CD pirata presi a martellate

Accade in India, dove la polizia locale agisce di concerto con la Business Software Alliance per reprimere la pirateria e educare al rispetto del copyright

Roma - In uno dei paesi che maggiormente in Asia ha investito nelle nuove tecnologie, l'India, il problema della pirateria sul software esiste e finisce sempre più spesso all'attenzione dei media. Soprattutto dopo l'ultima iniziativa dal sapore "educativo" messa in scena dalla polizia locale.

Le autorità locali nel combattere la pirateria agiscono di concerto con la divisione locale della Business Software Alliance (BSA), l'associazione che raccoglie i produttori di software proprietario e che in tutto il mondo è impegnata per mettere all'angolo l'utilizzo illegale di software.

Nelle scorse ore la polizia a Bangalore ha letteralmente preso pubblicamente a martellate alcune centinaia di dischi contenenti software pirata, un gesto dal significato simbolico che rientra nelle azioni con cui la BSA spera di spingere gli indiani all'uso legale del software.

A quanto pare i dischi martellati contenevano applicativi e numerose copie di Windows e nel complesso ammontavano ad un valore di listino superiore ai 421mila dollari americani.
"Sono dischi - hanno dichiarato i responsabili locali della BSA - sequestrati dalla polizia in raid nei negozi. Due anni fa in India il 63 per cento del software era illegale e quest'anno quella percentuale è pressoché la stessa".
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