Sulle fotografie in Internet

il dott. Alessio Canova di Patnet torna sulla questione dell'utilizzo delle immagini online, andando nel dettaglio di quelle considerate Opere Fotografiche. Quando un certo tipo di foto è protetta da diritto d'autore?

Roma - Mi sia consentito fare alcune brevissime puntualizzazioni a riguardo dell'articolo della dottoressa Valentina Frediani Utilizzare le fotografie su Internet. Il contributo citato prende in considerazione solo quelle che in dottrina giuridica vengono definite "semplici fotografie", senza considerare un altro fondamentale gruppo di immagini: "le opere fotografiche".

Come correttamente riportato dall'autrice, "una fotografia per assurgere al ruolo di opera fotografica deve presentare valore artistico nonché connotati di creatività".

E' necessario tuttavia precisare che non solo le "opere fotografiche" godono di tutela ai sensi del diritto d'autore. Anzi, la legge 633/41, agli articoli 87 e seguenti, si occupa proprio delle fotografie che non sono opere fotografiche, ovvero delle fotografie prive di particolare valore artistico o creativo. In parole povere: quelle foto che ognuno di noi potrebbe fare dotandosi di strumenti tecnici semi-professionali o non professionali.
E' quindi opportuno fare un primo, fondamentale, distinguo: le "opere fotografiche", in quanto opere dell'ingegno genericamente tutelate dal diritto d'autore, sono protette per 70 anni dalla morte dell'autore stesso, così come le canzoni, i libri, le poesie, eccetera.

Diversamente, le semplici fotografie hanno una disciplina specifica (cosiddetto "diritto connesso"), ovvero quella ex articoli 87 e seguenti, che accorcia il diritto esclusivo dell'autore a soli 20 anni. Questo ovviamente per compensare l'assenza di rilevante un valore artistico.

Così ragionando risulta chiaro che le condizioni "affinché una fotografia possa trovare una tutela assoluta, ovvero ogni diritto sia riconducibile al suo creatore" devono considerarsi riferite alle sole "fotografie semplici": nel caso di opere fotografiche strictu sensu non sarà quindi necessaria la presenza di nome del fotografo, data di produzione eccetera per evitare la libera riproducibilità della stessa, poiché unica condizione per la nascita del diritto d'autore nelle opere dell'ingegno è la "creazione" della stessa (articolo 6, legge 633/41).

Infine, per arrivare ad una definitiva configurazione della possibilità o meno di utilizzare una fotografia su internet, è necessario considerare la fondamentale differenza tra il diritto dell'autore della fotografia, analizzato nei paragrafi precedenti, e il diritto dell'autore del soggetto della fotografia.

Poniamo il caso di una fotografia che riproduca un paesaggio: in tale ipotesi dovrà essere considerato solo il diritto dell'autore dello scatto e valutare se la foto abbia un grado di creatività/artisticità tale da poter essere considerata opera (fotografica) dell'ingegno o meno.

Se invece il soggetto fosse, ad esempio, un monumento, a prescindere dal diritto dell'autore della foto (potrebbe essere benissimo il responsabile del sito!) l'immagine sarà pubblicabile solo se il diritto sullo stesso è estinto (in ipotesi perché sono trascorsi 70 o più anni dalla morte dell'autore).

Alessio Canova
Responsabile Portale Patnet.it
9 Commenti alla Notizia Sulle fotografie in Internet
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  • ciao, se io faccio delle foto ad una manifestazione che ho organizzato io stesso, magari in un luogo pubblico, posso poi fare una pagina su di un sito dove metto tutte queste foto? e dove tutti possano accedere per vederle?
    grazie
    non+autenticato
  • 1. Principio generale
    Ogni foto che si trova su internet può essere copiata e pubblicata a patto che non abbia scritto su di se il nome del fotografo, non sia "artistica" o non ritragga un'opera d'arte il cui autore non sia morto da più di 50 anni.
    Perciò se in un sito c'è scritto che devo chiedere l'autorizzazione per copiare una foto, ma la foto non è "artistica" e non ha su di se il nome dell'autore, io posso ignorare la richiesta di autorizzazione e pubblicarla lo stesso.
    Vero?

    2. La mappa di una città o le mappe catastali di un sito archeologico.
    Queste non sono foto artistiche. Quindi le posso copiare e pubblicare su un sito internet.
    Vero?

    3. Webzine di informazione
    Posso prendere dai vari quotidiani online tutte le foto dei partecipanti ai cortei dello sciopero generale (politici, sindacalisti o cittadini comuni) e pubblicarle nella mia webzine. Purchè nelle foto non ci sia il nome dell'autore e non siano "artistiche".
    Vero?

    4. Un sito su Leonardo da Vinci.
    A patto che sulle foto non ci sia il nome del fotografo, posso raccogliere tutte le foto dei quadri e del codice Hammer che trovo su internet e pubblicarle sul mio sito.
    Vero?

    5. Sito di informazione locale.
    Un artista presenta una scultura. Io vado all'inaugurazione e faccio delle foto. Poi pubblico la cronaca dell'inaugurazione ma non posso pubblicare le foto se non ho l'autorizzazione dell'autore della scultura.
    Vero?
    E il diritto di cronaca?

    6. Sito sugli animali
    Voglio mostrare le foto di animali esotici (cammello, giraffa etc). Posso prendere da internet qualsiasi foto che li ritragga a patto che sulle foto non ci sia il nome del fotografo e che queste non siano particolarmente "artistiche".
    Vero?

    Scusate le ripetizioni.

    non+autenticato
  • sono sei no.
    Tu però puoi sempre chiedere il permesso... no?
    non+autenticato


  • - Scritto da: No
    > sono sei no.
    > Tu però puoi sempre chiedere il permesso...
    > no?

    Potresti motivare i no?
    Solo per capire.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > 1. Principio generale
    > Ogni foto che si trova su internet può
    > essere copiata e pubblicata a patto che non
    > abbia scritto su di se il nome del
    > fotografo, non sia "artistica" o non
    > ritragga un'opera d'arte il cui autore non
    > sia morto da più di 50 anni.
    > Perciò se in un sito c'è scritto che devo
    > chiedere l'autorizzazione per copiare una
    > foto, ma la foto non è "artistica" e non ha
    > su di se il nome dell'autore, io posso
    > ignorare la richiesta di autorizzazione e
    > pubblicarla lo stesso.
    > Vero?

    Attenzione: non tutto internet! Stiamo parlando della disciplina dell'ordinamento italiano. Cmq, chi valuta la valenza "artistica" di una foto? Se ti assumi la responsabilità di prendere una foto altrui e utilizzarla per fini tuoi, poi il giudice avrà il tuo stesso metro di giudizio?


    > 4. Un sito su Leonardo da Vinci.
    > A patto che sulle foto non ci sia il nome
    > del fotografo, posso raccogliere tutte le
    > foto dei quadri e del codice Hammer che
    > trovo su internet e pubblicarle sul mio
    > sito.
    > Vero?

    Vero. A quanto mi risulta Leonardo è morto da più di 70 anni... Occhiolino

    > 5. Sito di informazione locale.
    > Un artista presenta una scultura. Io vado
    > all'inaugurazione e faccio delle foto. Poi
    > pubblico la cronaca dell'inaugurazione ma
    > non posso pubblicare le foto se non ho
    > l'autorizzazione dell'autore della scultura.
    > Vero?
    > E il diritto di cronaca?

    Puoi pubblicare foto che siano cronaca, ovvero rappresentino genericamente la manifestazione. Non così x foto specifiche delle opere.

    ---

    Per gli altri punti devi fare attenzione ad eventuali "disclamer", i quali magari contengono il nome dell'autore o la disciplina dell'utilizzabilità.
    non+autenticato
  • ..la ragazza è ancora giovane, non sa quello che dice.

    Mi pare importante non trascurare anche l'esistenza e le policy di un mondo parallelo a quanto discusso fin qui, ma estremamente utile in campo grafico, ossia le banche commerciali per l'acquisto di royalty sulle immagini, oppure per la distribuzione di immagini royalty free.

    Le licenze d'uso, i costi e le limitazioni di questa tipologia di utilizzo sono interessanti e non sempre prive di dubbi. Ma io non sono un avvocato.. semmai tocca a voi.
    non+autenticato
  • Questo mi sembra dimostrare una volta di più quanto siano obsolete le leggi vigenti sul diritto d'autore. A mio parere sarebbe opportuno ripensare, alla luce delle possibilità offerte da internet, la distinzione tra "uso privato" e "fine di lucro".
    Se mio figlio fa una ricerca per la scuola su un pittore contemporaneo, e fa un bell'album con immagini dei suoi quadri da tenere in classe, probabilmente non commette un reato, se la classe decide di pubblicare un sito internet didattico sull'argomento, mi pare di capire che qualche violazione del diritto d'autore potrebbe essere configurata.
    Ben diverso ovviamente il caso in cui qualcuno riproduce tali immagini per un libro destinato al commercio.
    Voglio dire, ben diverso dal punto della mia sensibilità civile, probabilmente non dal punto di vista della legge.
    Tra l'altro concettualmente la cosa mi pare si avvicini molto al problema dei bollini siae su CD-ROM distribuiti gratuitamente.
    Senza entrare nel merito della logicità dell'esistenza della siae (mia umile opinione è che dovrebbe esistere la FACOLTA' di aderirvi e non l'OBBLIGO), non mi è tuttora chiaro se un CD-ROM, contenente testi e videate che descrivono programmi che IO ho scritto, e che distribuisco GRATUITAMENTE per esempio a SMAU (leggi: che al 95% vengono usati dai ragazzini come bersaglio per il tiro a segno), debbano avere o no il bollino siae (vero che il bollino "distribuzione gratuita" costa meno, ma spente quanti CD vanno via a SMAU?).
    Tutto questo osservando che il contenuto del CD potrebbe essere un unico file PDF contenente l'immagine esatta del catalogo cartaceo!
    Penso che nel 2002 le leggi sul diritto d'autore dovrebbero essere radicalmente ripensate, voi che idea ne avete?
    non+autenticato
  • > Penso che nel 2002 le leggi sul diritto
    > d'autore dovrebbero essere radicalmente
    > ripensate, voi che idea ne avete?
    basta free for non commercial use...
    non+autenticato
  • Più che ripensate direi adeguate. Il diritto d'autore è scarosanto, sennò qualsiasi simpaticone potrebbe copiarsi i tuoi cd e distribuirli a smau nel banchetto accanto al tuo dicendo che sono suoi...

    Solo una cosa: l'iscrizione alla siae NON è OBBLIGATORIA. E' il bollino che è obbligatorio.
    Lì il problema è politico. Più che sull'abolizione della siae mi concentrerei sulla sua privatizzazione... gli enti equivalenti sono privati in tutto il mondo in quanto tutelano alcune persone (gli autori) e non rappresentando un interesse della collettività, se non in senso lato, non sono enti pubblici.
    Tranne che in italia, dove un carrozzone che ha 5000 impiegati solo a roma più le agenzie sul territorio e che incassa senza dare niente in cambio (dov'è la tutela?) è molto appetibile come bacino di voti e mezzo di elargizione di prebende (assunzioni) per parenti e amici...


    non+autenticato