La banda larga è made in UE

Liikanen promette e Gasparri mette le mani avanti

Roma - Sulla banda larga puntano tutti, governi ed operatori, per agevolare l'accesso alle risorse informative, il commercio elettronico e in generale il raggiungimento delle promesse di sviluppo date dalle nuove tecnologie. E sono queste le premesse con cui Erkki Liikanen, commissario europeo alla Società dell'informazione, ha assicurato che entro giugno sarà pronto il Piano d'Azione europeo sulla banda larga.

Il Commissario ha spiegato che il Piano dovrà essere completato entro il 2005 e che richiederà un forte impegno da parte dei singoli paesi.

Critico il ministro italiano alle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, secondo cui: "Vi sono sedi competenti per illustrare queste iniziative e ci attendiamo che non si facciano soltanto delle conferenze, ma degli atti significativi nelle sedi competenti di livello europeo".
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5 Commenti alla Notizia La banda larga è made in UE
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  • non ci siamo. non avete ancora capito che in italia:
    a) la banda e' cara
    b) la banda garantita e' ancor piu' cara
    c) stanno mettendo le dsl a consumo per spillare soldi con 0 garanzie per i clienti (vedi le dsl dimezzate)
    d) enel e' proprietaria in buona parte di wind per cui non credo potra' vendere su larghissima scala una tecnologia simile all'adsl (tra l'altro non ancora completamente a posto), pena l'intervento dell'autority per la libera concorrenza che rileverebbe un abuso di posizione dominante
    e) le 210 licenze wll possono garantire su 802.11b 11 mega teorici su etere (non tenendo presente i bug del protocollo che sono ininfluenti ai fini del ragionamento in corso) ma guardacaso i gestori di telefonia sono tutti li' a scannarsi per prendere le licenze in tutte le regioni (e non certo per lanciare con celerita' l'ultimo miglio come vanno a raccontare in giro) per tamponare la possibilita' di gestire reti locali svincolate dai loro servizi su cavo ingiustificatamente costosi nel rapporto prezzo/prestazioni.
    f) piu' dell'80% del territorio e' gia' cablato in dorsale a fibra nera da una miriade di operatori che aspettano soldi dalla ue che pero' non arriveranno mai, dato che si vuol stanziare fondi per la I2 che da noi passera' solo per torino, pisa e bologna. Telecom e compagnia vorrebbero usare quei fondi per pagare le centraline dsl e non certo per dare reale banda larga e garantita.
    g) i "casuali" collassi della rete italiana non sono dovuti solo a guasti sporadici (curioso che ad esempio infostrada accussasse un guasto su padova di un router primario che ha causato disservizi simili se non peggiori a quelli segnalati in altri articoli su telecom) ma ad una progressiva saturazione della rete che non ce la fa piu' a sopportare questi carichi e da una miope politica di acquisto della banda verso l'estero.
    h) non cambiera' nulla finche' non si equipara la connettivita' ad un servizio universale, obbligando quindi tutti i gestori a raggiungere tutti i cittadini indistintamente, pena la sospensione della licenza di operatore fonia/dati
    i) non cambia finche' a gestire le compagnie di tlc sono i vecchi squali che navigavan in telecom prima della liberalizzazione
    non+autenticato
  • Successe lo stesso per l'Isdn....
    quando arriveranno i fondi Fesr della UE allora Telecom porterà l'Xdsl in tutte le sue centrali.

    Ma così il sistema è troppo lento.

    Speriamo faccia prima l'Enel col suo sistema (ora in sperimentazione a Grosseto) di trasportare la banda larga sulla linea elettrica e raggiungere così tutte le utenze elettriche.
    non+autenticato
  • Anche se l'ENEL da domani cominciasse ad abilitare tutte le centrali come sta facendo ora a Grosseto, hai idea del tempo che ci metterebbe per portare la banda larga alla maggior parte della popolazione???

    Per portare ADSL, occore effettuare un'upgrade (più o meno complicato o costoso a seconda del tipo di centrale) e puoi offrire ADSL alla popolazione in un raggio di 5,5km dalla centrale.

    Per portare la banda larga attraverso la rete elettrica all'utente occorre abilitare più aree di distribuzione della corrente in una stessa zona, il raggio di copertura di ADSL è molto più ampio, ti ripeto se abiliti una centrale hai un cerchio di circa 10km di diametro (MASSIMO OVVIAMENTE, la maggior parte degli utenti sarà a 2-3km al massimo) in cui puoi offrire ADSL, mentre per la stessa zona dei abilitare due o più punti di distribuzione.

    In pratica di comincerà come al solito dalle grandi città e pian pianino si coprirà la maggior parte della popolazione.

    COME AL SOLITO PER OVVIE RAGIONI COMMERCIALI (COME PER ADSL), nei piccoli centri NON CONVERRA' PORTARE LA BANDA LARGA, visto la scarsa popolazione e quindi come al solito i poveri disgraziati come me saranno tagliati fuori.

    Bah... speriamo che le cose prendano una piega diversa...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Utonto non coperto.
    > Anche se l'ENEL da domani cominciasse ad
    > abilitare tutte le centrali come sta facendo
    > ora a Grosseto, hai idea del tempo che ci
    > metterebbe per portare la banda larga alla
    > maggior parte della popolazione???
    >
    > COME AL SOLITO PER OVVIE RAGIONI COMMERCIALI
    > (COME PER ADSL), nei piccoli centri NON
    > CONVERRA' PORTARE LA BANDA LARGA, visto la
    > scarsa popolazione e quindi come al solito i
    > poveri disgraziati come me saranno tagliati
    > fuori.

    Credo che se Enel inizierà ad offrire questa nuova tecnologia potremo solo beneficiarne:
    ci sarà + concorrenza, prezzi + bassi e probabilmente Enel si concentrerà sui potenziali clienti che ancora non sono coperti dalle varie Adsl, quindi anche su di te e su di me...

    Del resto sarebbe assurdo offrire banda larga su linea elettrica a chi ha già Adsl....

    Avrebbero così un baciono di potenziali clienti molto ampio, anche se antieconomico come dicevi sopra...
    non+autenticato
  • Come da topic, saremmo ridotti a chiedere i fondi europei per abilitare le centrali ADSL che tutt'ora Telecom Italia non ha intenzione di coprire per ovvii motivi commerciali.

    CHE VERGOGNA!!!
    Ma del resto che dire, business is business (all'Italiana ovviamente...)

    Ciao!
    non+autenticato