L'Africa preferisce gli SMS al 3G

Il continente nero non sarebbe ancora pronto per i servizi di terza generazione. Secondo gli analisti l'utente africano non vuole reti veloci, ma sfruttare servizi più semplici come il sottovalutato SMS

Nairobi - Meglio prodotti semplici che tecnologie sofisticate come il 3G. Analisti e autorità TLC dei Paesi del continente africano sono molto scettici sull'uso del telefonino per applicazioni "dati".

La telefonia mobile in questi ultimi periodi sta vivendo in Africa una fase di notevole espansione. La considerevole crescita del mercato è però dovuta essenzialmente al traffico voce. Nonostante le reti mobili possano costituire una valida alternativa all'eterogenea presenza di collegamenti "landline" non capillari, l'utilizzo di connettività e applicazioni accessorie, SMS inclusi, contribuisce al fatturato degli operatori solamente per il 6%.

I più importanti operatori, Vodacom e MTN, offrono già oggi servizi di connettività 3G in Sud Africa e sono pronti ad estenderne la copertura anche in Nigeria e Tanzania. In altre aree esistono già servizi basati su tecnologia EDGE, meno veloce ma più conveniente. Ma durante una conferenza sulle telecomunicazioni svoltasi a Nairobi, esperti ed analisti hanno convenuto che gli operatori africani dovrebbero focalizzarsi sull'incentivare SMS e altri servizi meno complessi e dispendiosi, invece di investire in reti mobili più performanti.
"Tendiamo a inseguire le cose con più glamour, e non ci occupiamo dei prodotti più semplici - ha osservato Norman Moyo, direttore marketing dell'operatore Celtel Zambia - il 3G non è un prodotto sbagliato, ma è il momento sbagliato per l'Africa".

D.B.
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