E-censure, anche Mosca insegue Roma

Là dove vige il SORM, che monitora le attività online, arriva una proposta di legge che obbligherà chi fa informazione online a registrarsi ufficialmente. Ma c'è anche una proposta anti-spam

Mosca (Russia) - "Per la Russia è importante regolamentare Internet se intende seriamente entrare nell'Organizzazione mondiale del commercio": così uno dei consulenti della Duma sulle politiche Internet, Yury Travkin, ha introdotto la questione del pacchetto di 15 leggi con cui Mosca intende "affrontare" la Rete.

Una delle proposte di legge su cui la Duma dovrà lavorare riguarda la necessità per tutte le pubblicazioni Internet di registrarsi ufficialmente presso il ministero delle Comunicazioni per poter godere dello status di "servizi informativi". Una misura che ricorda quanto sta accadendo in Italia, dove la corporazione giornalistica chiede la registrazione obbligatoria per le "testate Internet". Essere riconosciuti come tali in Russia, come in Italia, significa agevolazioni e privilegi di varia natura?

Va detto che in Russia da tempo l'informazione online, e in generale tutto l'uso di Internet, è sottoposto ad un rigido monitoraggio nell'ambito del programma SORM, pensato ufficialmente per "garantire" che la Rete non faciliti i compiti dei "nemici della democrazia". Si tratta di un sistema che ricorda da vicino Carnivore, apparato di intercettazione americano.
Ad ogni modo, tutte le proposte sono ancora allo stato di bozza ed è difficile, come ha spiegato lo stesso Travkin, immaginare dei tempi di trasformazione dei testi in norme. Tra le proposte anche alcune misure decisamente interessanti, come quelle che vietano lo spam commerciale. Altre ancora sono orientate alla protezione del copyright e del diritto d'autore e delle transazioni elettroniche.
TAG: censura
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