Italia, gli RFID ora si impiantano nei denti

Si stanno sperimentando le prime protesi odontoiatriche capaci di memorizzare informazioni sull'impianto e le visite di controllo. L'obiettivo, dice l'inventore, è tutelare medico e paziente

Rimini - La tecnologia RFID si sta facendo strada anche là dove, fino a pochi anni fa, era difficile immaginarne l'uso. Uno degli esempi più emblematici è dato dalle protesi dentarie, che presto saranno in grado di "raccontare la propria storia" inviando qualche manciata di byte via etere.

Una volta tanto la strada è stata tracciata da un italiano, il dott. Angelo Varriale, che presso la recente fiera odontoiatrica Amici di Brugg 2006, ha presentato al pubblico il prototipo di una protesi odontoiatrica in cui sono stati impiantati due tag RFID sperimentali.

Di primo acchito, il trapianto di etichette wireless nella bocca dei pazienti appare una violazione alla legge sulla privacy, che vieta l'impianto nel corpo umano di transponder. Parlando con l'ideatore, il dott. Varriale, si comprende però che la scelta di sposare le protesi odontoiatriche con i tag RFID è stato dettato da motivi di tutela legale nel rapporto medico-paziente.
La norma 42/93 obbliga i medici a mantenere una documentazione completa dei materiali utilizzati e delle visite di controllo effettuate nei primi 5 anni della vita dell'impianto. Attualmente, il tracking delle visite di controllo periodiche a cui il paziente dovrebbe sottoporsi (anche per riadattare l'impianto nel tempo) avviene esclusivamente con il registro delle visite posseduto dal medico. Si sono verificati casi di pazienti che, nonostante non avessero correttamente adempiuto all'obbligo di sottoporsi alle visite di controllo periodiche, dopo un danno derivato da un mancato riadattamento dell'impianto hanno contestato il buon lavoro fatto dal medico, citandolo per danni. In tali casi il solo registro del medico specialista può risultare insufficiente per provare che il paziente non ha adempiuto al suo dovere di farsi controllare.

Da questa problematica legislativa è nata l'idea del dott. Varriale di utilizzare l'RFID come identificativo e memoria digitale in cui registrare gli interventi, i materiali utilizzati e le visite di controllo effettuate, rendendo assai più semplice - e soprattutto difficilmente contestabile - la verifica della veridicidità delle affermazioni del paziente. Ad ogni visita di controllo il dentista registrerà infatti nell'impianto data ed ora della visita con il relativo esito.

L'inventore italiano ha spiegato che le protesi dentali RFID, oltre a fornire all'odontoiatra una più solida tutela legale, serviranno anche ai pazienti per far verificare il persorso clinico dichiarato dal medico nella documentazione con quello realmente effettuato.

Per quel che riguarda gli aspetti relativi alla privacy, i tag utilizzati sono di tipo criptato e solo il medico che ha eseguito l'impianto conosce il codice necessario ad attivare o disattivare il chip.

Il prototipo mostrato a Rimini montava due tag ISO 11784/11785 da 134,2 kHz con diametro di 2 millimetri e lunghezza di 13 mm confezionati in siringa sterile.

Corrado Patierno
RFID consultant di 5GPlus Gruppo Asystel



29 Commenti alla Notizia Italia, gli RFID ora si impiantano nei denti
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  • Gli sbalzi di temperatura fanno male.
    Quasi chiunque prima o poi nella vita si rifà i denti, adesso figuriamoci se dobbiamo andare in giro tutti coi transponder in bocca.
    Questa è una "soluzione" che disintegra la privacy di un po' tutti solo per 'sta cazzata dei registri delle visite specialistiche. Allora (ad esempio) fai una legge che alla visita specialistica ti danno la ricevuta e tu devi tenerla, se non ce l'hai fatti tuoi.
    E il fatto che l'RFID sia criptato non c'entra una fava, perché con tutta la gentaglia che c'è in giro e i tremendi spaccati di vita sociale che ci sono forniti dalle cronache giudiziarie, mi sembra ovvio che un malintenzionato ci metterebbe 30 secondi a trovare un dentista compiacente, disposto a fornire il codici degli RFID in cambio di mazzette e/o favori.

    Una cosa così è demenziale, abbiate pazienza.
    non+autenticato
  • datemi ascolto, questi sono Borg in incognito che cercano di assimilarci...partono coi denti, ma poi...Deluso
    non+autenticato
  • Meno male che sta roba la vogliono fare i dentisti e non i chirurghi che operano le emorroidi
    non+autenticato
  • ...anche i nazisti spacciavano buone ragioni per tatuare numeretti sulle braccia degli ebrei.

    Non fatevi inserire chip da nessuna parte, per nessun motivo. Mantenete la vostra orgogliosa umanità libera da schedature e controlli, o almeno tenetele al di fuori dal vostro corpo.

    Io non so quanto di quello che c'è scritto qui è vero, ma la tendenza è preoccupante:

    http://www.davidicke.com/content/category/6/17/38/

  • Direi che è una dichiarazione ufficiale su dove con ogni probabilità saranno impiantati i nostri rfid!!
    Solo l'accurata igiene orale ci terrà lontano dal grande fratello!!!
    Chi tra quelli che leggono non ha mai avuto bisogno di una seppur minima otturazione?
    Magari saranno anche in grado di efffettaure un monitoraggio del nostro stato di salute... e di diffonderlo opportunamente a chi di dovere.
    Magari quel giorno troveremo inspiegabile come mai tutte le aziende a cui abbiamo inviato un curriculum (magari prestigioso) ci congedino senza troppe scuse ritenendoci eccessivamente cagionevoli.
    Certo certo sono pazzo e visionario!
    Probabilmente quelli che si indignano per certe previsioni oggi sono gli stessi che avrebbero schernito chiunque 10 anni fa avesse ipotizzato un impianto rfid in una protesi dentaria.
    Ridiamoci sopra dai: HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
    LH
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Direi che è una dichiarazione ufficiale su dove
    > con ogni probabilità saranno impiantati i nostri
    > rfid!!
    > Solo l'accurata igiene orale ci terrà lontano
    > dal grande
    > fratello!!!
    > Chi tra quelli che leggono non ha mai avuto
    > bisogno di una seppur minima
    > otturazione?
    > Magari saranno anche in grado di efffettaure un
    > monitoraggio del nostro stato di salute... e di
    > diffonderlo opportunamente a chi di
    > dovere.
    > Magari quel giorno troveremo inspiegabile come
    > mai tutte le aziende a cui abbiamo inviato un
    > curriculum (magari prestigioso) ci congedino
    > senza troppe scuse ritenendoci eccessivamente
    > cagionevoli.
    > Certo certo sono pazzo e visionario!
    > Probabilmente quelli che si indignano per certe
    > previsioni oggi sono gli stessi che avrebbero
    > schernito chiunque 10 anni fa avesse ipotizzato
    > un impianto rfid in una protesi
    > dentaria.
    > Ridiamoci sopra dai: HAHAHAHAHAHAHAHAHAHA
    > LH

    Mi pare di ricordare che in USA già da tempo usano il test del DNA per vedere se vale la pena investire in una "risorsa" o meno.
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