DVD online? Movielink è in vendita

Il negozio online creato dalle major cinematografiche per la vendita di audiovisivi digitali su Internet è ora in vendita. C'è chi parla di flop causato dal DRM

Los Angeles (USA) - Movielink, l'azienda fondata da cinque case cinematografiche americane per la vendita di film su Internet, non sembra decollare ed è già in vendita. Il servizio, una sorta di iTunes che vende e noleggia film digitali da scaricare sul proprio computer agli utenti americani, non ha ancora trovato un acquirente.

La messa in vendita di Movielink rappresenta una sconfitta per un modello di business che non ha saputo attirare l'attenzione e l'entusiasmo degli utenti: i prodotti venduti e noleggiati dal negozio online godono di scarsissima interoperabilità e sono riproducibili soltanto col Media Player 10 di Microsoft, del quale ne utilizza i sistemi DRM.

L'autorevole BusinessWeek, basandosi su fonti anonime, ha parlato di una trattativa in corso tra la cordata alle redini di Movielink ed il gruppo BlockBuster, apparentemente interessato a scendere in campo nel mercato del noleggio digitale. Altri rumors parlano di interessamenti da parte di AT&T e Comcast: si tratta di notizie ancora non confermate da nessuna fonte ufficiale. Che ci sia attenzione sulla cosa è peraltro comprensibile: Movielink è stato il primo tentativo delle major di dar vita ad un mercato digitale legale online del cinema.
Gli interessi speculativi sul mercato online sono sempre maggiori, nonostante i risultati non entusiasmanti di Movielink. Negli ultimi tempi, anche Disney si è finalmente decisa a fare il fatidico passo verso la distribuzione di audiovisivi su Internet, un'impresa finora rivelatasi redditizia quasi soltanto per Apple.

I vertici di Movielink, nel tentativo di recuperare terreno e conquistare il cuore degli appassionati di film, hanno recentemente inaugurato un network di chioschi digitali in grado di masterizzare DVD su richiesta. Gli apparecchi sono connessi direttamente al database online di Movielink ed hanno accesso all'intero catalogo del negozio.
25 Commenti alla Notizia DVD online? Movielink è in vendita
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  • Ma se l'hanno avviata solo 2 mesi fa!!! Già sbaraccano? Mi pare demenziale da ogni punto di vista!

    Che razza di serietà ha quest'iniziativa?

    E anche se non avessero venduto un film che è uno (probabile, dato il prezzo), rivedere un attimo la politica dei prezzi no, eh?

  • - Scritto da: Ekleptical
    > Ma se l'hanno avviata solo 2 mesi fa!!! Già
    > sbaraccano? Mi pare demenziale da ogni punto di
    > vista!
    >
    > Che razza di serietà ha quest'iniziativa?
    >
    > E anche se non avessero venduto un film che è uno
    > (probabile, dato il prezzo), rivedere un attimo
    > la politica dei prezzi no,
    > eh?

    La risposta è semplice: inettitudine
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ekleptical
    > Ma se l'hanno avviata solo 2 mesi fa!!! Già
    > sbaraccano? Mi pare demenziale da ogni punto di
    > vista!
    >
    > Che razza di serietà ha quest'iniziativa?
    >
    > E anche se non avessero venduto un film che è uno
    > (probabile, dato il prezzo), rivedere un attimo
    > la politica dei prezzi no,
    > eh?

    Questo non succederà ancora per un bel pezzo di tempo: abituate come sono a far $$ a palate, difficilmente moleranno la presa riconoscendo che la loro politica economica è assurda.

    Quando succederà , purtroppo per loro, il tonfo sarà così forte che in tutto il pianeta si chiederanno se per caso un meteorite ha fatto qualche cratere....Sorride

    La cosa triste, però, sarà che i prodotti di qualità ce li scorderemo...Triste

  • - Scritto da: Ekleptical
    > Ma se l'hanno avviata solo 2 mesi fa!!! Già
    > sbaraccano? Mi pare demenziale da ogni punto di
    > vista!
    >
    > Che razza di serietà ha quest'iniziativa?
    >
    > E anche se non avessero venduto un film che è uno
    > (probabile, dato il prezzo), rivedere un attimo
    > la politica dei prezzi no,
    > eh?



    L'incapacità di produrre (e di auto-sostentarsi) è tipico dei parassiti e con quel sito hanno rimarcato la loro natura.



    PS
    Non ci posso credere!!
    Non mi era mai capitato!
    Sono d'accordo con Ekleptomanel!!
    Il destino è veramente imperscrutabile.
  • tra DRM , protezioni, copycontrol, codici regionali, CSS, formati proprietari non standard, differenze hardware e quanto di meglio si possa generare per incasinare invece di facilitare, non rendono felice l'utente/acquirente.

    e quindi FLOPPANOSorride

    floppety floppety floppety flop! Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • non ho mai visto cosi tanti link in un articolo...
    ben 15

  • Movielink ha fallito perchè i film escono con DRM restrittivi (ma qui è anche colpa del mondo open: ci si lamenta tanto del DRM di M$ ma intanto non c'è una reale alternativa a disposizione di tutti) e probabilmente perchè il loro prezzo era spropositato.

    Ma non si dica che la colpa è del p2p
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Movielink ha fallito perchè i film escono con DRM
    > restrittivi (ma qui è anche colpa del mondo open:
    > ci si lamenta tanto del DRM di M$ ma intanto non
    > c'è una reale alternativa a disposizione di
    > tutti) e probabilmente perchè il loro prezzo era
    > spropositato.
    >
    > Ma non si dica che la colpa è del p2p

    Bhè di solito la si da a quello quando si commettono errori colossali come questo.

    Che non avrebbe mai funzionato lo si è capito subito, ancora prima che uscisse. Solo mi stupisce che sia durato così poco. Ma forse hanno capito che qualcosa che non andava c'era.

    Secondo hanno preso e buttato 150 milioni di dollari...ma per che accidenti li hanno spesi? Così tanti? Ovvio che poi vendessero a prezzi fuori mercato.

    Non gli è venuto il leggerissimo dubbio che vendevano ad un prezzo maggiore di un DVD un prodotto peggiore e con minori possibilità di fruizione?

    Meno male che sono i maghi del marketing...comincio ad avere dei dubbi.
    non+autenticato
  • La reale alternativa c'è: non usare alcun DRM.
    Semplice, no?


    Se proprio non vuoi andare in un negozio....meglio comprare un DVD online e farselo spedire a casa, piuttosto che scaricarne uno con DRM e "low quality"....
    non+autenticato
  • Visto che però così non li vogliono vendere ed il DRM è un male necessario come mai in mezzo a tutte queste parole sul DRM open non s'è ancora visto niente di concreto mentre di concreti ci sono solo i contratti che m$ firma per il suo WMV ?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Visto che però così non li vogliono vendere ed il
    > DRM è un male necessario come mai in mezzo a
    > tutte queste parole sul DRM open non s'è ancora
    > visto niente di concreto mentre di concreti ci
    > sono solo i contratti che m$ firma per il suo WMV
    > ?

    Ma che DRM Open ed open ? Open di che ??

    Il DRM è un'amenità. Non deve esistere, punto.
    non+autenticato
  • Giusto ma visto che la major non si calmeranno finchè non riusciranno a mettere su un mercato parallelo e "legale" del p2p.
    E' palese che un sistema DRM troppo restrittivo non ha successo ma allo stesso modo non ha successo un DRM che obbliga all'uso di determinati software e sistemi operativi per quanto diffusi possano essere, quindi se proprio DRM dev'essere questo deve essere aperto e leggero ed attualmente in mezzo a tante parole non s'è visto niente. Se si perde ancora un po' di tempo Apple avrà la musica, M$ il cine ed il mondo open potrà continuare a strillare contro il monopolio non facendo però niente per limitarlo.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Giusto ma visto che la major non si calmeranno
    > finchè non riusciranno a mettere su un mercato
    > parallelo e "legale" del
    > p2p.

    Le MAjor non si devono calmare, devono solo cedere una parte del loro INCOMMERNSURABILE POTERE AVUTO FIN QUI.

    LE cose stanno cambiando e a loro non va giu', ma non vedo perche' bisogna accettare dele schifezze come i DRM per farli calmanere. Che loro siano adirati, non puo' che rendermi felice, significa che le cose cambiano, finalmente.

    > E' palese che un sistema DRM troppo restrittivo
    > non ha successo ma allo stesso modo non ha
    > successo un DRM che obbliga all'uso di
    > determinati software e sistemi operativi per
    > quanto diffusi possano essere, quindi se proprio
    > DRM dev'essere questo deve essere aperto e
    > leggero ed attualmente in mezzo a tante parole
    > non s'è visto niente. Se si perde ancora un po'
    > di tempo Apple avrà la musica, M$ il cine ed il
    > mondo open potrà continuare a strillare contro il
    > monopolio non facendo però niente per
    > limitarlo.


    Non credo. Il problema non e' nelle iniziative di movimenti o simili, ma di legiferare in questo ambito cosi' carente. E' materia dei governi, sabilire i limiti di questi lucchetti digitali, dov einsomma arriva la liberta' della gente. Quindi tecnologie interoperabili PER LEGGE, DRM utili solo se chi compra conosce la chiave, altrimenti e' una violazione della sua liberta'.
    non+autenticato
  • > LE cose stanno cambiando e a loro non va giu', ma
    > non vedo perche' bisogna accettare dele schifezze
    > come i DRM per farli calmanere. Che loro siano
    > adirati, non puo' che rendermi felice, significa
    > che le cose cambiano,
    > finalmente.

    Veramente le cose cambiano per tutti. L'informatica ha obbligato molte persone a cambiare mestiere. Solo i più fortunati sono riusciti ad integrare l'informatica nel loro vecchio mestiere portandolo avanti. Ma è vero che molti lavori, grazie all'introduzione del computer, sono stati fatti fuori di sana pianta. Noi tutti subiamo questa rivoluzione. Gli unici a non capire la portata di questi cambiamenti sono proprio quei "geni" del marketing cui si affidano i capoccia delle major. Anche se ottengono di blindare il mercato con DRM, si possono sognare che le cose proseguano come negli ultimi 40 anni. I prodotti sono scadenti o poco appetibili sul piano dell'originalità delle idee e soprattutto troppo cari, questo è un dato di fatto. O abbassano i prezzi rivedendo i loro metodi di distribuzione e lasciando la possibilità all'utente di usufruire di ciò che acquista come più gli pare, oppure anno dopo anno vedranno il loro impero crollare.
    Comunque a prezzi stracciatissimi, Movielink potrebbe ancora funzionare come servizio di noleggio. Ma se si pretende di allargare i margini di profitto mantenendo lo stesso prezzo del dvd fisico, vendendo invece dei bit ... allora che non si piangano addosso se imprese come queste risultano dei clamorosi flop!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Visto che però così non li vogliono vendere ed il
    > DRM è un male necessario

    Non e' per nulla necessario, questo e' problema. E' una scemenza illiberale per limitare e controllare la liberta' della gente.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Movielink ha fallito perchè i film escono con DRM
    > restrittivi (ma qui è anche colpa del mondo open:
    > ci si lamenta tanto del DRM di M$ ma intanto non
    > c'è una reale alternativa a disposizione di
    > tutti)

    Non esitono DRM piu' o meno restrittivi: o una cosa ha dei lucchetti crittografici, oppur enon ce li ha, e' molto semplice.

    In realta' non e' difficile, basta BOICOTTARE IN TOTO i DRM. Il problema e' che questi che li adoperano, non lo dicono chiaramente cosa sono e come funzionano.
    non+autenticato
  • certo che non lo dicono, è tutto a loro vantaggio tenere l'acquirente all'oscuro.

    ma cosi vanno le cose nel mondo degli affari. non stupirtene
    m00f
    445
  • Ma chi pensavano si mettesse a pagare per perdere tempo a scaricare un film in bassa qualità con DRM???

    Non hanno capito un ...
    non+autenticato
  • certi "business case" hanno bisogno di fare un frontale con i risultati, quando un certo tipo di management (e di azionisti) si innamora di un idea non c'è verso a fargli cambiare idea

    ora lo capiranno che la gente NON vuole restrizioni, pagare magari si, però il film/musica che mi scarico voglio metterlo nelle mie compialtion, decompattarlo per il lettore cd dello stereo o dell'auto, se è un film metterlo sulla PSP etc

  • Alla gente delle restrizioni non frega nulla.
    La gente non vuole pagare più niente!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Alla gente delle restrizioni non frega nulla.
    > La gente non vuole pagare più niente!!!

    Vaccata. iTunes va alla grande. E il DRM Apple non crea patemi d'animo a nessuno!
    Il problema non è il DRM. Il problema è quanto vuoi far pagare: 20-30$ per un film da scaricare è totalmente fuori di testa! Io non compro nemmeno i DVD a quelle cifre, aspetto l'edizione economica! E non sono certo il solo...

    iTunes ha successo perchè il prezzo è inferiore al supporto fisico. Altrimenti non se lo cagava nessuno

    Se i prezzi fossero 1/10 di quella cifra (max 3-4 euro), venderebbero a manetta!

  • - Scritto da: Ekleptical
    > - Scritto da:
    > > Alla gente delle restrizioni non frega nulla.
    > > La gente non vuole pagare più niente!!!
    >
    > Vaccata. iTunes va alla grande. E il DRM Apple
    > non crea patemi d'animo a
    > nessuno!
    > Il problema non è il DRM. Il problema è quanto
    > vuoi far pagare: 20-30$ per un film da scaricare
    > è totalmente fuori di testa! Io non compro
    > nemmeno i DVD a quelle cifre, aspetto l'edizione
    > economica! E non sono certo il
    > solo...
    >
    > iTunes ha successo perchè il prezzo è inferiore
    > al supporto fisico. Altrimenti non se lo cagava
    > nessuno
    >
    > Se i prezzi fossero 1/10 di quella cifra (max 3-4
    > euro), venderebbero a
    > manetta!


    Purtroppo il vero capitalismo dei prezzi bassi e popolari è stato nel corso degli anni rimpiazzato da un falso capitalismo che pretende di imporre un cartello dei prezzi ai clienti e prezzi sempre più alti, totale mancanza di rispetto. Da quando un 15 anni fa hanno iniziato con la storia della pirateria i videogiochi ad esempio che all'epoca costavano $29,99 sono schizzati su in poco tempo a $59,99 e con l'Euro oramai si toccano anche 79-99 Euro per alcuni titoli per console spesso e volentieri. Follia totale.
    non+autenticato
  • sbagli in partenza

    già tutti paghiamo l'equo compenso. che secondo me è una gran vaccata illecita e non arricchisce gli artisti ma solo i mediatori tipo siae.
    Una flat per accesso a ogni tipo di media che fosse redistribuita agli artisti direttamente senza passare da siae e cazzi vari sarebbe l'opzione migliore secondo me.
    il problema è come realizzarlo... però non è che la via che stiamo percorrendo ora sia giusta per il semplice fatto che al momento l'alternativa è difficile.


    - Scritto da:
    > Alla gente delle restrizioni non frega nulla.
    > La gente non vuole pagare più niente!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Alla gente delle restrizioni non frega nulla.
    > La gente non vuole pagare più niente!!!

    Sarà, ma supermercati e catene sono piene di gente che compra videogiochi, DVD ed anche CD.
    Dove cavolo sta la crisi del settore malgrado i prezzi alti ? Dove incide la pirateria sui loro guadagni ?
    Certo se si illudono di poter obbligare con il mitra puntato in stile mafia ogni cittadino a comprare la sua copia originale del prodotto anche dentro una singola famiglia, stanno proprio fuori!
    non+autenticato