Pedoporno, nuove indagini in Italia

31 gli indagati

Torino - È partita da Torino una indagine portata avanti dalla Polizia Postale del capoluogo piemontese relativa ad un ampio giro di contenuti di pornografia infantile su Internet, una indagine che fino a questo momento è scaturita nella denuncia di 31 persone.

A tutti loro le forze dell'ordine contestano di aver scaricato dalla rete dei video che ritraggono abusi su alcune piccole vittime.

Di interesse il fatto che l'indagine sia potuta scattare grazie alla segnalazione di alcune persone che avevano individuato quei file sui sistemi peer-to-peer e hanno avvertito la Polizia. Segnalazioni che, come noto, possono essere lasciate anche online sul sito della Polizia di Stato
TAG: pedoporno
7 Commenti alla Notizia Pedoporno, nuove indagini in Italia
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  • dove si fa esattamente la denuncia?
    non ho mai visto il sito...devo vederlo!
    carina come idea!
    non+autenticato
  • Per denunciare devi per forza di cose scaricare e se denunciare salvaguarda dal subire un indagine, allora denunciare può diventare un modo come un altro per scaricare, quindi un motivo valido per indagare. Occhiolino
    non+autenticato
  • Appare evidente che, al di là del sacrosanto dovere di dare la caccia ai pedofili, si sfrutta questo caso per demonizzare internet.
    Però è di questi giorni la notizia dei pedofili assassini del caso atroce di quel povero ragazzino.
    Questi mostri usavano i telefonini come strumento di comunicazione e la notizia è stata data, ma, non credo di essere l'unico ad averlo notato, l'uso del telefonino non è stato sottolineato dal tono scandalizzato, paternalistico e demonizzatore che invece i giornalisti usano quando i delinquenti usano non il cellulare, ma internet.
    Se questo è dovuto a una loro paura della rete dovuta a ignoranza e incapacità di adeguarsi ai tempi, mi fanno pena, ma anche un po' schifo, perché usano una tragedia per disinformare e combattere il progresso ogni qual volta non lo sentano come adeguato ai loro fini.
    Internet è semplicemente un mezzo di comunicazione, inanimato per giunta, i contenuti dipendono da chi la usa, né più né meno che con qualsiasi altro mezzo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Appare evidente che, al di là del sacrosanto
    > dovere di dare la caccia ai pedofili, si sfrutta
    > questo caso per demonizzare
    > internet.
    .......

    nessun pedofilo e certamente nessun mostro scarica dalla rete, è questo concetto che non entra nelle teste di legno
    non+autenticato
  • Da come sono esposti i fatti, si intuisce che qualcuno abbia fatto un bel "cerca" su eule o su qualche altro software ed abbia segnalato alla Polizia chi aveva in condivisione i files incriminati. Ovviamente chi ha sporto le denunce non può aver scaricato i files, quindi si tratta di prove indiziarie, basate solo sul nome del files.

    Un delirio.. pericolose queste denunce online!
    non+autenticato
  • Oggi è stato mandato in onda un servizio sull'arresto di un branco di pedofili che hanno avrebbero ucciso un ragazzo che si era ribellato ai loro soprusi. Una notizia orrenda su un fatto orrendo. Quest'altra notizia si sovrappone alla prima senza distinzioni di sorta. Dato che non se ne parla in maniera adeguata, ma solo in toni esagitati, nell'immaginario collettivo non possono che essere sempre gli stessi mostri. (Chi ha sentito la pubblicità antipedofila su radio italia anni 60, dove si stigmatizza il mostro dietro la tastiera?) Gli uni scaricano l'immagini, gli altri ammazzano un ragazzo a colpi di chiave inglese.
    non+autenticato
  • nessuno ha postato un commento qui? Paura del braccio violento della legge?
    non+autenticato