Roma -
Amnesty International, la celebre organizzazione internazionale di attivisti per la protezione dei diritti umani, ha specificato che la difesa della
libertà d'espressione su Internet è importante quanto la lotta alla pena di morte o alla tortura, due fenomeni contro i quali Amnesty lavora ormai da molti anni. L'associazione ha così lanciato la campagna
Irrepressible, che si può tradurre con
impossibile da reprimere o controllare .
"Internet è la nuova frontiera per la difesa dei diritti umani", si legge nell'
homepage del sito dedicato all'iniziativa, "ed è fondamentale che Amnesty International si schieri contro quelle multinazionali che stanno aiutando alcuni dei regimi più repressivi del pianeta, che incarcerano i blogger, censurano i motori di ricerca e tengono sotto controllo i sistemi di comunicazione".
Amnesty ha così avviato tre differenti
petizioni online: una per
fermare i governi e le aziende di tutto il pianeta attualmente impegnate nella
censura online, un'altra per
richiedere la scarcerazione di Shi Tao, il giornalista cinese
condannato a dieci anni di reclusione, ed un'ultima campagna chiamata
Undermine Censorship,
metti in difficoltà la censura .
Quest'ultima prevede il coinvolgimento diretto di editori e blogger ed è una vera e propria "chiamata alle armi" per la
pubblicazione dei materiali online censuratinei paesi meno liberali.
La campagna Irrepressible è stata progettata insieme agli esperti di
Open Net Initiative e del periodico britannico
The Observer.
"È necessario che le aziende del settore abbiano un approccio più etico nei riguardi di Internet", dicono i portavoce di Amnesty, "e che assorbano finalmente una lezione importante: il nobile principio della libertà non deve mai essere sottomesso a quello del profitto".