Ottenuto il risarcimento da uno spammatore

di Massimo Cavazzini. Il Garante per la privacy interviene e tutela l'utente il cui indirizzo è stato rastrellato abusivamente in rete per fini spammatori. Ecco cosa è successo e come ci si può difendere da certo spam

Ottenuto il risarcimento da uno spammatoreRoma - Un bel giorno, scaricando la posta, ho trovato un'offerta "irripetibile": un sito in hosting a prezzi "imbattibili". Nessun dubbio: spam! Ricevo quotidianamente, complici i miei indirizzi mail pubblicati su diversi siti Internet e in Usenet, mail pubblicitarie non richieste da diverse società.

Non avendo mai contattato la società in questione ed avendo ricevuto la mail su un indirizzo presente solo su un vecchio sito Internet, non ho avuto dubbi: la società ha preso il mio indirizzo dal Web, inviando la mail commerciale non desiderata (UCE, unsolicited commercial e-mail) senza nessuno scrupolo.

"Se non volete riceve più informazioni rispondete scrivendo nell'oggetto dell' Email RIMUOVI": stiamo scherzando, mi sono detto. Io non ho mai richiesto di essere presente nel loro database, quindi non vedo perché prendermi il fastidio di rimuovere alcunché.
Probabilmente la stessa mail è arrivata ad altre centinaia di persone: molti l'avranno cestinata senza fare nulla, qualche decina di utenti avranno segnalato l'abuso al provider utilizzato dalla società per fare spam, io ho deciso di fare di più.
Mi sono documentato sullo spam, poi ho deciso di agire seguendo una nuova strada: la legge sulla privacy.

La famosa legge 675/1996 stabilisce che nessuno può usare il nostro indirizzo e-mail senza il nostro preventivo consenso. Non è l'utente che deve richiedere la cancellazione da eventuali liste, ma è la società che deve richiedere il consenso dell'utente prima di iscriverlo a qualsiasi lista di indirizzi, specie se ha intenzione di inviare pubblicità.

La tesi è stata ribadita dal Garante per la protezione dei dati personali, prof. Rodotà, che l'11 gennaio 2001 ha ribadito l'impossibilità di prelevare indirizzi e-mail da siti Internet, mailing list, forum e newsgroup. In mancanza di esplicito e preventivo consenso, è illegittimo utilizzare e-mail in quanto lo stesso non è soggetto ad alcun regime giuridico di piena conoscibilità da parte di chiunque (ovvero non fa parte dei cosiddetti elenchi pubblici).

Prima di intraprendere le vie legali, per uno scrupolo di coscienza (il trattamento illegittimo dei dati personali è infatti reato penale, oltre che amministrativo) ho deciso di scrivere alla società: un passo che i guru dell'antispam consigliano, ma che come detto ho intrapreso per dare una seconda possibilità alla società colpevole di spam.
Ho scritto, mi hanno risposto che "la mail è stata acquistata da una lista di indirizzi presa su Internet". Rispondo, dicendo che è illegale. Ennesima replica della società: "Vedo che lei ha tempo da perdere, come le ho già detto il suo indirizzo è stato acquistato su internet da una società che rivende indirizzi e-mail presi da internet. Non risponderemo più a sue e-mail da ora in avanti".

Alle mie e-mail no, probabilmente al Garante sì.

Preparo una prima raccomandata, in cui scrivo alla società che ho intenzione di avvalermi di quanto previsto dall'articolo 13 della legge 675/96: in relazione al trattamento di dati personali "l'interessato ha diritto di conoscere l'esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo e di ottenere, a cura del titolare o del responsabile, la conferma dell'esistenza o meno di dati personali, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge". La società che detiene i dati ha cinque giorni di tempo per rispondere.

I cinque giorni passano, la società che fa spam non risponde. Mi informo allora sul sito del Garante circa le modalità per presentare ricorso, preparo la documentazione necessaria e invio il ricorso.

La prima raccomandata che ricevo dal Garante mi informa che il ricorso è stato ricevuto, che sarà discusso entro i 30 giorni e che è già stata chiesta alla società colpevole di spam la documentazione che avevo inutilmente richiesto io. In sostanza, la prima mossa del Garante è reiterare la mia richiesta di informazioni ai sensi dell'articolo 13 a cui lo spammer non aveva risposto.

Lo spammer risponde al Garante (inviandomi la comunicazione in copia) in data 28/2/2002: "All'interno della società non esiste un responsabile del trattamento dati personali, la società opera nel settore Internet e comunque può capitare che siano inviate mail promozionali, l'indirizzo di posta elettronica è stato acquisito da una società che opera nel settore marketing".
193 Commenti alla Notizia Ottenuto il risarcimento da uno spammatore
Ordina
  • elenco di servers fanstasma e non che tollerano ed ospitano spammer internazionali:

    fateli girare !!


    *@4warding.net, *@stylebrand.com, *@elfox.net, *@onlinefreeporn.net, *@ramireschat.com, *@email.com

    *@bigmir.net, *@e-mail.net, *@punkass.com, *@vinzbazar.com, *@tut.by, *@gmail.net, *@mailyandex.net

    *@lugarus.com, *@hotmail.net, *@uk2.net, *@mymail.net, *@mainru.com, *@xmail.net, *@gawab.com

    *@greatfarm.cN, *@kremenchung.ws, *@zeros.net, *@e-mail.com, *@xmail.com, *@mymail-in.net, *@email.net

    *@mymail.com, *@antimir.net, *@uastar.net, *@ua-news.net, *@mail333.com

    *@atlaskit.com, *inet.ua,*@*.ua, *@avrilka.net, *@mail.saratov.com, *@mail333.com, *@phreaker.net,

    *@zadonsk.net, *@pmrmail.com, *hot.ee, *@rusmafia.com, *@balabolov.net,*@bluebottle.com

    *@e-nation.ee, *@izmail.net, *@ua-news.net, *@1zhuan.com

    *@dating4best.net, *@pozitifff.com, *@seznam.cz, *@pisem.net, *@mytop-in.net, *@abatsk.com,

    *@sweetville.net, *@lvivs.com, *@fene4ek.net, *@hfslink.com, *@meren.com

    *@simferopol.krim.ws, *@1chuan.com, *@hotpop.com, *@bestfarmshop.cn, *@mail15.com,*@*.cn

    *@korsar.com, *@lvovs.com, *@downloadcrackfreesoftware.com, *@gogophoto.com, *@phreaker.net
    non+autenticato
  • Non sanno più cosa inventarsi...
    Mi è appena arrivata una mail apparentemente "corretta" (cioè sembrava effettivamente scritta da una persona e non composta con un copia-e-incolla di traduzioni pietose, tipica di molti messaggi spam) senonché ho scoperto che sempre di spam si tratta.
    Ve la incollo:

    Buongiorno,

    lei e molti altri della mia rubrica mi avete inviato lo spam virale che
    inoltro
    qui sotto. Purtroppo temo si tratti del nuovo worm che si sta
    diffondendo
    negli ultimi giorni, le consiglio di rimuoverlo al più presto
    per scongiurare danni peggiori ai suoi documenti!
    Io l'ho eliminato con il tool disponibile a questo indirizzo:
    http://www.WatchWareAssassin.biz


    Spero che riesca a rimuoverlo
    cordiali saluti



    Primo... io non sono presente nella sua rubrica... secondo, non uso windows e la probabilità di beccarmi un virus è decisamente più bassa, terzo, ho provato a fare un reply e l'utente che me l'ha mandato non esiste (mi è tornata indietro come "user unknown") quarto... quel messaggio, FATALITA', consiglia di andare a visitare un sito da cui scaricarsi un antivirus.
    Questo:
    http://www.WatchWareAssassin.biz

    ...bel tentativo, ma non ci casco! E consiglio di boicottare quel sito...

    A'

  • Qualcuno ci e' riuscito finalmente, guardate che roba:
    www.ilsaitta.da.ru
    hahahahahha
    non+autenticato
  • Ciao, io sono Alessandro Saitta di 35 anni a Follonica(GR) in via Cassarello, 131 - http://www.alessandro-saitta.da.ru [Saitta SpamScript]
    non+autenticato
  • il saitta era un grande lo rivogliamo!!!!
    In lacrime
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > il saitta era un grande lo rivogliamo!!!!
    > In lacrime

    E chi se ne è mai andato???
    Ciao, io sono Alessandro Saitta di 35 anni a Follonica(GR), in via Cassarello 131. Io sono un pensatore-filosofo autodidatta. Trovi il mio sito a: http://www.alexsaitta.da.ru - Esprimi le tue idee sul Saitta sul guestbook! /join #hardwarez [Saitta SpamScript]

    Alessandro Saitta
    non+autenticato
  • Già, infatti spesso mail come quelle tipo catene di S.Antonio, o come semplici e-mail fra amici, rischiano di creare una fonte di indirizzi per le società o per i neofiti spammer.

    Infatti spesso molti quando inviano e-mail a più destinatari, inseriscono direttamente tutta la rubrica di indirizzi nel campo del destinatario normale (in Outlook per intenderci il campo "A:")
    Così facendo ogni ricevente ha a disposizione tutti gli indirizzi dei destinatari di quella mail e di tutti quelli degli invii precedenti, in caso di inoltri multpli.

    Se avessi raccolto meticolosamente tutti gli indirizzi che ho ricevuto indirettamente in un anno, avrei un database di migliaia di indirizzi a disposizione.

    Quindi sarebbe sicuramente un buon inizio per tutti cominciare a inviare e-mail utilizzando il campo "CCn", che non mostra i destinatari della email.
    non+autenticato


  • - Scritto da: An4chr0n

    tutto giusto, ma...

    > Quindi sarebbe sicuramente un buon inizio
    > per tutti cominciare a inviare e-mail
    > utilizzando il campo "CCn", che non mostra i
    > destinatari della email.

    Pecato che :

    tutti i programmi di posta tranne 2 lo chiamano "Bcc:"


    quei due, il cammpo "Ccn:" lo mettono nascosto di default, per cui l'utente medio nemmeno sa della sua esistenza

    Triste(((
    non+autenticato


  • - Scritto da: SiN
    >
    >
    > - Scritto da: An4chr0n
    >
    > tutto giusto, ma...
    >
    > > Quindi sarebbe sicuramente un buon inizio
    > > per tutti cominciare a inviare e-mail
    > > utilizzando il campo "CCn", che non
    > mostra i
    > > destinatari della email.
    >
    > Pecato che :
    >
    > tutti i programmi di posta tranne 2 lo
    > chiamano "Bcc:"
    >
    >
    > quei due, il cammpo "Ccn:" lo mettono
    > nascosto di default, per cui l'utente medio
    > nemmeno sa della sua esistenza
    >
    > Triste(((

    ...ovviamente concordo...con la soluzione
    volevo solo dire che i due programmi usano Ccn: ma nella verione italiana...in quella inglese compare Bcc:
    ..... ovviamente hanno tentato ti tradurre anche quello....

    forse intendono Copia carbone cieca...o qualcosa del genere....
    ovviamente tradurre va bene...ma quando la traduzione la fanno letteralmente xche'non sanno cosa scrivere ....beh, meglio se lasciano perdere...
    e poi una sigla non andrebbe tradotta...altrimenti lo devono fare anche x le altre...ve lo immaginate...XML come lo traducono ???
    non+autenticato


  • - Scritto da: gpl
    >
    > ...ovviamente concordo...con la soluzione
    > volevo solo dire che i due programmi usano
    > Ccn: ma nella verione italiana...in quella
    > inglese compare Bcc:
    > ..... ovviamente hanno tentato ti tradurre
    > anche quello....
    >
    > lasciano perdere...
    > e poi una sigla non andrebbe
    > tradotta...altrimenti lo devono fare anche x
    > le altre...ve lo immaginate...XML come lo
    > traducono ???

    non so, ma son gli stessi cha hanno tradotto "Re:" in "R:"

    guadagnandosi la maledizione di usenet
    non+autenticato
  • il vero spam usa sistemi automatici per prelevare indirizzi e inviare l'offerta indiscriminatamente. Per me è una cosa da combattere in tutti i modi. Il caso opposto è quello di qualcuno che trova sul sito internet di una azienda il link contattaci e,pensando che quella azienda possa essere interessata al suo prodotto, clicca e si presenta.
    Per me questo secondo caso non è spam e non è negativo, anche se comunuque è una e-mail non richiesta esplicitamente (o forse no perchè il sito proponeva il contatto).
    non+autenticato
  • sono d'accordo... e poi non costa niente mandare un REMOVE: bisogna essere solo dei bastardi per mettere nei guai persone in buonafede, magari solo un po' troppo intraprendenti.
    il vero spam è ben altro, si combattesse quello.
    non+autenticato
  • Sì però capita che anche dopo svariati REMOVE, le mail promozionali non smettano affatto di arrivare... e la cosa inizia a diventare parecchio antipatica...
    non+autenticato
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