Zimbabwe, comunicazioni sotto controllo

Allo scopo di salvaguardare la sicurezza nazionale, il governo sta pensando ad un sistema di monitoraggio che permetta di ascoltare le chiamate e leggere le email dei cittadini

Harare - Mentre in Italia si indaga sul caso schedature, suscita perplessità in mezzo mondo la proposta di legge presentata due giorni fa del governo dello Zimbabwe, con cui prevede di attribuirsi la facoltà di controllare le conversazioni telefoniche e la posta, tradizionale ed elettronica, ai fini della sicurezza nazionale.

Immediate le reazioni all'iniziativa: alcuni gruppi di difesa dei diritti di civili affermano che la proposta rientra in una serie di provvedimenti molto pesanti a cui sta lavorando il governo, provvedimenti che includerebbero gravi intimidazioni di carattere politico, poste in atto per placare le montanti critiche dovute alla grave crisi economica e alla gestione del presidente Robert Mugabe.

La gazzetta ufficiale governativa pubblicata durante il fine settimana ha infatti reso nota la bozza del "Disegno di legge dell'intercettazione delle comunicazioni" firmata dal ministro dei Trasporti e delle Comunicazioni Christopher Mushowe. Una legge che, se incontrerà l'approvazione del parlamento, attribuirà al ministero l'autorità di mantenere sotto controllo telefoni ed e-mail di chiunque possa essere sospettato di minacciare la sicurezza nazionale, o di chiunque possa essere ritenuto implicato in attività criminali.
Nel disegno di legge si parla della realizzazione di "un centro comunicazioni per controllare e intercettare determinate comunicazioni durante la loro trasmissione attraverso il sistema di telecomunicazioni o postale o di qualsiasi altro servizio relativo". Una sorta di "grande fratello" dello Zimbabwe che riproduce, in proporzioni ridotte, quanto si dice riguardo ad Echelon, e che già sta provocando un'opposizione che potrebbe portare a pesanti conseguenze nella vita civile del Paese.

D.B.
4 Commenti alla Notizia Zimbabwe, comunicazioni sotto controllo
Ordina