Telecom sotto il ciclone Michele Preda

L'ad di Albacom spara a zero, accusa la posizione dominante di Telecom, richiama l'Authority, attacca gli sgravi per la banda larga e parla di Socrate

Napoli - Giornata campale ieri per Michele Preda, amministratore delegato di Albacom ascoltato dall'Autorità TLC. Preda ha abbracciato nel suo intervento tutto il mondo delle TLC puntando l'indice contro la posizione dominante di Telecom Italia, le tariffe troppo elevate per il fisso-mobile e spingendo a modo suo sulla banda larga.

Preda ha attaccato la quota di mercato di Telecom Italia, che "rispetto a France
Telecom, a British Telecom e a Deutsche Telekom è ancora nettamente superiore".
"Sul traffico nazionale su lunga distanza - ha continuato - Telecom ha in Italia il 73% del mercato, contro il 64% dell'operatore francese, il 59% di British Telecom ed il 56% di Deutsche. Questo vuol dire che Telecom Italia mantiene ancora una quota di mercato e un potere nel mercato italiano molto superiore a quello dei più grossi colleghi europei".

Secondo Preda "questo accade anche perché le tariffe di interconnessione italiane sono le più alte. In Italia il costo di terminazione fissa è il più alto: 1,10 eurocent in media al minuto, contro lo 0,99 di Francia, lo 0,87 della Germania e lo 0,79 del Regno Unito". L'ad di Albacom ritiene che i costi di terminazioni sono così elevati da non consentire investimenti reali e, dunque, competizione.
Per questo, afferma Preda, "la missione regolatoria dell'Authority TLC non è affatto terminata. C'è anzi bisogno di un'Authority più attiva, capace davvero di difenderci". "Noi abbiamo ribadito - ha spiegato - che non siamo d'accordo con il presidente di Telecom Italia, che ha affermato che ormai il mercato sia sufficientemente liberalizzato e che quindi non abbia più bisogno di regole e che sostanzialmente sia giunto il momento di affidare al colloquio diretto tra gli operatori la soluzione dei problemi. Pensiamo che il ruolo dell'Authority sia ancora fondamentale, perchè questo è un paese che non ha raggiunto ancora uno sviluppo concorrenziale adeguato".

"Vi sono - ha continuato Preda - nella telefonia fissa più di cento operatori, che non hanno raggiunto una massa critica adeguata a combattere e di competere. Sono questi operatori che oggi vanno difesi. In Italia, purtroppo, si è passati da un monopolio ad un oligopolio di fatto e mancano alcune cose importanti perchè il mercato possa essere competitivo. Bisogna far calare ancora i costi di terminazione, è indispensabile riequilibrare, a favore dell'operatore fisso, le tariffe fisso-mobile".

Il mirino di Preda, ieri, non si distoglieva dal corpaccione di Telecom Italia e dalla sua posizione sul mercato. Preda ha infatti sostenuto che gli operatori dovrebbero poter verificare sul piano amministrativo quali sono i veri costi di Telecom Italia, quelli sui quali l'ex monopolista basa i propri listini. La soluzione, secondo Preda, è "isolare societariamente la rete Telecom, senza espropriare l'ex monopolista".
2 Commenti alla Notizia Telecom sotto il ciclone Michele Preda
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  • Mi chiedo come sia possibile che un privato "possegga" l'intera Telecom! Una centrale vale centinaia di migliaia di euro (se non milioni) e tutti i cavi urbani stesi non sono da meno, se si moltiplica la cosa per tutte le centrali e tutte le reti urbane non so che cifra venga fuori...

    Poi una volta Telecom era "obbligata" a piantare tralicci e stendere il doppino anche alla vecchietta sui monti distante km dal resto del mondo, adesso che e' un privato, chi glielo fara' fare?

    Le grosse compagnie cercheranno di servire solo i "grossi" clienti, quindi i privati che non hanno la fortuna di abitare a Milano o in poche altre zone si sogneranno servizi attualmente regalati.

    Che Telecom poi lavori male, beh, non e' una novita'. Il problema e' che Telecom e' l'unico fornitore di connettivita' fissa e contemporaneamente il maggior concorrente di tutti i provider internet. Siamo in Italia...

    ciao

    Michele
    non+autenticato
  • PANE, LATTE e linee telefoniche al MONOPOLIO DI STATO! Cosi' anche i barboni potranno mangiare, bere e telefonare!!!
    non+autenticato