Warner venderà film online grazie a BitTorrent

È la prima major cinematografica che utilizzerà la tecnologia P2P di BitTorrent per la vendita di film via Internet. L'abbattimento dei costi di distribuzione potrebbe portare ad un crollo dei prezzi online al dettaglio

Los Angeles (USA) - Dopo lunghi anni di previsioni ed anticipazioni, ecco la svolta che tutti attendevano: è appena nato un nuovo modello di business , basato sul connubio tra tecnologie di distribuzione peer-to-peer e vendita diretta di film in formato digitale. BitTorrent e Warner Bros., divisione hollywoodiana del titanico gruppo TimeWarner, hanno infatti inaugurato il nuovo corso del cinema-on-demand grazie ad un accordo strategico .

Intere serie televisive e colossal targati Warner potranno essere scaricati da BitTorrent.com a partire dal prossimo autunno. I film saranno protetti da sistemi DRM , presumibilmente basati sugli standard adottati dal Media Player di Microsoft. Le pellicole acquistate avranno una compatibilità limitata: non potranno essere riprodotte sui lettori DVD tradizionali.

BitTorrent non è solo uno strumento estremamente diffuso tra i pirati multimediali, ma soprattutto un sistema P2P in grado di tagliare i costi della distribuzione telematica che sin da subito ha attirato l'attenzione di MPAA, l'associazione dei produttori cinematografici statunitensi. La piattaforma P2P scelta da Warner offre dinamiche distributive assai diverse da quelle del modello verticale one-to-many , scelto da alcune major per vendere film digitali sul web.
Invece di dover scaricare un singolo file da un singolo server, gli utilizzatori di BitTorrent scaricano piccoli frammenti dello stesso file, ciascuno proveniente da altri utenti. In poche parole, i costi strutturali che l'emittente deve sostenere diminuiscono con l'aumento progressivo della clientela.

I responsabili di Warner Bros. sostengono di voler convertire i pirati multimediali e dare un'alternativa legale a coloro che abusano quotidianamente delle potenzialità di BitTorrent. "Di fronte a noi abbiamo un'audience enorme", ha detto Kevin Tsujihara, presidente della divisione Home Entertainment di Warner Bros. "Se riuscissimo a convertire anche solo una piccola percentuale dei pirati", sostiene Tsujihara, "avremmo ottenuto un risultato eccellente": i problemi sottolineati dall'ultimo rapporto MPAA sullo stato del mercato audiovisivo, ad esempio, potrebbero uscirne considerevolmente ridotti se le speranze di Warner Bros. si concretizzeranno.

"Abbiamo appena siglato un accordo con la più grande azienda del settore multimediale", dice Ashwin Navin, cofondatore di BitTorrent: "A questo punto non possiamo che attendere ulteriori sviluppi in questa direzione". In un'intervista rilasciata ad AP, Navin ha fatto sapere che BitTorrent è attualmente in contatto con altri studios di Hollywood.

Il nuovo modello di business fondato sul P2P è destinato ad avere un notevole impatto sul futuro della multimedialità via Internet. Warner Bros., seguita da chiunque crederà nella maturità della tecnologia, può forse mirare ad una politica di sostanziale abbattimento dei prezzi : secondo gli osservatori di BusinessWeek, il sistema apre la strada verso la "soglia psicologica" di un dollaro per ogni singolo download . Troppo bello per essere vero?

Tommaso Lombardi
TAG: p2p, mercato
62 Commenti alla Notizia Warner venderà film online grazie a BitTorrent
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  • Mi spiace vedere tanti commenti che non sono veramente critici. Io apprezzo molto lo sforzo di utilizzare BitTorrent come strumento di diffusione dei film, ma il vero problema è il costo per film. L'idea di riuscire a vendere film ad un prezzo minore utilizzando parte della banda degli utenti è veramente un'idea rivoluzionaria, oltrettutto, dopo iTunes, finalmente si inizia a sensibilizzare VERAMENTE l'approccio degli utenti al file sharing. Ma il problema rimane sempre lo stesso: il costo! 10 euro per un film che posso vedere soltanto sul mio PC (e quanti hanno un PC posizionato in modo strategico per la visione del film comodamente seduto in poltrona?) e ancora meno masterizzarlo su DVD per la copia personale (ho acquistato o no il film???).

    Siamo sempre al punto di partenza: i prezzi sono eccessivi. Quanti di voi rivedono due o tre volte un film che non sia uno dei propri preferiti? A questo punto vado in una comune distributore e noleggo il film per una serata. Costo: 2-3 euro (forse anche meno).

    Al contrario sono ben disposto ad offrire la mia banda (che pago profumatamente) nel caso in cui il prezzo per singolo film si aggira attorno ai 2-3 euro. E la qualità qual'è?

    Il modello di business proposto da Warner è nuovo e rivoluzionario, ma ricordatevi che iTunes non ha inventato nulla, se non convinto le major che non possono continuare a pensare a ricavati esorbitanti.

    Se volete leggere l'approfondimento potete scaricarlo all'indirizzo: http://www.mattiaboldrin.it/papers.php

    E' ancora un bozza, per il fine settimana pubblicherò la versione definitiva.
    non+autenticato
  • Il modello di business funziona, è spagliato il modo con cui è stato applicato. In questo caso i prezzi...
    non+autenticato
  • Ecco una notizia veramente positiva!
    Se anche le major del cinema utilizzeranno il P2P per distribuire i loro contenuti multimediali, la pianteranno di criminalizzare il P2P stesso.
    Se poi riusciranno a vendere un film ad 1 euro ancora meglio, certo è indispensabile che la qualità sia almeno pari a quella dei DVD e che si possano usare anche lettori stand alone. L'utenza i film se li vuole vedere sul proprio televisore (magari un LCD da 40 POLLICI o meglio ancora un videoproiettore).
    Non ci trovo nulla di male nello sfruttamento della banda ADSL per ripartire il carico, se questo significa abbattere il prezzo del prodotto in modo tanto significativo.
    Ho letto commenti assurdi di chi ha ADSL a consumo, è evidente che come qualsiasi altra applicazione P2P non è rivolta a tali utenti!
    N.B. Mi pare poi evidente che usando il sistema di file condiviso, tutti gli utenti avranno lo stesso file, che quindi non potra contenere soluzioni DRM "personalizzate", che stiano già scavando la fossa al Trusted Computing ?
    non+autenticato
  • ...prende i soldi, chiaro no? A loro basta mettere il film per qualche giorno su un computer scalcinato e tutto poi viene da se. Bello questo business!
    non+autenticato
  • "I responsabili di Warner Bros. sostengono di voler convertire i pirati multimediali e dare un'alternativa legale a coloro che abusano quotidianamente delle potenzialità di BitTorrent. "Di fronte a noi abbiamo un'audience enorme", ha detto Kevin Tsujihara, presidente della divisione Home Entertainment di Warner Bros. "Se riuscissimo a convertire anche solo una piccola percentuale dei pirati", sostiene Tsujihara, "avremmo ottenuto un risultato eccellente""
    Citato dall'articolo.

    a/ LORO che NOSONOPIRATI
    b/ se usano p2p LORO DEVONO PAGARE!
    c/ e dato che la MIA adsl la pago IO pagano quello che voglio IO.
    Mi sembra giusto, no.

    Saluti Piero
  • Va bene che il progetto serve a 'trasformare' i pirati in acquirenti, cioè si parla di persone già attrezzate con banda larga, pc, ecc... ma secondo voi, col noleggio sotto casa a 1.50 (o meno con le promozioni) del DVD ISO chi me lo fa fare di usare il PC?

    E poi con molti film bufala io dopo mezz'ora ho bisogno del pc per giocare col mame, col film giusto per la compagnia...
    non+autenticato
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