Mai più oggetti smarriti con Ladybag

Alcuni ricercatori canadesi hanno realizzato una borsa che segnala l'eventuale assenza di oggetti al suo interno: mazzi di chiavi, portafogli, cellulari. Si chiama Ladybag e si compra online

Burnaby (Canada) - Uscire di casa senza le chiavi, grazie alla tecnologia RFID, non sarà più un problema. È quanto sostengono sei ricercatrici della Simon Fraser University, un ateneo immerso nel verde della British Columbia: hanno infatti creato una borsa basata su sensori a radiofrequenza che comunica l'assenza di certi oggetti "essenziali".

"Abbiamo creato questa borsa perché pensiamo d'essere le prime ad averne bisogno", dice Ginny Mesina, coordinatrice dello sviluppo di Ladybag. Se per esempio la borsa rileva l'assenza del portafoglio, un' icona luminosa che rappresenta questo indispensabile oggetto s'illumina in modo vistoso.

Il tessuto di Ladybag è infatti condito da alcune serie di LED luminosi e da un sensore RFID alimentato a batterie: ciascun oggetto "riconoscibile", dal telefonino al lettore multimediale, è stato quindi provvisto di un apposito chip a radiofrequenza . Ogni chip è dotato di un codice numerico univoco che serve ad identificarlo.
Non appena il sensore all'interno di Ladybag percepisce l'assenza di questi oggetti nel raggio di alcuni centimetri, i LED colorati disposti sulla borsa s'illuminano e formano ogni volta un simbolo differente, a seconda dell'oggetto mancante: un cuore, la lettera che indica la valuta nazionale, una chiave. I componenti utilizzati per la costruzione di Ladybag si possono acquistare facilmente online, come ad esempio nel negozio Phidgets USA.

Le ragazze che hanno costruito questa "borsa interattiva" hanno intenzione di migliorarne ulteriormente le funzioni, sempre basandosi su chip a radiofrequenza. Successivamente, Ladybag raggiungerà i negozi e si rivolgerà soprattutto al mercato delle giovani studentesse universitarie, "sempre di corsa e sempre in giro per la città".
4 Commenti alla Notizia Mai più oggetti smarriti con Ladybag
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  • Se si è sempre abituati a controllare la chiave il portafoglio il cellulare non si dimenticano.. almeno io sono così.. quindi nel mio caso non serve.. probabilmente nei casi rari in cui succede può servire..
    dove lo vendono ?
    non+autenticato

  • Anche io, come le fanciulle in questione, mi trovo puntualmente con le chiavi di casa dei miei quando sono di fronte alla porta di casa mia, con quelle della casa quando sto di fronte alla macchina oppure arrivo alla macchina e mi accorgo che quelle della macchina sono in casa.
    Per non parlare di tessere di noleggi, cinema, supermercati, bancomat e così via.
    Avrei addirittura amato la tecnologia biometrica per aprire tutto "con la sola imposizione delle mani" !!Sorride

    Mi sarebbe piaciuto.
    Ma ci sono sempre i contro. E fino ad ora non mi pare ci sia dimostrazione di una generica buona fede da parte di chi progetta possibili utilizzi delle tecnologie, ovviamente con un solo scopo, il solito.

    E quindi me ne rimango con pigrizie, casini, distrazioni e imprecazioniSorride

    ... magari esercito un po' di più la memoriaOcchiolino
  • Visto che ci sono un sacco di ingegneri su questo forum, quand'è che metterete a punto un bel jammer per far sbroccare tutti questi RFID?
    A me hanno già rotto le scatole...
    La vità è mia e me la gestisco io, non voglio essere controllato da un'azienda di marketing.
    Cylon
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Visto che ci sono un sacco di ingegneri su questo
    > forum, quand'è che metterete a punto un bel
    > jammer per far sbroccare tutti questi
    > RFID?
    > Cylon
    Detto da un Cylon...Occhiolino O sei della nuova serie umanoide?

    CMQ un jammer presuppone una emissione attiva, che oltre a richiedere energia crea anche "inquinamento elettromagnetico" e potrebbe saturare chip usati lecitamente che cadano nel raggio d'azione.

    Meglio delle schermature efficaci, e possibilmente non ottenute con un panetto di piombo da due Kg A bocca aperta
    non+autenticato