Amnesty, campagna contro la censura online

L'associazione rivolge pesanti accuse a Yahoo, Microsoft e Google e lancia una mobilitazione globale contro i regimi che ostacolano la libertà d'espressione su Internet

Roma - Amnesty International, la celebre organizzazione internazionale di attivisti per la protezione dei diritti umani, ha specificato che la difesa della libertà d'espressione su Internet è importante quanto la lotta alla pena di morte o alla tortura, due fenomeni contro i quali Amnesty lavora ormai da molti anni. L'associazione ha così lanciato la campagna Irrepressible, che si può tradurre conimpossibile da reprimere o controllare .

"Internet è la nuova frontiera per la difesa dei diritti umani", si legge nell'homepage del sito dedicato all'iniziativa, "ed è fondamentale che Amnesty International si schieri contro quelle multinazionali che stanno aiutando alcuni dei regimi più repressivi del pianeta, che incarcerano i blogger, censurano i motori di ricerca e tengono sotto controllo i sistemi di comunicazione".

Amnesty ha così avviato tre differenti petizioni online: una per fermare i governi e le aziende di tutto il pianeta attualmente impegnate nella censura online, un'altra per richiedere la scarcerazione di Shi Tao, il giornalista cinese condannato a dieci anni di reclusione, ed un'ultima campagna chiamata Undermine Censorship,metti in difficoltà la censura .
Quest'ultima prevede il coinvolgimento diretto di editori e blogger ed è una vera e propria "chiamata alle armi" per lapubblicazione dei materiali online censuratinei paesi meno liberali.

La campagna Irrepressible è stata progettata insieme agli esperti di Open Net Initiative e del periodico britannico The Observer.

"È necessario che le aziende del settore abbiano un approccio più etico nei riguardi di Internet", dicono i portavoce di Amnesty, "e che assorbano finalmente una lezione importante: il nobile principio della libertà non deve mai essere sottomesso a quello del profitto".
3 Commenti alla Notizia Amnesty, campagna contro la censura online
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  • quindi anche l'Italia è "nell'occhio" della campagna... beh, mi auguro che riescano ad abbattere l'aams.

    Omissis Fan Apple
    non+autenticato
  • Ciao amici tutti voi che mi leggete , vi scrivo per dare la mia solidarietà al giornalista incarcerato perchè scriveva verità , anzi a tutti i giornalisti e persone che scrivono verità per far cadere le maschere che coprono il viso che hanno quelle persone meriterebbero un premio perchè lavorano con dignità e coraggio , perchè scrivere verità si rischia la vita a volte e per tutti quei giornalisti uccisi e per tutte le persone morte perchè dicevano verità e che per mè sono Stelle speciali e che li porto nel cuore va il mio abbraccio *SorrideSorride e per tutte le persone che lavorano in tutto il mondo perchè si venga informati con verità le invio un abbraccio col sorriso *SorrideSorride A bocca aperta per dirvo , vi ringrazio per tutto ciò che fate perchè poter scrivere le verità vuol dire lavorare in legalità e se censuriamo la legalità allora chi dobbiamo appoggiare chi non vuole la legalità? Io sono perchè si deve scrivere la verità perchè poter scrivere verità si hanno i diritti a volte negati e poi una persona prima di fare ciò che vuole stà più attento perchè sà che potrebbe leggere in tutto il mondo il proprio nome e cognome   e già questo frena a chi non piace lavorare nella legalità a comportarsi nel mondo con legalità .Un abbraccio a tutti voi che mi leggete dalla vostra amica Angela Imbriaco *:)Sorride ....vi invio un sorriso che entri nelle vostre case e nelle case di tutto il mondo per augurarvi una stupenda giornata A bocca aperta
  • guardate che la frase che avete preso arriva dal sito della sezione italiana ( www.amnesty.it ) mentre la petizione è attiva su un sito avviato dalla sezione inglese ( www.amnesty.org.uk )
    non+autenticato