Evviva il libro usato online!

di L. Assenti. Amazon traccia una strada che smonta il prezzo dei libri, prendendosi le scomuniche di autori ed editori americani. Ma chi vende un libro usato può davvero sentirsi colpevole di cannibalizzarne l'autore?

Roma - C'è qualcosa di perverso nella ribellione con cui autori ed editori hanno salutato, si fa per dire, il successo di Amazon.com nel rivendere libri usati. Autori ed editori se la sono legata al dito, perché quei libri sottoprezzo che vendono parecchio e cominciano a diventare una parte importante del fatturato di Amazon sono un commercio del quale, a loro, non viene in tasca neppure un quarto di dollaro.

L'Authors Guild, un club-lobby con molta voce in capitolo nell'editoria americana, ha trasmesso in questi giorni ai propri 8.200 associati una lettera con la quale li invita a non aiutare in alcun modo Amazon.com a perseguire il suo commercio. Commercio inverecondo al punto che secondo la Guild nessun autore ha una qualsiasi ragione per "rendersene complice"...

Ci si potrebbe accapigliare sul significato del libro usato, partendo anche soltanto dai benefici ecologici che derivano dal non ristampare milioni di volumi, dal non inchiostrare numeri incalcolabili di pagine e via dicendo. Oppure si potrebbe tirare in ballo il fatto che, in fondo, su quei libri sia autori che editori già ci hanno guadagnato quando li hanno immessi sul mercato e, una volta lì, sono inevitabilmente sfuggiti al loro controllo.
Ma è senz'altro più agevole spingere sul fatto che un libro usato costa meno e questo consente una più veloce diffusione della letteratura, della cultura, della didattica, resa ancor più veloce dalla rete e dalla capacità della più antica tra le biblioteche online di raggiungere acquirenti ai cinque angoli del globo. Senza mettere in conto, naturalmente, tutto il diritto della stessa Amazon, per altri versi un'azienda anche esageratamente aggressiva, di mettere in contatto venditori ed acquirenti.

Ma gli editori contrattaccano. L'Association of American Publisher sostiene che i tempi della rete e di Amazon sono troppo veloci, che non si può vendere come usato un libro uscito nemmeno tre mesi prima dalla tipografia. E si fa sotto anche il grande rivale di Amazon, BarnesandNoble.com, secondo cui quello che fa Amazon è cannibalizzare il suo stesso mercato oltreché danneggiare autori ed editori.

Difficile dire come finirà e se Amazon deciderà di cambiare strategia a fronte di un libro usato che rappresenta il 15 per cento del venduto, ma è certo che la sua strategia obbliga nuovamente la vecchia economia a fare i conti con un mondo nuovo, capace di bruciare qualsiasi idea in pochi attimi, figuriamoci un libro di carta.

Lamberto Assenti
32 Commenti alla Notizia Evviva il libro usato online!
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  • E' proprio vero che all'ingordigia non c'e' mai fine... è ancora più squallido quando questa riguarda la cultura.
    Ma questi tizi quante volte vogliono guadagnarci dalla vendita della STESSA COPIA di un libro ???
    Questa è veramente incredibile. Quando acquisto un libro questo diventa una mia proprietà ! Se poi ci voglio fare il bidè o rivendermelo (anche tramite Amazon, se sono masochista... Sorride ) sono solo AFFARI MIEI! LORO hanno gia' ricevuto la loro parte per quella copia venduta
    non+autenticato
  • Scrittori ed editori (principalmente questi ultimi!) hanno la loro fetta di guadagno quando il libro "nuovo" viene venduto la prima volta!

    Basta! Hanno già guadagnato....

    Ora pretendono anche una fetta della rivendita?!

    E se la FIAT ora vorrà anche una percentuale su ogni macchina usata rivenduta dai vari concessionari (fiat o no)?....

    Se Amazon ritiene che questo é un buon "business", visto il successo che hanno, mi viene da pensare che abbiano fatto bene i conti. Daltronde, se cosí non si rivelasse, Amazon fará altretanto presto a "tagliare" quella attività.

    Se qualcuno di voi conosce il Prof. Francesco Carlà e le sue opinioni, concorderà sul fatto che ancora una volta i signori della Terraferma si vedono battuti dal Simulmondo in pura velocità... e cercano di gettare un pò di "sabbia sugli ingranaggi" per racimolare qualche altro soldino.
    Anche perchè aloro non riuscirà, neanche a piangere in cinese, di mettere in piedi lo stesso business sulla Terraferma.

    Saluti.
    non+autenticato
  • Tranquilli, finche' varra' il principio di esaurimento, gli autori e gli editori non potranno interferire con la vendita di un libro usato.

    Per la precisione, con l'acquisto di un libro io divento proprietario del supporto e non del contenuto. Se acquistassi anche il contenuto, potrei riprodurlo (e rivenderlo) senza problemi, ma cosi' non e'.

    Daniele
    non+autenticato
  • Almeno M$ (o qualsiasi altra sw house) ti dice chiaramente che la licenza d'uso di un sw la puoi rivendere senza problemi...
    non+autenticato
  • Vedi che la licenza d'uso di un software non è rivendibile nè cedibile..... forse volevi dire "non"...

    non+autenticato


  • - Scritto da: MG
    > Vedi che la licenza d'uso di un software non
    > è rivendibile nè cedibile..... forse volevi
    > dire "non"...

    http://www.microsoft.com/windows2000/en/profession...
    non+autenticato
  • Sono un autore letterario (nel mio piccolo). Io chiuderei anche le biblioteche pubbliche. Ma ti pare giusto che noi autori scriviamo i libri e poi chiunque può andarli a leggere gratis in una biblioteca pubblica?
    E poi vorrei dire anche una parola su questa stupida mania italica di fotocopiare i libri: ma andatelo a comprare il libro.
    Un'altra cosa che mi manda in bestia sono i professori che spiegano agli alunni il contenuto di un libro (o di un capitolo): i professori insegnino a leggere, dopo di che gli alunni potranno assorbire da soli il contenuto del libro.
    Se continua così dovremo mettere i libri a 400 mila lire l'uno e attacarci sopra una licenza d'uso. O magari far passare una legge che distribuisca agli autori letterari una percentuale per ogni fotocopia fatta. Evviva la SIAE!
    non+autenticato
  • Guarda che dopo che ho speso 60.000 lire il libro diventa mio e ci faccio quello che mi pare.
    E' ti ripeto DIVENTA MIO.
    E ci faccio quello che mi pare, anche rivenderlo.
    A MENO CHE TU NON SIA DISPOSTO AD ANDARE A LAVORARE AL MIO POSTO PER GUADAGNARE LE 60.000 PER COMPRARE IL LIBRO !!!!!!.
    non+autenticato
  • Ma va bene cosi'! Ora un sacco di sognatori, solo per il fatto di aver stampato i propri scritti pensano di avere successo e di avere il diritto a chi sa quanti lettori. E' giusto che solo i piu' bravi possano vivere di quell'attivita', gli altri ...

    ... A LAVORARE!!
    non+autenticato
  • stai scherzando, vero?
    lo so che le tue sono battute, ma sai, a volte non si sa mai....
    non+autenticato
  • allora non scrivere. passa all'orale. fatti pagare per ogni volta che parli.

    ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: bah!
    > allora non scrivere. passa all'orale.

    Come la Lewinsky Occhiolino ?
    non+autenticato
  • Sono sicuro che i tuoi imperdibili libri non dovrebbero figurare in un qualunque catalogo bibliotecario.
    Tuttavia altri, meno colti e raffinati e liberali di te, fin dall'antichità, hanno ritenuto opportuno rendere disbonibili al pubblico i libri, basi della cultura.
    Eccezion fatta per i tuoi capolavori, perchè l'umanità dovrebbe privarsi di opere belle, frutto sì dell'ingegno, ma meritevoli di universale fama?
    Perchè non privatizzare anche i monumenti, le esposizioni, le piazze, i palazzi e le chiese?
    Solo perchè non si possono fotocopiare?
    Invece mi sembra una bella idea non far leggere agli studenti nulla, per non violare il copyright dell'autore. Infatti gli editori di sussidiari, antologie e libri di testo non pagano i diritti d'autore, vero?
    Allora facciamo un libro tanto per insegnare a leggere, un bel libro come in shining, composto da "il mattino ha l'oro in bocca, ...""il mattino ha l'oro in bocca, ...""il mattino ha l'oro in bocca, ...""il mattino ha l'oro in bocca, ...""il mattino ha l'oro in bocca, ..."
    ad libitum.
    Grazie per il prezioso parere.
    Mi hai dato un buon motivo per continuare a credere nell'umanità.
    non+autenticato
  • Se questa è l'idea di cultura che hai, spero nessuno acquisti i tuoi libri. MAI!!!!
    Io leggo 4-5 libri al mese, sia di narrativa che saggi, che di solito compro. Perchè mi piace avere i libri in casa. Quando studiavo i libri li prendevo in biblioteca, perchè erano GRATIS.
    Poveri autori... O poveri editori?
    Il parere di non scrivere ma di fare solo orazioni a pagamento è comunqu errato: potrebbero ripetere le tue parole.
    Per quanto riguarda la scuola, perchè non abolire la letteratura, così come intendono abolire storia dell'arte come suggerisce il sommo sgarbi (non merita la maiuscola) : la letteratura, così come l'arte, non può essere insegnata, va sentita.
    Continuo a sperare fosse una provocazione.
    non+autenticato
  • Ah, tu saresti un autore letterario? Mi spiace se qualcuno fotocopia il frutto dell'altrui creatività (io i libri me li compro nuovi), ma fare lo scrittore resta sempre meglio che lavorare no?
    non+autenticato
  • Non ci credo.
    Stai scherzando.
    Non prendetelo sul serio.
    non+autenticato
  • Ragazzi rilassatevi.... è solo una provocazione, e mi è anche piaciuta... un modo intelligente per esprimere un concetto dicendo il contrario...

    Ma mi pare che in pochi lo abbiano capito...
    non+autenticato
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