AMD sfida Intel sui chippetti non-PC

AMD mostra il primo frutto dell'acquisizione di Alchemy e dà vita ad una nuova divisione dedicata ai chip per dispositivi non-PC. Attacco a Re ARM

Sunnyvale (USA) - Seguendo quella strategia già delineata in occasione dell'acquisizione, lo scorso febbraio, di Alchemy Semiconductor, AMD ha annunciato la creazione della divisione Personal Connectivity Solutions (PCS), un'unità largamente basata sull'assetto di Alchemy e focalizzata sullo sviluppo di chip per il mercato dell'elettronica di consumo, dei device di rete, degli hand held e di altri dispositivi non-PC.

Seguendo le orme di Intel, anche AMD tenta dunque di diversificare le proprie attività ed affiancare ai suoi due core business, quello dei processori per PC e delle memorie Flash, un settore commerciale più giovane e vitale come quello legato ai processori per i dispositivi non-PC: dai PDA ai telefoni cellulari, dai Web pad alle set-top box.

"La convergenza di diverse tendenze tecnologiche - si legge su un comunicato di AMD - come il minor consumo, processori ad alte prestazioni, comunicazioni wireless a banda larga e l?uso sofisticato di Internet, porta l?industria e i consumatori guardare oltre il PC. Si prevede che gli strumenti portatili per la comunicazione includeranno sempre più funzionalità e prenderanno forme sempre più diverse".
AMD entra su questo nuovo mercato con tutto il bagaglio d'esperienza, di uomini e di tecnologie ereditato da Alchemy, un'azienda specializzata nella progettazione di chip a basso consumo con architettura MIPS, rivale della tecnologiaARM, leader di mercato, e di quella di Hitachi.

AMD spera che la nuova divisione PCS possa spingere la produzione di memorie Flash, un componente largamente utilizzato nel settore delle info appliance.

Come primo frutto dell'acquisizione di Alchemy e della nuova divisione che ne è nata, AMD ha presentato l'Au1100, un nuovo chip MIPS a basso consumo dedicato in special modo ai dispositivi elettronici di consumo e ai gateway residenziali. Il chip sarà disponibile nelle frequenze di clock di 333, 400 e 500 MHz, rispettivamente con consumi 200 mW, 250 mW e 500mW, e supporterà i sistemi operativi Windows CE.NET, Linux e VxWorks.
TAG: mercato
2 Commenti alla Notizia AMD sfida Intel sui chippetti non-PC
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  • AMD Rulez!!!
    INTEL The Best!!!

    Continuamo a fare flames war su quale dei due è il migliore mentre intanto i due colossi continuano a ingigantirsi e a assorbire tutti i piccoli che lavorano nel settore. La crescità di amd ha fortunosamente evitato per il momento un monopolio intel ma arrivare a un duopolio di fatto con la scomparsa di tutte le micro aziende che si occupavano di chip non mi sembra la migliore delle prospettive possibili.
    non+autenticato


  • - Scritto da: yuptost
    > AMD Rulez!!!
    > INTEL The Best!!!
    >
    > Continuamo a fare flames war su quale dei
    > due è il migliore mentre intanto i due
    > colossi continuano a ingigantirsi e a
    > assorbire tutti i piccoli che lavorano nel
    > settore. La crescità di amd ha
    > fortunosamente evitato per il momento un
    > monopolio intel ma arrivare a un duopolio di
    > fatto con la scomparsa di tutte le micro
    > aziende che si occupavano di chip

    Non la facciamo tanto esagerata. Qualcuno che evidentemente la sa lunga ha già scritto su 'sti forum una grossa verità, sconosciuta ai più: appena il 10% delle CPU ed MCU prodotte finiscono in un PC-like, il resto va nel vastissimo mercato embedded industriale, ed in quella schifezza di consumer che va tanto di moda. Nel quale mercato, sotto i 50 MHz, dai MSI ai VLSI, intel fa ridere i polli con i suoi 8048,51,52, un pò meglio vanno solo 186 e 386ex, ma il fatto è che ci sono più di duecento produttori ben distribuiti, di cui molti sono storici: dalla A di Arizona Microchip alla Z di Zilog... altro che duopolio, è un gran caos e certo non si corrono rischi apocalittici...
    non+autenticato