Videogiochi e violenza? Binomio inesatto

Lo dicono i risultati di uno studio scientifico commissionato dal governo britannico sul nesso tra videogiochi e comportamento violento: l'intrattenimento digitale non avrebbe effetti negativi sulla psiche dei giovani

Londra - L'ennesimo studio sul rapporto tra violenza e videogiochi proviene direttamente dal governo britannico e getta acqua sul fuoco : i videogiochi, riporta il quotidiano The Guardian, non avrebbero un impatto negativo sullo sviluppo della psiche dei soggetti giovani, contrariamente a quanto sostengono alcuni studiosi americani.

Secondo gli studiosi britannici, al giorno d'oggi non esisterebbero prove certe dei mutamenti comportamentali scatenati dall'intrattenimento digitale, specialmente se "violento" ed emulativo di situazioni belliche, criminose o semplicemente splatter . L'opinione comune, in questo caso, è che i videogiochi violenti generino altrettanta violenza nella psiche dei giocatori.

Il governo britannico aveva inizialmente commissionato questo studio dopo l'omicidio di un quattordicenne, Stefan Pakeerah, accoltellato da un amico "ossessionto da ManHunt". Si tratta di uno dei molti titoli di successo prodotti da RockStar Games, la software house che negli USA ha scatenato un putiferio mediatico sul tema della violenza nei videogiochi.
Ma nei giorni scorsi a tenere banco, in materia, sono le polemiche sul videogioco tratto dalla strage della Columbine High School, controversa realizzazione che sta dividendo l'opinione pubblica americana.
19 Commenti alla Notizia Videogiochi e violenza? Binomio inesatto
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  • E prima che nascessero i videogiochi, la violenza da dove arrivava?
    Ma fatemi il piacere, fatemi...
    non+autenticato
  • Se i videogiochi influenzassero davvero i giovani oggi avremmo una generazione che ingurgita pasticche che rendono invincibili, in luoghi angusti ascoltando una odiosa musica metallica..
    ..occazzo..
    non+autenticato
  • Certamente i videogiochi "violenti" non incitano alla violenza gli utilizzatori nela vita reale, ma sicuramente sono il sintomo di una carenza di idee e un appiattimento dell'industria videoludica verso schemi abbastanza banali.
    Che a distanza di 14 anni un gioco come Call of Duty 2 si basi sullo stesso concetto di Wolfstein 3d, cioè ammazza il crucco prima che lui ammazzi te, è significativo.

  • - Scritto da: duffo
    > Certamente i videogiochi "violenti" non incitano
    > alla violenza gli utilizzatori nela vita reale,
    > ma sicuramente sono il sintomo di una carenza di
    > idee e un appiattimento dell'industria
    > videoludica verso schemi abbastanza
    > banali.
    > Che a distanza di 14 anni un gioco come Call of
    > Duty 2 si basi sullo stesso concetto di Wolfstein
    > 3d, cioè ammazza il crucco prima che lui ammazzi
    > te, è
    > significativo.
    innovare è rischioso, con lo stesso tipo di gioco si rischia di meno
    non+autenticato

  • - Scritto da: duffo
    > Certamente i videogiochi "violenti" non incitano
    > alla violenza gli utilizzatori nela vita reale,
    > ma sicuramente sono il sintomo di una carenza di
    > idee e un appiattimento dell'industria
    > videoludica verso schemi abbastanza
    > banali.
    > Che a distanza di 14 anni un gioco come Call of
    > Duty 2 si basi sullo stesso concetto di Wolfstein
    > 3d, cioè ammazza il crucco prima che lui ammazzi
    > te, è
    > significativo.

    L'intrattenimento di call of duty oggi funziona, quello di Wolfstein 3d no.
    Quindi qualcosa è evidentemente cambiato sotto la superficie.


    non+autenticato
  • ...perchè giocano con videogiochi violenti? Oppure è perchè sono violenti che, quindi, vengono attratti dai videogiochi violenti?
    Secondo me certi videogiochi non sono la causa ma uno dei vari effetti. Faccio un esempio per rendere l'idea, prendendo spunto dal fatto che molti videogiochi comportano un uso (virtuale) di armi da fuoco per assassinare spietatamente i nemici (virtuali): secondo me non è che accadono omicidi a causa del fatto che esistono le armi, le armi esistono perchè c'è qualcuno che vuole commettere omicidi.

  • - Scritto da: Gabryel
    > ...perchè giocano con videogiochi violenti?
    > Oppure è perchè sono violenti che, quindi,
    > vengono attratti dai videogiochi
    > violenti?
    > Secondo me certi videogiochi non sono la causa ma
    > uno dei vari effetti. Faccio un esempio per
    > rendere l'idea, prendendo spunto dal fatto che
    > molti videogiochi comportano un uso (virtuale) di
    > armi da fuoco per assassinare spietatamente i
    > nemici (virtuali): secondo me non è che accadono
    > omicidi a causa del fatto che esistono le armi,
    > le armi esistono perchè c'è qualcuno che vuole
    > commettere
    > omicidi.


    Se fosse davvero cosi', ci sarebbero in giro piu' di 5 milioni di potenziali assassini....ma per favore!!!!
    non+autenticato
  • Tu hai capito tutto vero? A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Gabryel

    > le armi esistono perchè c'è qualcuno che vuole
    > commettere
    > omicidi.

    Dunque Dio esiste perché c'è qualcuno che vuole adorarlo... Deluso
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da: Gabryel
    >
    > > le armi esistono perchè c'è qualcuno che vuole
    > > commettere
    > > omicidi.
    >
    > Dunque Dio esiste perché c'è qualcuno che vuole
    > adorarlo...
    >Deluso
    io la penso esattamente così, essendo molto ateo
    la gente aveva bisogno di credere in qualcosa dopo la morte e di una figura superiore.
    Non a caso più le società sono avanzate e meno è importante l'aspetto religioso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Gabryel
    > ...perchè giocano con videogiochi violenti?
    > Oppure è perchè sono violenti che, quindi,
    > vengono attratti dai videogiochi
    > violenti?
    > Secondo me certi videogiochi non sono la causa ma
    > uno dei vari effetti.

    puó essere ma io sono convinto che alcuni bambini e ragazzi giá affetti da disturbi comportamentali come ADHD non traggono benefici da giochi violenti. anzi.

    la loro iperattivitá e carenza dell'attenzione ne vengono acuite (studio americano ed esperienza personale).

    le immagini che scorrono veloci e il concetto del gioco li tengono lontani dal focalizzare, li rapiscono e non li rilassano, ne né sfogano le energie.
    e dopo aver giocato si sentiranno non "felicemente stanchi".


    Faccio un esempio per
    > rendere l'idea, prendendo spunto dal fatto che
    > molti videogiochi comportano un uso (virtuale) di
    > armi da fuoco per assassinare spietatamente i
    > nemici (virtuali): secondo me non è che accadono
    > omicidi a causa del fatto che esistono le armi,
    > le armi esistono perchè c'è qualcuno che vuole
    > commettere
    > omicidi.

  • - Scritto da: Gabryel
    > ...perchè giocano con videogiochi violenti?

    I videogiochi non sono violenti.
    Fa più male uno schiaffo reale che un milione di videogiochi di guerra.
    Il fine del videogioco è intrattenere.
    Leggere un libro giallo non ti rende violento.
    Vedere un film di guerra non ti rende violento.
    il videogioco per quale arcano motivo dovrebbe farlo?

    > Oppure è perchè sono violenti che, quindi,
    > vengono attratti dai videogiochi
    > violenti?

    Perchè accontentarsi di così poco?
    Chi è violento si sfoga nella realtà.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Gabryel
    > ...perchè giocano con videogiochi violenti?
    > Oppure è perchè sono violenti che, quindi,
    > vengono attratti dai videogiochi
    > violenti?
    > Secondo me certi videogiochi non sono la causa ma
    > uno dei vari effetti. Faccio un esempio per
    > rendere l'idea, prendendo spunto dal fatto che
    > molti videogiochi comportano un uso (virtuale) di
    > armi da fuoco per assassinare spietatamente i
    > nemici (virtuali): secondo me non è che accadono
    > omicidi a causa del fatto che esistono le armi,
    > le armi esistono perchè c'è qualcuno che vuole
    > commettere
    > omicidi.

    Giusto Gabryel. Non esistono cose buone o cattive, innocue o pericolose, cattivo e pericoloso è chi supera la misura. Sbagliatissimo è condannare le cose in sè stesse. Ora nei film e nei giochi si passa la misura, ma è pur sempre una rappresentazione non è educazione. Avrebbero influenza diretta se fossero usate per educare ma comunque solo fino all'età adulta. L'educazione è la causa di tutto solo fino a un certo punto, poi subentra l'autoeducazione. Poi uno si fa influenzare solo di propria iniziativa. Quindi in presenza di educazione e di autoeducazione le rappresentazioni degli eccessi sono soltanto dei modi di prendere coscienza delle cose rappresentate dentro e fuori di sé e quindi può diventare un aiuto per conoscerle e controllarle. Lo stesso discorso si applica alla pornografia, che avrebbe l'effetto di smorzare i bollenti spiriti o almeno di stancarli, di procrastinarne indefinitamente l'attuazione. (Lo sostenne anche Umberto Eco in una sua Bustina di Minerva.) La stessa funzione avrebbero su alcune personalità disturbate i film horror...
    non+autenticato
  • L'assenza della prova non è prova dell'assenza
    non+autenticato
  • e la non prova dell'assenza non è la prova della non assenza (o presenza)
    non+autenticato
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