P910. Ma, come detto sopra, le trasmissioni hanno già avuto inizio, a beneficio di 500 clienti che da ieri sono gli unici telespettatori ad avere la possibilità di vedere Raiuno, Canale 5, SKY TG24 e il promo di La3 Live, il primo canale prodotto da TRE.
Come riferito dalla stessa TRE, le offerte pay-per-use presentate saranno quattro, da quella giornaliera da tre euro a quella semestrale da 99 euro. Inoltre, sarà presto annunciato il lancio di una formula convergente "all inclusive" che includerà traffico voce, servizi e tv.

Presentato anche il nutrito staff del servizio televisivo: il noto giornalista Massimo De Luca sarà responsabile della redazione News e Sport; all'attore e regista Luca Barbareschi sarà invece affidato il settore Cinema e Fiction. Format e giochi televisivi di La3 saranno coordinati da Jocelyn. Direttore creativo, Peppe Quintale, che seguirà La3 Live, il canale "free". Sono stati ingaggiati inoltre altri personaggi dello spettacolo come Klaus Davi, cui sarà affidato un talk show.

Il tutto con buona pace dei consumatori, i cui rappresentanti proprio in questi giorni hanno allertato gli utenti ponendo l'accento sul fatto che la partenza del servizio televisivo sia avvenuta prima che l'Agcom potesse portare a termine il vaglio dell'apposito schema di regolamentazione.

Dario Bonacina
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